Utente 419XXX
Gentili dottori, vorrei chiedere un consulto riguardo alla mia situazione.
Un mese fa mi è stata diagnosticata una carie al dente del giudizio inferiore sinistro. Non avevo mai avvertito dolori ne fastidi, ho chiesto un'otturazione in vista delle vacanze estive, ma il mio dentista mi ha saggiamente consigliato di procedere per gradi per evitare sorprese in vacanza con necessità di trovare dentisti chissà dove. Quindi mi ha proposto di procedere con delle medicazioni e rimandare il tutto a settembre applicando un'otturazione provvisoria.
La prima volta mi ha pulito e medicato il dente con una garza, apponendo una medicazione provvisoria e rimandando tutto alla settimana successiva.
Nessun fastidio ne dolore, come se nulla fosse.
La seconda volta ha rimedicato il dente continuando la pulizia e dandomi appuntamento dopo due settimane.
Anche qui nessun fastidio ne dolore e appuntamento a fra 2 settimane per apporre un provvisorio un po' più duro in modo da affrontare serenamente le vacanze.
La terza volta ha pulito a fondo il dente e ha applicato un provvisorio per arrivare a settembre.
La sera stessa ho sentito un po' di indolenzimento generale, ma la mattina successiva nulla più. nelle ultime due settimane però ho avvertito dei piccoli fastidi senza nessun dolore, che ancora oggi si verificano. Si tratta di una strana sensazione, come se riguardasse la gengiva, un piccolo indolenzimento che si evidenzia in fase di occlusione ma solo in pochi casi durante la giornata. La notte dormo tranquillamente, nessun dolore ne fastidio, ne tanto meno sensibilità.
Ho pensato a un precontatto, che però non mi spiegherei in quanto l'otturazione è stata verificata ed è chiaramente bassa rispetto alle altre due provvisorie. La sensazione è un'indolenzimento a tratti come quello che si avverte all'uscita dei denti del giudizio.

Ho risentito il mio dentista, il quale mi dice di stare tranquillo perchè non ci sono sintomi preoccupanti, comunque di tenerlo aggiornato.
Incosciamente ho però notato che spesso tendo ad assumere posizione della mandibola per "testare" il dente, toccarlo con la lingua ecc.
In buona sostanza non vorrei che mi stia fissando per paura di avere dolore in vacanza. Anche perchè ho denti molto più sensibili di quello a cui non faccio caso. Il mio dentista mi ha ripetuto che non è il momento di chiuderlo definitivamente e che se si tratta di piccoli fastidi è necessario aspettare perchè la situazione è abbastanza sotto controllo.

Anche mia moglie ha avuto un'otturazione profonda mesi fa, con fastidi che si sono protratti per un mese per poi svanire completamente.

Ho letto che la dentina impiega del tempo per riformarsi e possono esserci fastidi in quel periodo.

Avete consigli o indicazioni?

Grazie della disponibilità

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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Gentile utente,
da quello che riferisce potrebbe essere successo che l'ultima pulizia della cavità, più profonda delle altre, abbia asportato dentina cariata nelle vicinanze della polpa . Questo potrebbe spiegare il risentimento, il fastidio che lei accusa al momento.

Ovviamente senza una visita accurata non si può dire di più.

Può darsi che i sintomi regrediscano spontaneamente oppure, cosa questa meno probabile, che si acuiscano fino a consigliare la devitalizzazione del dente .
Al momento, visto anche il periodo, conviene semplicemente stare tranquilli e monitorare la situazione.

Saluti
Dr. Alessandro Francini
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Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#2] dopo  
Utente 419XXX

Gentilissimo Dott.re, la ringrazio per la celere risposta. Effettivamente è quello che mi ha ripetuto il mio dentista.
Vorrei chiederle però due cose in linea generale:
Le otturazioni richiedono un tempo fisiologico per "stabilizzarsi"?
Il fatto che si tenda con la lingua o con gli altri denti a toccare il dente otturato, può aumentarne la sensibilità?
Ho notato che in momenti in cui l'attenzione è altrove non risento (o non faccio caso) al fastidio.

Grazie ancora per la disponibilità.

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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Gentile utente,
nella stragrande maggioranza dei casi i denti sottoposti a otturazione DEFINITIVA sono asintomatici da subito.

Non c'è necessità di stabilizzare nulla.

Nelle cavità profonde però anche la sola escavazione del tessuto carioso può di per se provocare uno stato di pulpite, del tutto reversibile, che si estrinseca con alcuni sintomi tra cui ci sono i suoi.

In qualche caso tale pulpite, da reversibile diventa irreversibile....e si deve devitalizzare il dente.

A dir la verità, nella maggioranza dei casi in cui si arriva alla pulpite irreversibile, questa è già irreversibile (anche se del tutto asintomatica) da prima dell'esecuzione dell'otturazione............soltanto che l'escavazione dà per così dire il "colpo di grazia"....e rende sintomatico ciò che prima non lo era.

Alla sua seconda domanda la risposta è......forse, se fatto con insistenza.
Ma un conto è la sensibiltà....e un altro conto è la prognosi.

Cioè.....il destino del suo dente non dipenderà da quante volte insisterà a metterlo a contatto col suo opposto.

Non parliamo poi del contatto della lingua, che è del tutto ininfluente sia sulla sensibilità che sulla prognosi.

Saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#4] dopo  
Utente 419XXX

Grazie Dott.re della risposta esauriente, tutto chiaro.
Effettivamente negli ultimi due giorni il fastidio si è ridotto, portando alla luce la cattiva abitudine di stuzzicare la zona volontariamente.
Attenderò la fine delle vacanze per comprendere il da farsi.

Saluti