Utente 171XXX
Buongiorno, mia madre ha 77 anni e nel luglio 2008 è stata sottoposta a gastrectomia totale e linfoadenectomia locoregionale per adenocarcinoma intestinale dello stomaco-linitis plastica (pT2b pN0 G3). I controlli successivi non hanno evidenziato segni di ripresa della malattia. Negli esami del sangue eseguiti il 24-8-10 i marcatori hanno i seguenti valori: CEA 1 (valori di riferimento 0-5) CA 19-9 43.8 (0-37). Domanda: l'aumento del CA 19-9 che, in precedenti esami era nei limiti della norma, può essere indicativo di una ripresa della malattia? E' un valore preoccupante 43.8? Mia madre dovrebbe ripetere a dicembre 2010 la TAC torace-addome di controllo e la gastroscopia. Sarebbe meglio anticipare i controlli e la visita oncologica il prima possibile oppure può seguire il calendario dei controlli stabiliti nell'ultima visita del dicembre 2009?
Vi ringrazio in anticipo della Vs risposta.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

il movimento è modesto ma ne parlerei con l'oncologo curante ed anticiperei i controlli.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 171XXX

La ringrazio Dott. Pastore per la Sua immediata risposta.
Provvederò subito ad anticipare i controlli.
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Di nulla, figurati.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#4] dopo  
Utente 171XXX

Gent.le Dott.Pastore, mia madre è giudicata ormai in fase terminale in brevissimo tempo. Il 25/12/2010 ha accusato dolore addominale ed è svenuta. Così è stata ricoverata. Già da alcune settimane aveva febbre (39°C) ed il medico di famiglia le aveva prescritto antibiotici pensando ad una forma influenzale. Al momento del ricovero (25/12/10) mia madre aveva la birilubina molto elevata a causa di uno strozzamento del coledoco. L'ecografia addominale non ha evidenziato la presenza di calcoli per cui i medici hanno subito pensato che l'ostruzione fosse causata da un ingrossamento dei linfonodi per una ripresa dell'adk gastrico.
Le posso dire che dopo l'incremento del CA 19-9 43.8 (v.n. 0-37) del 24-8-10, erano state eseguite pet e tac:
- la PET il 04/10/2010 (= conclusioni: pet/tc negativa per la presenza di tessuto ad alta attività metabolica)
- la Tac addomino-pelvica del 07-09-10 (= A livello epatico accentuazione della dilatazione delle vie biliari intra ed extraepatiche con distensione della colecisti; la via biliare principale (se4 im108) raggiunge un diametro massimo di 1.8 cm rispetto a 1,5 dell'esame precedente. Non si apprezzano alterazioni paatologiche a carico delle pareti delle vie biliari, non alterazioni a carico della testa pancreatica. In esiti di gastrectomia non si apprezzano immagini riferibili a ripresa di malattia. A livello epatico non si riconoscono lesioni focali con caratteristiche sostitutive).
Attualmente a mia madre è stato inserito uno stent per riaprire il coledoco e la bilirubina è scesa. Ma ha perso tantissimo peso, non mangia e non beve più ed ha frequenti conati di vomito e dolore essenzialmente alla schiena. Viene alimentata con flebo e con un tubicino che entra nelle vene del collo. Le vengono fornite cure essenziamente palliative. Tuttavia dal giorno di ricovero non le è mai stato fatto alcun esame più approfondito, tipo TAC PET o altro, per confermare che si tratti di una accelerazione della malattia perchè viene giudicato inutile essendo ormai il quadro generale compromesso.
Domanda: Come è possibile che 3 mesi fa la pet e la tac fossero negative e che improvvisamente ci sia stata una così rapida evoluzione della malattia? Non ci potrebbe essere un'altra causa? Posso ancora fare qualcosa per mia madre o mi devo arrendere a vederla spegnersi nella sofferenza? Come posso toglierle il vomito visto che il Plasil non è più efficace?
La ringrazio per la Sua risposta e perdoni la prolissità della domanda.