Utente 201XXX
Buongiorno,

per molti anni ho avuto molte amalgame in bocca e vorrei porvi 2 domande se possibile:

- quali possono essere le conseguenze?
- il mercurio accumulato nelle ossa, tessuti, reni, cervello ecc... che fine fa?

Vi ringrazio anticipatamente e vi auguro buon week end

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Ultimamente si è sviluppata una vera e propria psicosi sulle otturazioni
in amalgama,dette anche in gergo ortodosso "piombature",
ma di piombo non ce n'è traccia.......il problema casomai è legato
al mercurio..
E' tossico sopratutto per il sistema nervoso( l'intossicazione veniva
definita nei testi sacri idrargirismo ed era legata all'estrazione del metallo e
alla fabbricazione dei cappelli di feltro che venivano appunto "trattati" con mercurio
(cappelli Borsalino)e dava una sintomatologia di tipo parkinsoniano.

La discussione e i dubbi vertono invece sul mercurio contenuto nelle amalgame dentali, che alcuni ritengono stabile (e quindi non tossico) e altri no.
Non c'è un punto accettato universalmente e ci sono studi
a favore e studi contro,come in tutte le diatribe scientifiche.
Esistono delle indicazioni chiare da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per quanto riguarda il mercurio: l'O.M.S., pur non avendo in sostanza una posizione negativa sulla questione amalgama e pur riconoscendo al materiale alcuni vantaggi operativi ed economici, opta, nel suo rapporto sul mercurio inorganico, per la progressiva eliminazione di tutte le fonti di esposizione al mercurio sostituibili con altre tecnologie.

Nel 2023 l’amalgama dentale dovrebbe essere gradualmente eliminata. E’ quanto vorrebbe la Commissione ambiente del Parlamento Europeo che sta completando il percorso di attuazione della Convenzione di Minamata che punta ad eliminare l’utilizzo del mercurio.

In questi mesi il CED a livello europeo si sta confrontando con le Istituzioni europee che stanno lavorando alla stesura della norma per scendere ad un compromesso che permetta di ridurre l’utilizzo dell’amalgama dentale per una serie di soggetti ma che non porti al suo completo divieto di utilizzo.

Per sostenere questa posizione e sensibilizzare gli Stati membri, che dovranno poi ratificare la norma, ANDI (membro del CED) ha inviato una nota al Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin .

Ricordando come l’amalgama dentale, pur essendo un materiale sempre meno utilizzato, sia ancora un presidio importante e difficilmente sostituibile per alcune terapie, ANDI ha evidenziato come non sarebbe sostenibile una eliminazione completa o un divieto all’uso dell’amalgama.

“Un adeguato materiale sostitutivo per l’amalgama dentale ancora non esiste”, scrive ANDI ai Ministri. “I ricercatori stanno lavorando a tale scopo ma questo è, per sua natura, un processo lento, che deve essere testato nel corso di molti anni. I materiali alternativi attuali (resine composite) mostrano svantaggi significativi in alcune situazioni in cui l’amalgama dentale può invece garantire la salute orale”.

Ma non è solo un problema di materiale. ANDI evidenza che la messa al bando dell’amalgama dentale innescherebbe sul paziente l’assonanza amalgama uguale pericolo che lo porterebbe a chiedere la rimozione delle otturazioni effettuate con quel materiale.
Se la comunità scientifica ha ampiamente dimostrato come la presenza di amalgama dentale nel cavo orale non sia pericolosa, al contrario la sua rimozione mette a rischio gli operatori ma anche l’ambiente.

( alcuni passaggi sono ripresi " da ANDI informa")

Cordialità

P.S. Per mera curiosità il mercurio può essere dosato nei capelli,nelle urine e nel sangue,da laboratori
di Tossicologia Industriale (ad es. Fondazione Maugeri Pavia)
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"quali possono essere le conseguenze?"

In una persona "normale" nulla di particolarmente evidente
In persone portatori di patologie particolari (come ad esempio la Sensibilità Chimica Multipla) o particolarmente predisposte la presenza di mercurio nei tessuti, indipendentemente dalla sua origine, può essere molto deleteria.


"il mercurio accumulato nelle ossa, tessuti, reni, cervello ecc... che fine fa?"

Resta li a produrre i suoi effetti neurotossici, fino a che una opportuna terapia chelante non lo spiazza e lo rimette nel sangue dove può essere eliminato.

Non lo può trovare con normali analisi del sangue o delle urine: è nei tessuti.
Per poterlo misurare nelle urine e nel sangue occorre fare l'esame con un test di provocazione, facendolo precedere da una infusione endoenosa lenta di EDTA in modo da poterlo spiazzare dai tessuti.

L'esame del capello è più approssimatio ma molto più semplice da effettuarsi.
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[#3] dopo  
Utente 201XXX

Grazie mille per le risposte.
Quindi a questo punto cosa mi converrebbe fare?
Se ho del mercurio nell'organismo mi piacerebbe che venisse fuori e non che provocasse lentamente dei danni

[#4] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Per dirimere ulteriormente tutti i suoi dubbi può interpellare la Clinica Malattie del Lavoro del Policlinico di Bari diretto dal prof. Vimercati.
Buona Giornata
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[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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