Utente 556XXX
Buongiorno , vorrei qualche consiglio sulla situazione di mia madre di 50anni a cui è stato diagnosticato tra fine 2007 e inizio 2008 un carcinoma polmonare.
Riporto di seguito i risultati degli esami effettuati.

Tc Celebrale : Assenza di lesioni focali del parenchima encefalico in sede sovra e sottotentoriale. Sistema ventricolare normodisteso e strutture mediane in asse.
Tc Torace : Presenza di grossolana formazione espansiva del segmento apicale del lobo inferiore dx, a margini irregolari, con marcato enhancement in fase contrastografica, da riferire ad eteroplasia. Multiple formazioni nodulari sono evidenti in entrambi i polmoni di significato ripetitivo. Pervio l’albero bronchiale principale. Adenopatie dell’arco aortico, della carena e della loggia di Barety.
Tc Addome : Regolare delineazione e tdm delle organi parenchimatosi endoaddominali e pelvici, senza evidenti lesioni focali. Non significative adenopatie sottodiaframmatiche.

Torace: Multiple formazioni nodulari in entrambi i polmoni. Grossolana opacità parenchimale parailare dx. Assenza di versamento nelle cavità pleuriche. Nei limiti l’immagine cardiaca.

Esame istologico: Quadro morfologico suggestivo per carcinoma non a piccole cellule
Esame citologico : Alcuni leucociti, lembi di cellule cilindriche ed emazia; si osservano cellule verosimilmente riferibili a carcinoma spinocellulare

Non so se necessitano ulteriori informazioni oltre a quelle indicate.

Da circa due settimane mia madre assume, come trattamento di prima linea, una compressa di Tarceva da 150mg al giorno e siamo in attesa dei primi controlli.
Sulla base di ciò vi domando secondo il vostro parere se ciò sia il trattamento migliore per un quadro di questo tipo oppure vi possano essere margini per protocolli o terapie di diverso tipo anche sperimentali e come valutate la situazione generale.

Ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Onestamente non sò come mai di prima istanza (si tratta da ciò che ho letto di una patologia in stadio IV per ripetitività polmonari), stante la giovane età non si sia attivato un trattamento con schemi standard quali cisplatino (o carboplatino ) con associati gemcitabina o navelbina o taxani?. (sia chiaro non avendo il paziente davanti, la mia è solo una domanda).
Personalmente se le condizioni generali lo avessero permesso avrei cominciato con uno di questri schemi, riservandomi il tarceva come seconda istanza.
Non vedo tra gli esami eseguiti la scintigrafia ossea (consigliabile in tale patologia come atto stadiativo).
Sò che ad Avellino c'èun buon centro di oncologia e pertantospero vi siate affidatia loro.
Cordialmente
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#2] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Vorrei contribuire utilmente con due informazioni:

1. ad Avellino c'è un oncologo di valore scientifico mondiale nel campo dei tumori polmonari(non faccio nomi per non entrare in contrasto con le linee guida del sito).

2. la paziente ha sicuramente aderito ad uno studio internazionale molto interessante che consente di iniziare il trattamento con Tarceva (prima linea) sulla base di un razionale molto promettente. Lo studio, che conosco bene perchè vi ho aderito anch'io, prevede una serie di controlli a breve termine che verificheranno se la paziente può utilmente continuare questa terapia meno tossica o passare alla terapia standard.

Dr Vito Barbieri
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[#3] dopo  
Utente 556XXX

Ringrazio i dottori che mi hanno prestato gentilmente attenzione e rispondo ad entrambi:
la scintigrafia ossea è stata eseguita e non ha evidenziato nessun problema ulteriore mentre per quanto riguarda il farmaco posso solo dire che a parte alcune reazioni cutanee non si sono avuti altri effetti collaterali; mia madre non avverte affaticamenti ne inappetenza e anzi è aumentata anche di peso. Inoltre non ha più quella leggera febbre serale e la tosse è quasi sparita. Non so se siano tutti effetti collegati al farmaco…

Nelle analisi del sangue effettuate come primo controllo si sono avute queste variazioni in alcuni valori significativi (Antigene carcino embrionale da 27,30 a 25,30 e V.E.S da 55,0 a 17,0) che i medici hanno valutato positivamente come primo controllo.

[#4] dopo  
Utente 556XXX

Ringrazio i dottori che mi hanno prestato gentilmente attenzione e rispondo ad entrambi:
la scintigrafia ossea è stata eseguita e non ha evidenziato nessun problema ulteriore mentre per quanto riguarda il farmaco posso solo dire che a parte alcune reazioni cutanee non si sono avuti altri effetti collaterali; mia madre non avverte affaticamenti ne inappetenza e anzi è aumentata anche di peso. Inoltre non ha più quella leggera febbre serale e la tosse è quasi sparita. Non so se siano tutti effetti collegati al farmaco…

Nelle analisi del sangue effettuate come primo controllo si sono avute queste variazioni in alcuni valori significativi (Antigene carcino embrionale da 27,30 a 25,30 e V.E.S da 55,0 a 17,0) che i medici hanno valutato positivamente come primo controllo.

[#5] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Il miglioramento dei sintomi dopo solo due settimane è molto incoraggiante. Gli eventuali fastidi legati alla reazione cutanea possono eseere alleviati da prodotti che gli oncologi che la curano le daranno (se necessario). D'altra parte questi disturbi risultano, negli studi eseguiti, spesso favorevolmente correlati all'attività del farmaco sulla malattia.
Di tutto questo può trovare conferma presso gli oncologi che seguono la paziente e che sono esperti in questo tipo di cura.

Dr Vito Barbieri
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Dirigente Medico Oncologo
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[#6] dopo  
Utente 556XXX

Buongiorno...
A seguito di un secondo controllo ematico effettuato il 14-02-08 i valori del sangue hanno fatto registrare questi ulteriori miglioramenti:
Antigene carcino embrionale: da 25,30 della precedente analisi a 14,50 (valore max 10,0).
V.E.S.: da 17,0 della precedente analisi a 13,0 (valore max 12)
In attesa degli esami più approfonditi da effettuare a breve, vorrei sapere secondo voi cosa indica tecnicamente la riduzione di questi valori in riferimento alla patologia tumorale.
Ringrazio anticipatamente.

[#7] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Sono un buon segno, tuttavia la valutazione della malattia è sopratutto radiologica. Gli esami radiologici non si possono eseguire se non con una frequenza programmata. Gli oncologi curanti potranno informarla sui tempi e risultati della rivalutazione radiologica

Dr. Vito Barbieri

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[#8] dopo  
Utente 556XXX

Riporto di seguito i risultati dei primi esami radiologici:

Tc Toraco-Mediastinica con mdc
Presenza di espanso solido a margini spiculari del LID, del diametro di circa cm 5.
Marcatamente ridotte per numero e dimensioni le lesioni ripetitive parenchimali in precedenza segnalate.
Linfogranulia ilo-mediastinica.
Trachea e grossi bronchi a regolare morfologia.

Tac Addome superiore con mdc
Fegato e milza a densità omogenea, senza evidenti lesioni focali.
Albero biliare non dilatato.
Pancreas e surreni a regolare morfo-volumetria.
Reni normofunzionanti, senza dilatazione delle vie escretrici.
Non si apprezzano significative tumefazioni delle stazioni linfoghiandolari intercavo-paraortiche, mesenteriali e retrocrurali.

Tac Pelvi con mdc
Vescica in asse, normodistesa e a pareti regolari.
Grasso perivescicale e perirettale libero.
Strutture muscolari e scheletrali indenni.
Assenza di significative tumefazioni delle stazioni linfonodali iliache, otturatorie e inguinali.

Tomografia Compiuterizzata del Cranio, senza e con contrasto
Assenza di lesioni ripetitive encefaliche.



Come valutate la situazione nel suo complesso...?

Grazie.

[#9] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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da un aprima lettura (non sò quanto era prima la lesione di diametro), pare che i risultati siano incoraggianti, anche perchè, torace a parte, non sembra vi siano segni di malattia altrove.

tenga duro ed abbia fede
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#10] dopo  
Utente 556XXX

Buongiorno, indico i risultati degli esami radiologici per ultimo effettuati per domandare cortesemente una vostra valutazione…

Tc Toraco-Mediastinica con mdc
Nettamente ridotto di dimensioni l’espanso solido del LID descritto al precedente controllo.
Parimenti ridotte per numero e dimensioni le lesioni parenchimali in precedenza segnalate.
Non versamenti.
Non significative linfoadenomegalie ilo-mediastiniche


Tac Addome superiore con mdc
Fegato e milza a densità omogenea, senza evidenti lesioni focali.
Albero biliare non dilatato.
Pancreas e surreni a regolare morfo-volumetria.
Reni nei limiti morfovolumetrici, senza dilatazione delle vie escretrici
Non si apprezzano significative tumefazioni delle stazioni linfoghiandolari intercavo-paraortiche, mesenteriali e retrocrurali.

Tac Pelvi con mdc
Vescica distesa, in asse
Non si apprezzano significative tumefazioni delle stazioni delle stazioni lifonodali iliache, otturatorie e inguinali.

Tomografia Compiuterizzata del Capo, senza e con contrasto
Sistema ventricolare in asse, normale per morfologia e dimensioni
Normali gli spazi subaracnoidei della volta e della base
Non aree di patologica densità a livello del parenchima celebrale




Alcune precisazioni, visto che le dimensioni iniziali non erano state specificate:
primo esame - 8cm
secondo esame (quello riportato in precedenza) - 5cm
esame ora riportato – circa 3,5 (perchè, secondo i medici, la massa avrebbe assunto una conformazione definita “frastagliata”)

Grazie

[#11] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Indipendentemente dalla morfologia della massa (da verosimile retrazione), è un buon risultato la riduzione della stessa e delle altre lesioni toraciche riscontrate, nonchè l'assenza di secondarietà a distanza.
Penso che vi siano tutte le indicazioni a proseguire il trattamento in corso siano al massimo risultato ottenibile o tossicità inaccettabile.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)