Utente 175XXX
Gentilissimi Medici,
mia madre di anni 68 è stata operata (tumore al colon con metastasi peritoneali) a marzo del 2010. Ha fatto 11 cicli di Folfox (senza biologico, il dodicesimo sospeso per infezione al port), dopo una pausa di 4 mesi (viste le tac e pet negative) ha ripreso la chemioterapia, a causa di nuovi noduli (o mucina?, visto che il carcinoma era in parte mucinoso) al peritoneo e innalzamento dei marcatori.
Dopo 7 cicli di Folfiri + Avastin, la nuova Tac evidenzia un aumento della mucina intraperitoneale (in discordanza con la Tac, i marcatori continuano a diminuire e le condizioni cliniche sono buone!). In terza linea mi è stato suggerito il cetuximab (dopo l'esame al kras) + folfox. Vi chiedo innanzitutto se concordate nel riutilizzare l'oxaliplatino. C'è chi lo considera, considerando il quadro, solo un accanimento terapeutico. Mi è stato detto inoltre che il l'unica cosa su cui si può sperare dal cetuximab è il bloccaggio temporaneo della malattia (io in cuor mio speravo anche in una seppur minima regressione, anche temporanea). Mi è stata assolutamente sconsigliata la peritonectomia. Sono un pò scoraggiato. Esistono altri farmaci, altre vie, anche chirurgiche, per allungare la sopravvivenza? Vi ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Lucio Pennetti

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Gentile utente,comprendo che per la salute di una persona cara si tenti l'ipossibile,ma non bisogna perdere di vista la qualità di vita in seguito a trattamenti molto spinti.Uno di questi potrebbe essere la peritonectomia con associata chemioipertermia intraperitoneale.Ma se i colleghi che hanno in cura sua madre lo hanno escluso,ritengono che la procedura sia inutile o addirittura rischiosa.
Saluti e auguri
Dr. Lucio Pennetti
Specialista chirurgia generale
Specialista chirurgia vascolare
Chirurgia videolaparoscopica