Rigonfiamento bilaterale delle guance

Gentili Dottori,
sperando di aver scelto la categoria più appropriata vi espongo il mio problema: femmina, 25 anni e nel settembre del 2007 mi trovavo a vivere un periodo di studio in olanda quando ho iniziato ad avere un gonfiore molto grande della guancia destra. Tale gonfiore era accompagnato ad una fistola di puss sopra un dente dell’arcata superiore(il sesto di destra) che era stato precedentemente devitalizzato. Ho chiamato il mio dentista, il quale, pensando ad un ascesso mi ha consigliato di prendere l’antibiotico augmentin per 5gg. Ho seguito le sue indicazioni ma dopo circa 20gg-1mese il gonfiore è tornato, ho preso nuovamente augmentin ma il gonfiore è tornato, anzi tornava con frequenza sempre maggiore fino ad arrivare ad averlo 1 volta ogni 10 gg con durata di 4-5 gg. Dopo 2 mesi circa il gonfiore ha iniziato a verificarsi anche sulla guancia sinistra, contestualmente allo sgonfiarsi di quella destra. Sono andata da un dentista in olanda il quale, dopo aver fatto la radiografia del dente, mi ha detto che avevo una piccola infezione sulla radice del dente devitalizzato ma che non era di entità tale da causare un gonfiore tale e soprattutto da ambo i lati e che quindi avrei potuto benissimo trattarlo a roma, in dicembre, data prevista per il mio rientro. Fino a dicembre questi gonfiori sono continuati ed anche la fistola di puss sul dente(solo a destra), io ho continuato a prendere augmentin( avrò preso 3-4 scatole in 4 mesi) fino a quando, tornata a roma, intorno al 20 dicembre del 2007 , il mio dentista ha curato nuovamente il dente, confermando la diagnosi del dentista olandese. Per circa un mese il gonfiore è scomparso per poi riapparire sempre prima a destra e poi a sinistra anche se inizialmente era di entità minore rispetto a prima della cura canalare. Ad oggi sono passati due anni e la situazione non è cambiata, circa una volta ogni 15 gg si verificano questi gonfiori…prima a destra e poi a sinistra. Nel corso del tempo la cadenza non è stata così regolare, nel senso che in alcuni periodi il gonfiore non si è verificato per 1 mese, alcune volte è stato maggiore ed altre minore,a volte si è verificato solo a destra ed altre solo a sinistra. Durante questi 2 anni mi sono sottoposta ad ogni tipo di visita. Il dentista tiene costantemente sotto controllo il dente sopracitato il quale è stato più volte trattato, infatti l’infezione torna sempre sull’apice della radice. Ho effettuato una miriade di analisi, tra cui ecografie, risonanza magnetica, analisi del sangue, immunologiche e delle urine, biopsia delle ghiandole salivari e studio della sottopopolazione linfocitaria. Le ecografie, seppur evidenziano alcune alterazioni come ad esempio del dotto di Stenone, non sono sufficienti a giustificare il problema riscontrato. Ho inolte i valori della TAS elevati( 570). Nel caso in cui per una corretta valutazione necessitaste dei valori particolari di alcune analisi tra quelle elencate, rimango a disposizione.
Cordiali Saluti
Dr. Cataldo Palomba Dentista 3.1k 92
Gentile Signora,
le alterazioni del dotto di Stenone repertate in ecografia possono comunque farci sospettare una calcolosi salivare, cioè la formazione di piccoli calcoli all'interno dei dotti che riesce ad espellere sotto la pressione della saliva.
E' un'eventualità da tenere presente e da verificare sottoponendosi ad ecografia quando le guancie sono gonfie.


Risposta ad esclusivo scopo informativo, non costituisce diagnosi, non sostituisce la visita medica.

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Dr. Marco Finotti Ortodontista, Dentista, Gnatologo 5.7k 113
le infezioni apicali vanno trattate e ritrattate e se non si risolvono neppure con l'apicectomia il dente va estratto in quanto il paziente non può tenersi un'infezione per un tempo protratto in quanto può avere anche alterazioni sistemiche
per quanto riguarda le ghiandole salivari il consiglio è di fare un'ecografia in fase di "gonfiore " sì da poter evidenziare al meglio eventuali patologie ghiandolari o duttali
cordiali saluti

Finotti Marco
www.centromedicovesalio.it

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Utente
Utente
GENTILI DOTTORI,
vi ringrazio per la vostra pronta risposta alla mia domanda. per quanto riguarda la possibilità di calcoli nei dotti già mi era stata prospettata, per questo ho effettuato diverse ecografie cercando di sottopormi durante la fase acuta per quanto possibile( generalmente la fase acuta non ha durata molto lunga)di seguito vi riporto gli esiti:
Ecografia ghiandole salivari 7/3/2008:Le due ghiandole parotidi e le due ghiandole sottomandibolari presentano caratteri morfo-strutturali di normalità, in assenza di lesioni a focolaio.Modesta ectasia del dotto di Worthon bilaterale, in particolare del destro, in assenza di formazioni litiasiche, verosimilmente su base funzionale. Ipertrofia del piano muscolare masticatorio di destra. A livello dell’angolo di ciascuna emi-mandibola presenza di linfonodi aspecifici del diametro max di 12mm. Tiroide normale.
•Risonanza magnetica ghiandole salivari 9/12/2008: l’esame RM, eseguito con tecnica TSE ad immagini pesate in T1, T2, secondo piani assiali, saggitali e coronali, ha dimostrato: Normale aspetto delle ghiandole salivari parotidee che appaiono di regolare morfologia e volume. Piccoli immagini di intensità fluida si osservano al livello del lobo superiore di destra. Si segnala la presenza di area di alterata intensità di segnale nel seno mascellare di sinistra riferibile ad esiti infiammatori.
• ECOGRAFIA GHIANDOLE SALIVARI 23/4/2009: FINI DISOMOGENEITÀ DELLA GHIANDOLA PAROTIDE DI DESTRA. LIEVEMENTE ECTASICO IL DOTTO DI STENONE. NON CALCOLI. IN SEDE INTRAGHIANDOLARI SI RILEVANO ALCUNI LINFONODI, AUMENTATI DI DIMENSIONE, DI SIGNIFICATO REATTIVO-INFIAMMATORIO. NORMALE LA GHIANDOLA SOTTOMANDIBOLARE. NORMALE LA PAROTIDE CONTROLATERALE NEL CUI CONTESTO SI APPREZZANO SOLO ALCUNE FORMAZIONI LINFONODALI DI SIGNIFICATO ASPECIFICO. SI CONSIGLIA VONTROLLO DURANTE LA FASE ACUTA DELLA SINTOMATOLOGIA.
Mi è stato anche richiesto l'esame di scialoTAC ma non ho trovato nessuna struttura che lo effettua a roma in quanto il macchinario è stato definito obsoleto.

Per quanto riguarda il dente è stato trattato 3 volte nell'arco di questi 2 anni ma il dentista, durante l'ultima seduta mi ha detto che l'infezione un pochino torna sempre..non mi ha, però, parlato di apicectomia. di cosa si tratta?potrebbe essere risolutiva secondo voi per un gonfiore bilaterale?
io vorrei sottopormi nuovamente alle analisi del sangue sia quelle generiche che quelle immunologiche dato che le ultime risalgono all'estate del 2008.pensate sia corretto?
grazie
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Dr. Marco Finotti Ortodontista, Dentista, Gnatologo 5.7k 113
-Modesta ectasia del dotto di Worthon bilaterale, in particolare del destro, in assenza di formazioni litiasiche, verosimilmente su base funzionale. Ipertrofia del piano muscolare masticatorio di destra
-LIEVEMENTE ECTASICO IL DOTTO DI STENONE
questi 2 esami dimostrano alterazioni ghiandolari e non sappiamo se sono fatti in fase attiva. certo il gonfiore dura poco ma se non fa le eco durante la fase attiva è difficile per chiunque vedere qualcosa. dovrebbe informarsi sui diversi centri dove si può fare e al momento del bisogno essere pronta

-durante l'ultima seduta mi ha detto che l'infezione un pochino torna sempre.
mi permetta ma questa affermazione è assurda. l'infezione se torna va trattata
-non mi ha, però, parlato di apicectomia. di cosa si tratta? è un intervento che prevede la sezione dell'apiedella radice e dell'asportazione dell'eventuale granuloma-ciste presente
potrebbe essere risolutiva secondo voi per un gonfiore bilaterale? assolutamente no in quanto non può dipendere da un dente un gonfiore bilaterale
cordiali saluti
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