Utente 167XXX
Buongiorno,
circa due anni fa ho iniziato a soffrire di bruciore alla lingua che talvolta si estendeva anche al palato, questo per un periodo continuativo di circa 3 mesi. Dopo visita dall'otorinolaringoiatra con esito negativo, il mio medico ha concluso che poteva trattarsi della sindrome della bocca urente, sebbene lui non mi abbia mai visitata.
L'anno successivo (2016) si sono ripresentati degli episodi ma con cadenza saltuaria e di durata inferiore: una settimana, qualche giorno, e poi i sintomi sparivano.
Quest'anno si presentano sintomi aggiuntivi rispetto al bruciore alla lingua: ho avuto due episodi della durata di qualche giorno con sensazione di un corpo estraneo in gola, in particolare nel lato destro, come se un pezzettino di cracker si fosse impiantato in gola. Questa sensazione talvolta si spostava anche verso il centro della gola.
Da circa un mese soffro di bocca secchissima, devo continuamente avere in bocca una caramella (senza zucchero) per produrre saliva. Poi a volte è come se avessi del muco tra naso e gola, ma non ho nessun raffreddore o influenza.
E ho associato (cosa che accade da tanto tempo ma che non avevo mai preso in considerazione) che al mattino (e solo al mattino) mi sveglio spesso con dei filamenti in bocca, sembra lo strato superficiale dell'interno delle guance che si stacca.

Ho provato ad esaminarmi la bocca e la lingua, ma per quanto possa capire e vedere, non ci sono lacerazioni visibili, la lingua sui lati ha delle irregolarità ed è scura nella zona bassa laterale, ma non so se è la conformazione normale o meno.

Leggo che alcuni di questi sintomi possono verificarsi nei casi di tumori della bocca e ammetto che sto cominciando a terrorizzarmi, potete per cortesia farmi sapere cosa ne pensate e a quale specialista dovrei rivolgermi?

Grazie mille.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente, il corretto specialista a cui si deve rivolgere è l'odontoiatra che si occupa di patologia orale, lui attraverso accertamenti diagnostici sarà in grado di emettere una corretta diagnosi. Non è possibile fare diagnosi di sindrome della bocca urente senza un esame obiettivo locale del cavo orale, probabilmente non c'è nulla di grave, ma dopo una visita le verranno spiegate anche le corrette cure.
Dr. Diego Ruffoni
http://www.dott-diego-ruffoni.it/


[#2] dopo  
Utente 167XXX

Buongiorno,
dopo visita dall'otorinolaringoiatra l'esito è stato il seguente: iperplasialinfatica retro pilastro post tonsillare dx in esiti di tonsillectomia.
Si consiglia Bentelan (per 7 gg) e sali di salsomaggiore per inalazioni serali (per 10 gg.)
Quindi se ho capito bene è un'infiammazione che deriva dall'assenza delle tonsille e che può nascere per svariati motivi, mi diceva che anche l'essere soggetta a un pochino di reflusso gastro-esofageo può provocarla.
Immagino che l'otorino sappia quello che dice, mi lascia perplessa che i sintomi persistano dopo oltre un mese e mezzo, e pure questa sensazione di muco tra naso e gola secondo lei è collegata?
E poi il cortisone immagino che ripari l'infiammazione ma non la causa, che accorgimento dovrei usare affinchè non capiti nuovamente? Ha qualche influenza l'alimentazione?
Grazie mille.

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Non capisco perchè non si è rivolta al corretto specialista, forse l'otorino non è il professionista più adatto per chi dichiara di avere la bocca secca, per cui non può pretendere molto di più della cura prescritta.
Dr. Diego Ruffoni
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