Trattamenti per carie profonda
Buongiorno,
Un anno e mezzo fa mi reco dal dentista per un dolore crescente ad un molare.
Iniziato con sensibilità al freddo, poi dolore alla masticazione, dolore continuo e notturno, infine inizio di sensibilità al caldo.
Diagnosi: pulpite da carie interdentale profonda.
Mi si consiglia devitalizzazione ma chiedo al dentista di provare a salvare il nervo siccome i test di vitalità erano ancora positivi (sensibilità al freddo che passava rapidamente).
Mi viene asportata la carie e otturato il dente, il quale migliora molto.
Rimane una lieve sensibilità al freddo e un lieve fastidio alla percussione.
Mi si dice di provare a pazientare qualche mese.
Siccome questa sintomatologia poi non è mai scomparsa, mi consigliano una devitalizzazione.
Dopo un anno e mezzo questo dolore si acuisce improvvisamente, forse anche a causa di un bite per bruxismo notturno adottato da un mesetto.
Dolore insopportabile per due giorni, poi sparisce sia il dolore che la sensibilità.
Passando del ghiaccio sul dente sembra non rispondere.
Presumo che sia necrotico.
Vado dal dentista e mi dice che effettivamente quella otturazione è troppo vicina al nervo e che devo devitalizzare.
Quindi in definitiva accetto questa cura medica e mi devitalizzano il dente questa mattina.
Ora ho una curiosità.
È possibile che il dente sia stato un anno e mezzo con una pulpite leggera (lieve sensibilità al freddo e leggermente alla percussione) senza guarire a causa di una otturazione troppo vicina al nervo?
Era possibile fare meglio l'otturazione?
Ho letto dell'esistenza dell'incappucciamento pulpare, poteva essere una possibile terapia?
Grazie mille.
Un anno e mezzo fa mi reco dal dentista per un dolore crescente ad un molare.
Iniziato con sensibilità al freddo, poi dolore alla masticazione, dolore continuo e notturno, infine inizio di sensibilità al caldo.
Diagnosi: pulpite da carie interdentale profonda.
Mi si consiglia devitalizzazione ma chiedo al dentista di provare a salvare il nervo siccome i test di vitalità erano ancora positivi (sensibilità al freddo che passava rapidamente).
Mi viene asportata la carie e otturato il dente, il quale migliora molto.
Rimane una lieve sensibilità al freddo e un lieve fastidio alla percussione.
Mi si dice di provare a pazientare qualche mese.
Siccome questa sintomatologia poi non è mai scomparsa, mi consigliano una devitalizzazione.
Dopo un anno e mezzo questo dolore si acuisce improvvisamente, forse anche a causa di un bite per bruxismo notturno adottato da un mesetto.
Dolore insopportabile per due giorni, poi sparisce sia il dolore che la sensibilità.
Passando del ghiaccio sul dente sembra non rispondere.
Presumo che sia necrotico.
Vado dal dentista e mi dice che effettivamente quella otturazione è troppo vicina al nervo e che devo devitalizzare.
Quindi in definitiva accetto questa cura medica e mi devitalizzano il dente questa mattina.
Ora ho una curiosità.
È possibile che il dente sia stato un anno e mezzo con una pulpite leggera (lieve sensibilità al freddo e leggermente alla percussione) senza guarire a causa di una otturazione troppo vicina al nervo?
Era possibile fare meglio l'otturazione?
Ho letto dell'esistenza dell'incappucciamento pulpare, poteva essere una possibile terapia?
Grazie mille.
Gentilissimo utente, un semplice odontoiatra dopo accertamenti diagnosi, farà diagnosi. Poi verranno applicate le cure. Le supposizioni in medicina, spesso si rilevano non corrette.
https://www.dentisti-italia.it/dentista-lombardia/dentista-bergamo/239_diego-ruffoni.html
Utente
Gentilissimo dottore,
La ringrazio per la sua risposta che sicuramente condivido. Però la mia è più una curiosità, per pura conoscenza personale.
È vero che un'otturazione molto vicina al nervo può dare fastidio e ostacolarne la guarigione? Quindi cos'è e in quali casi si effettua l'incappucciamento pulpare?
Grazie mille della disponibilità.
La ringrazio per la sua risposta che sicuramente condivido. Però la mia è più una curiosità, per pura conoscenza personale.
È vero che un'otturazione molto vicina al nervo può dare fastidio e ostacolarne la guarigione? Quindi cos'è e in quali casi si effettua l'incappucciamento pulpare?
Grazie mille della disponibilità.
Sono i termini che utilizzate che non sono corretti; il dente è andato in necrosi, cioè privo di vitalità e come può il suo odontoiatra devitalizzare il dente? Cioè togliere la vitalità a un dente che ne è già privo? Il termine corretto della terapia è: trattamento endocanalare, che si esegue sui denti in necrosi non vitali.
L' incappucciamento è dato da un materiale che viene interposto tra polpa e dente nelle cavità profonde dei denti vitali, come nel suo caso; quindi il suo odontoiatra come tutti, aveva già applicato questa tecnica per tentare di mantenere la vitalità.
Spero che lei abbia compreso i miei termini e di esserle stato utile.
L' incappucciamento è dato da un materiale che viene interposto tra polpa e dente nelle cavità profonde dei denti vitali, come nel suo caso; quindi il suo odontoiatra come tutti, aveva già applicato questa tecnica per tentare di mantenere la vitalità.
Spero che lei abbia compreso i miei termini e di esserle stato utile.
https://www.dentisti-italia.it/dentista-lombardia/dentista-bergamo/239_diego-ruffoni.html
Utente
Gentilissimo dottore,
Grazie per le precisazioni terminologiche. Purtroppo non tutti gli odontoiatri comunicano correttamente in modo dettagliato le terapie eseguite.
Lei sta precisando che l'incappucciamento pulpare è una procedura standard che viene adottata ogni qual volta si interviene su una carie profonda, dunque è poco verosimile che il mio odontoiatra non abbia seguito questa accortezza, giusto?
Ciò che posso dire è che anziché utilizzare la diga di gomma, il campo fu isolato con delle garze e ricordo ad un certo punto di aver passato involontariamente la lingua nella cavità prima della ricostruzione.
Probabilmente questo non ha aiutato la ripresa della pulpite potenzialmente reversibile come segnalato dai test termici.
Quando ho chiesto il parere di altri odontoiatri mi hanno fatto delle radiografie endorali e mi hanno detto che l'otturazione era fatta bene, che il problema era la vicinanza al nervo. Ho provato a chiedere di rifare l'otturazione, mi hanno detto che nel caso avessero riaperto il dente avrebbero dovuto eliminare ancora più tessuto andando inevitabilmente a toccare il nervo, rendendo così necessaria una cura canalare.
Alla fine è quello che è successo, però io ho provato a fare quello che è consigliato generalmente, provare a salvare la vitalità del dente per evitare il suo indebolimento.
Ora mi si consiglia un intarsio o una corona per evitare che questo molare 27 nel tempo possa rompersi. Quanto può durare una ricostruzione in zirconio del genere?
Grazie mille per la sua disponibilità e precisione
Grazie per le precisazioni terminologiche. Purtroppo non tutti gli odontoiatri comunicano correttamente in modo dettagliato le terapie eseguite.
Lei sta precisando che l'incappucciamento pulpare è una procedura standard che viene adottata ogni qual volta si interviene su una carie profonda, dunque è poco verosimile che il mio odontoiatra non abbia seguito questa accortezza, giusto?
Ciò che posso dire è che anziché utilizzare la diga di gomma, il campo fu isolato con delle garze e ricordo ad un certo punto di aver passato involontariamente la lingua nella cavità prima della ricostruzione.
Probabilmente questo non ha aiutato la ripresa della pulpite potenzialmente reversibile come segnalato dai test termici.
Quando ho chiesto il parere di altri odontoiatri mi hanno fatto delle radiografie endorali e mi hanno detto che l'otturazione era fatta bene, che il problema era la vicinanza al nervo. Ho provato a chiedere di rifare l'otturazione, mi hanno detto che nel caso avessero riaperto il dente avrebbero dovuto eliminare ancora più tessuto andando inevitabilmente a toccare il nervo, rendendo così necessaria una cura canalare.
Alla fine è quello che è successo, però io ho provato a fare quello che è consigliato generalmente, provare a salvare la vitalità del dente per evitare il suo indebolimento.
Ora mi si consiglia un intarsio o una corona per evitare che questo molare 27 nel tempo possa rompersi. Quanto può durare una ricostruzione in zirconio del genere?
Grazie mille per la sua disponibilità e precisione
Se non avesse avuto questa accortezza, dopo pochi giorni, si sarebbe formata una necrosi tossica da composito.
La a diga è utilizzata da una minoranza di odontoiatri e serve ad isolare dalla saliva ed è molto comoda per noi odontoiatri, perché ci fa risparmiare molto tempo, perché il paziente non parla, non utilizza il bicchierino.
La bocca contiene miliardi di batteri, la cavità viene decontaminata chimicamente, non per isolamento.
La a diga è utilizzata da una minoranza di odontoiatri e serve ad isolare dalla saliva ed è molto comoda per noi odontoiatri, perché ci fa risparmiare molto tempo, perché il paziente non parla, non utilizza il bicchierino.
La bocca contiene miliardi di batteri, la cavità viene decontaminata chimicamente, non per isolamento.
https://www.dentisti-italia.it/dentista-lombardia/dentista-bergamo/239_diego-ruffoni.html
Questo consulto ha ricevuto 5 risposte e 123 visite dal 11/02/2026.
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