Gonfiore gengivale post-impianto: cosa fare?

Buongiorno, in data 19/11/25 ho rimosso un molare superiore con inserimento di impianto tutto nella stessa seduta a seguito il dentista mi ha prescritto un ciclo di augumentin per 5 giorni, dopo una settimana la gengiva mi è visibilmente gonfiata ed il dentista mi ha prescritto un nuovo ciclo di augumentin, dopo circa tre settimane presentavo ancora gonfiore ed il dentista mi ha prescritto un nuovo ciclo di augumentin + cortisone.
Oggi ho ancora un gonfiore alla gengiva che va e viene.

Mi sono rivolto ad un altro dentista che mi ha fatto una TAC e una radiografica per verificare se è presente una perforazione del seno mascellare (sto aspettando i risultati) anche se i sintomi non sembrano fare pensare a questa ipotesi.
Cosa posso fare per rimuovere questo gonfiore associato anche a formicolio?


Grazie
Dr. Giovanni Auletta Dentista, Ortodontista 1.7k 46
Gentile utente è più verosimile che ci sia una perimplantite.

Dalla rx ci sarebbe dovuto essere un orientamento diagnostico immediato.

La risposta ha il solo scopo informativo.

Dr.Giovanni Auletta

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Buongiorno, dall'rx si vede che l'impianto è vicino al margine, sto aspettando l'esito della tac. Come curo la perimplantite? Ho fatto 3 cicli di Augmentin ma ancora niente. Il gonfiore è diminuito ma non del tutto. Inoltre oggi a differenza di ieri ho avuto anche dolore
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Buonasera, ho avuto i risultati della tac e si vede che l'impianto è leggermente entrato nel seno mascellare. Ho ancora il gonfiore ma secondo il medico in questi casi dovrebbe risolversi nell'arco di 2 mesi.
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Dr. Sergio Formentelli Dentista, Gnatologo, Ortodontista, Odontostomatologo 7.9k 233
Leggermente entrato nel seno è quasi sempre irrilevante.
E non da le problematche che lei descrive.
In altre parole può essere descritto come "ancorato nella corticale sinusale".
Messo a regola d'arte, in pratica, se si parla di 1 mm, ed è una CONDIZIONE CHE RICERCO SEMPRE.
Bisognerebbe però vedere la lastra.

La cosa più probabile è una problematica di traumatismo osseo nella parte più superficiale o nella parte esterna vicino alla guancia.
Un impianto che presenta la problematica che lei descrive, personalmente lo tolgo, anche se non capisco perchè, perchè un perchè comunque c'è, dopo aver effettuato anche una singola lastrina endorale.
Non serve una tac per capire cosa fare.
Spesso non si vede la problematica con una TAC.

E sicuramente non lo lascio lì per dei mesi, e non cerco di risolverlo con uso prolungato di antibiotici, e neppure di cortisone.
Se a un controllo dopo un paio di settimane c'è questa problematica, che potrebbe anche essere dovuta all'estrazione, nel mio studio non sarebbe uscito con l'impainto ancora inserito.

Penso che lei abbia bisogno di una seconda opinione presso un collega della sua zona esperto in implantologia.

www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

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Grazie, in realtà la Tac è stata fatta da un secondo dentista a distanza di un mese dall'impianto. Ormai l'impianto risulta abbastanza integrato con l'osso. Saprebbe consigliarmi un bravo impiantologo in zona Firenze?
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