Utente 143XXX
Cort.se Att.ne Dott.Pastore
Buonasera Dott. Pastore.In rif. a consulto per mia madre iniziato il 17 gennaio e concluso il 15 aprile 2010 vengo ancora a chiederle un'indicazione,se possibile.Dopo l'intervento e dopo essersi ripresa dalla broncopolmonite mia madre ha deciso di non sottoporsi alla radioterapia, ma di affidarsi a cure omeopatiche. In agosto è stata sottoposta a follow up presso l'H oncologico in cui ha subito intervento, follow up che è consistito in un prelievo per pap-test, che ha dato esito negativo. Dalle ultime analisi del sangue fatte da mia madre e prescritte dall'omeopata sono risultati i seguenti valori: CEA 6.7 - CA 125 112, valori che mi hanno ovviamente preoccupato tantissimo.In questi giorni mia madre dovrà fare il secondo follow-up: le sarei grata se mi dicesse cosa normalmente è contemplato in un follow up in questa situazione e se anche nel primo avrebbe dovuto fare qualcosa in più rispetto al semplice pap-test.Inoltre mia madre ha dolori molto forti alla schiena (zona lombare) che si ripercuotono sulla gamba sinistra con gonfiore estremamente accentuato dell'intera gamba e un forte dolore sotto il tallone. Secondo lei questi dolori potrebbero essere connessi con una eventuale recidiva del problema, dati i valori dei markers, ma tenendo anche conto che ormai da anni mia madre fa un tipo di vita assolutamente sedentario e soffre quindi normalmente di dolori articolari??Inoltre mia madre è un'anticoagulata e dall'intervento non ha più raggiunto un equilibrio con i suoi valori di coaugulazione (è praticamente scoaugulata)che le impongono controlli almeno settimanali. Il gonfiore della gamba potrebbe essere connesso con questo problema? domani mattina verrà comunque a casa il medico curante che ha già anticipato la possibilità di effettuare un color doppler.La settimana scorsa si è sottoposta ad Ecg con visita+ecocuore che non ha messo in evidenza nuove problematiche rispetto alla sua abituale fibrillazione atriale. Cosa ne pensa? Mi scusi per la prolissità ma per quanto abbia provato ad essere sintetica la situazione è complessa. Spero di essere stata abbastanza chiara e di non stressarla troppo.La ringrazio ancora tanto per sua disponibilità. Ciò che fate è prezioso.Io,per me, sono abbastanza affranta. Attendo con ansia

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

suggerirei una restadiazione mediante una TC total body con mdc ed una scintigrafia ossea. Solo su queste basi si può fornire qualche utile suggerimento.

Cari saluti
Dr. Carlo Pastore
www.ipertermiaitalia.it

[#2] dopo  
Utente 143XXX

Gent.mo Dott. Pastore
grazie infinite per sua risposta.Ho nel frattempo portato mia madre d'urgenza in ospedale poichè il gonfiore della gamba era davvero preoccupante e li è stata sottoposta (finalmente) a tac con liquido di contrasto. per quanto ne possa capire il referto (che le allego) non mi sembra certo incoraggiante e mi chiedo se un quadro del genere sia effettivamente plausibile nell'arco di un paio di mesi o non fosse piuttosto già cosi definito al momento dell'intervento. Stamattina è stata dimessa dall'ospedale e mi è stato consigliato un consulto oncologico urgente. Ho deciso di non portarla più presso le medesima struttura in cui ha effettuato l'intervento in marzo o per lo meno non presso il medesimo reparto che francamente, dati anche questi ultimi eventi, non mi da abbastanza garanzie. sulla base di quanto refertato potrebbe indicarmi secondo lei quale tipo si specializzazione oncologica dovrei richiedere? scusi forse la domanda non è nemmeno posta in maniera corretta e io non so se ci sono specializzazioni oncologiche o se un oncologo è oncologo e basta..purtroppo mia madre non vuole spostarsi da qua perchè altrimenti io avrei già fatto altre scelte. La ringrazio infinitamente per tutto e le allego il referto:
T.C torace, di base e M.di C. T.C.addome completo, di base e M. di C.
non immagini di minus riferibili a tromoboembolia polmonare. Numerosi noduli ovalari, di significato secondario, sono evidenti in entrambi i polmoni. non tumefazioni linfonodali ilo.mediastiniche di significato patologico. Non versamento pleurico ne pericardico. Voluminoso conglobato aenopatico secondario, a limiti irregolari, del diametro massimo di circa 44 mm ingloba i vasi iliaci in sede otturatoria con secondaria occlusione completa a tale livello della vena iliaca esterna (con evidente trombosi a valle) ed infiltrazione dell'arteria iliaca esterna, notevolmente ridotta di calibro e lume esile. Altre grossolane adenopatie, asse massimo 25 mm. sono evidenti lungo i vasi iliaci Sn (alcune in rapporto con sigma)e si estendono sino in sede interaorto-cavale; piccola adenopatia in sede retrovescicale, asse max 18 mm. Diverticolosi del colon, innumerevoli nel sigma. esiti di colecistectomia. nella norma fegato, milza, pancreas, surreni e reni. non versamento peritoneale.

ancora grazie

[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

in effetti si tratta di una condizione assai delicata con estesa diffusione di malattia. Necessario un trattamento farmacologico sistemico, eventualmente coadiuvato da ipertermia capacitiva locoregionale. In questa situazione occorre un oncologo. Il migliore? Quello con cui si possa instaurare un dialogo e condividere delle scelte.

un caro saluto
Dr. Carlo Pastore
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[#4] dopo  
Utente 143XXX

grazie mio carissimo dott. pastore. io non so se qui da noi venga praticata da qualcuno l'ipertermia e per quanto riguarda il trattamento farmacologico, se stiamo parlando di chemio, i chirurghi che l'avevano operata mi avevano detto a suo tempo che essendo mia madre una anticoaugulata e cardiopatica non l'avrebbe retta. non so che dire. lei pensa che potremo eventualmente continuare il dialogo in forma privata per avere nel caso indicazioni più dettagliate?ho paura di non avere troppo tempo per selezionare le persone più comprensive e ho anche terrore di fare ancora errori.

[#5] dopo  
Utente 143XXX

buonasera dott. Pastore. spero di non aver sbagliato qualcosa nella mia precedente richiesta ed essere stata anche involontariamente inopportuna, nel qual caso le chiedo scusa. volevo solo capire se anche qui è eventualmente praticabile la terapia da lei suggerita. lunedì mattina comunque porterò mia mamma da un oncologo che mi è stato indicato da svariate persone come capace ma anche dotato di grande sensibilità e vedremo cosa potrà proporci. pensavo di parlare con lui della possibilità dell'ipertermia e vorrei chiederle se secondo lei questo può avere un senso anche se non associata al trattamento farmacologico di cui lei parlava e che pare non essere praticabile per mia madre. La ringrazio ancora per tutto quanto e per la sua pazienza.