Trattamenti per carie profonda
Un anno e mezzo fa mi reco dal dentista per un dolore crescente ad un molare.
Iniziato con sensibilità al freddo, poi dolore alla masticazione, dolore continuo e notturno, infine inizio di sensibilità al caldo.
Diagnosi: pulpite da carie interdentale profonda.
Mi si consiglia devitalizzazione ma chiedo al dentista di provare a salvare il nervo siccome i test di vitalità erano ancora positivi (sensibilità al freddo che passava rapidamente).
Mi viene asportata la carie e otturato il dente, il quale migliora molto.
Rimane una lieve sensibilità al freddo e un lieve fastidio alla percussione.
Mi si dice di provare a pazientare qualche mese.
Siccome questa sintomatologia poi non è mai scomparsa, mi consigliano una devitalizzazione.
Dopo un anno e mezzo questo dolore si acuisce improvvisamente, forse anche a causa di un bite per bruxismo notturno adottato da un mesetto.
Dolore insopportabile per due giorni, poi sparisce sia il dolore che la sensibilità.
Passando del ghiaccio sul dente sembra non rispondere.
Presumo che sia necrotico.
Vado dal dentista e mi dice che effettivamente quella otturazione è troppo vicina al nervo e che devo devitalizzare.
Quindi in definitiva accetto questa cura medica e mi devitalizzano il dente questa mattina.
Ora ho una curiosità.
È possibile che il dente sia stato un anno e mezzo con una pulpite leggera (lieve sensibilità al freddo e leggermente alla percussione) senza guarire a causa di una otturazione troppo vicina al nervo?
Era possibile fare meglio l'otturazione?
Ho letto dell'esistenza dell'incappucciamento pulpare, poteva essere una possibile terapia?
Grazie mille.
https://www.dentisti-italia.it/dentista-lombardia/dentista-bergamo/239_diego-ruffoni.html
La ringrazio per la sua risposta che sicuramente condivido. Però la mia è più una curiosità, per pura conoscenza personale.
È vero che un'otturazione molto vicina al nervo può dare fastidio e ostacolarne la guarigione? Quindi cos'è e in quali casi si effettua l'incappucciamento pulpare?
Grazie mille della disponibilità.
L' incappucciamento è dato da un materiale che viene interposto tra polpa e dente nelle cavità profonde dei denti vitali, come nel suo caso; quindi il suo odontoiatra come tutti, aveva già applicato questa tecnica per tentare di mantenere la vitalità.
Spero che lei abbia compreso i miei termini e di esserle stato utile.
https://www.dentisti-italia.it/dentista-lombardia/dentista-bergamo/239_diego-ruffoni.html
Grazie per le precisazioni terminologiche. Purtroppo non tutti gli odontoiatri comunicano correttamente in modo dettagliato le terapie eseguite.
Lei sta precisando che l'incappucciamento pulpare è una procedura standard che viene adottata ogni qual volta si interviene su una carie profonda, dunque è poco verosimile che il mio odontoiatra non abbia seguito questa accortezza, giusto?
Ciò che posso dire è che anziché utilizzare la diga di gomma, il campo fu isolato con delle garze e ricordo ad un certo punto di aver passato involontariamente la lingua nella cavità prima della ricostruzione.
Probabilmente questo non ha aiutato la ripresa della pulpite potenzialmente reversibile come segnalato dai test termici.
Quando ho chiesto il parere di altri odontoiatri mi hanno fatto delle radiografie endorali e mi hanno detto che l'otturazione era fatta bene, che il problema era la vicinanza al nervo. Ho provato a chiedere di rifare l'otturazione, mi hanno detto che nel caso avessero riaperto il dente avrebbero dovuto eliminare ancora più tessuto andando inevitabilmente a toccare il nervo, rendendo così necessaria una cura canalare.
Alla fine è quello che è successo, però io ho provato a fare quello che è consigliato generalmente, provare a salvare la vitalità del dente per evitare il suo indebolimento.
Ora mi si consiglia un intarsio o una corona per evitare che questo molare 27 nel tempo possa rompersi. Quanto può durare una ricostruzione in zirconio del genere?
Grazie mille per la sua disponibilità e precisione
La a diga è utilizzata da una minoranza di odontoiatri e serve ad isolare dalla saliva ed è molto comoda per noi odontoiatri, perché ci fa risparmiare molto tempo, perché il paziente non parla, non utilizza il bicchierino.
La bocca contiene miliardi di batteri, la cavità viene decontaminata chimicamente, non per isolamento.
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La corona in zirconio è l'ultima che metterei nella mia bocca, al massimo opterei per una tradizionale metallo/ceramica.
La riabilitazione con corona è indicata, quando abbiamo la possibilità di eseguire una chiusura a 360 gradi.
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Grazie delle sue delucidazioni. Ho ricevuto una cura canalare e una otturazione provvisoria che non mi ha procurato fastidi. Il prossimo mercoledì, il dente sarà terminato con una otturazione permanente.
Il dentista mi ha poi spiegato che siccome il dente devitalizzato è più fragile per colpa dell'assenza della polpa, "come un ramo secco", diventa più soggetto a rottura. Per questo motivo, nonostante io abbia ancora tutte le cuspidi originali, mi è stato consigliato di applicare un intarsio in zirconio tra un mesetto.
Mi è stato comunicato che lo zirconio è il materiale più robusto e di qualità migliore che esiste. Nel caso di un molare, è preferibile usare lo zirconio per la sua robustezza nel processo masticatorio. È vero che il dente potrebbe adare più facilmente incontro a rottura? Un intarsio potrebbe essere una buona opzione? Potrei chiederle perché la corona di zirconio è l'ultima che metterebbe nella sua bocca?
Ancora grazie mille per la sua disponibilità.
L'otturazione definitiva in composito, ha durezza quasi come il dente naturale, non è fragile e soprattutto aderisce al dente chimicamente senza interposizione di cemento.
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La devitalizzazione è andata bene e non ho avuto dolore dopo l’intervento.
Dopo una settimana, il dentista ha tolto l’otturazione provvisoria e ha ricostruito il dente con del composito.
Gli ho chiesto se, lavorando sul dente, avesse visto segni di un precedente ricoprimento pulpare. Mi ha risposto che il materiale gli sembrava tutto uguale e che spesso è difficile capire se sia stato fatto, perché il materiale usato ha lo stesso colore del composito.
Il dente aveva una vecchia otturazione interdentale in composito, molto profonda, ma le cuspidi erano state lasciate intatte.
Oggi il dentista mi ha detto di aver tolto completamente la vecchia otturazione e di averla rifatta da zero. In questo passaggio ha rimosso anche le cuspidi originali presenti su quel lato del dente.
Mi ha detto che tra tre mesi vorrebbe rivedermi per fare un intarsio dentale, così da proteggere il dente da possibili fratture future.
Secondo lei, tutto questo rientra in buoni standard di lavoro e in scelte professionali corrette?
Grazie mille come sempre della disponibilità.
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