Utente
Salve, vi scrivo per una preoccupazione che ho in merito all'estrazione di un dente.
Anni fa feci una devitalizzazione ad un dente molare superiore, per intenderci, se inizio a contare dai due centrali, è il sesto.
Nonostante la devitalizzazione, dopo pochi mesi è tornato a dolermi.
Inizialmente non si capiva bene, ho provato a fare pulizie dei denti, ecc ecc, ma alla fine dopo aver rieseguito un ortopanoramica è risultato fuori che si è creata una sorta di infezione (almeno credo), per cui va tolto.
Ora infatti sono un po' di giorni che mi fa male, e ogni tanto si creava l'ascesso.
Il dentista dopo avermi visitato mi ha dato subito appuntamento tra qualche giorno per l'estrazione.
Sono un po' preoccupato sia per l'estrazione di per sé (mette sempre un po' di paura) e poi perché l'ultima volta che mi tolsi un dente fu anni fa, e fu quello del giudizio.
Esperienza traumatica da non ripetere.
Ci è voluta quasi un'ora di intervento, non finiva più.
Per non parlare del fatto che sono stato per una settimana con il dolore, la guancia gonfia e mi è venuta anche la febbre.
Ora, mi è stato detto che l'estrazione dei denti normali (cioè non del giudizio) richiedono molto meno impegno e sono molto più semplici da lavorare.
Ma sono voci di corridoio.
È vero?
Inoltre il fatto che è devitalizzato lo rende più "lavorabile".
Grazie mille!

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Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissimo utente, sono voci di corridoio, perché non è possibile stabilire una tempistica senza la conoscenza del caso, in oltre non conosciamo le possibili complicanze che ci potrebbero essere. Il tempo poi è operatore dipendente e varia dalla manualità e dall'esperienza dell'operatore. I denti devitalizzati da togliere differiscono poco dai denti naturali.
Dr. Diego Ruffoni
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