Utente 242XXX
Buonasera, la mia è forse una domanda stupida, ma vorrei sapere quanto è grave lo stadio del tumore che ha colpito un mio parente. Siamo in attesa dell'esito della biopsia, ma nel frattempo abbiamo l'esito della PET....di cui riporto parzialmente il referto:
"l'indagine documenta esteso e disomogeneo accumulo di tracciante al campo superiore del polmone di destra cui si associano accumuli di pertinenza linfonodale a livello della loggia di barety, in sede carenale, sottocarenale ed ilare di destra. Si segnala infine diffuso accumulo di tracciante di verosimile pertinenza osteomidollare a livello dello scheletro come avviene nei casi di attivazione midollare. ..... Lo studio PET documenta presenza di malattia ad elevata attività metabolica nelle sedi sopra descritte."
Diciamo che adesso siamo in attesa dell'esito della biopsia effettuata chirurgicamente, ma in base al referto della PET, è davvero senza speranze? All'ultimo stadio? I medici hanno parlato di inoperabilità. Io non posso arrendermi così, non ci credo non ci sia più nulla da fare. Ho capito male io sicuramente? E poi avendo i risultati della biopsia, cosa si chiarirà ulteriormente?
Grazie in anticipo per la vostra disponibilità.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Macri'

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La prima cosa da fare è valutare come e dove eseguire un esame istologico. Lo stadio della malattia serve a valutare quale sequenza di cure per il Paziente sia meglio affrontare ai fini della migliore sopravvivenza.
Esistono più stadiazioni: clinica cTNM (ch viene eseguita con gli esami radiologici ed esame clinico associati), patologica pTNM che viene eseguita dopo esame istologico, chirurgica sTNM ( che viene eseguita a seguito di intervento chirurgico), post trattamento yTNM he a sua volta sara' ycTNM, ypTNM, ysTNM
La cosa importante per il Paziente e' essere seguito presso centri che sappiano interpretare di volta in volta la stadiazione sappiano cosa fare. Nel caso specifico la stadiazione sembrerebbe cT2-3 (secondo dimensioni e strutture invase del T),N2(plurinazionale, omolaterali), M1(ossee sospette) pertanto dopo aver eseguito una biopsia per esame istologico il paziente, se il quadro viene poi confermato con i giusti prelievi citoistologici, inizierà le cure più appropriate e attuali. Si cerca sempre di stadiare il Paziente con tecniche menoinvasive, come biopsie bronchiali endoscopiche o agobiopsie transparietali eco o tac guidate. Spesso il criterio N pone indicazione a tecniche miniinvasive per avere campioni adeguati sul mediastino, a volte, per fortuna sempre più rare è necessario definire la stadiazione in corso di intervento e quindi si deve decidere in base all'esito di esami estemporanei. Altre volte si effettuano prelievi sul sospetto M, cercando la sede in cui il vantaggio costo/beneficio della procedura sia a favore di qs ultimo. Come vede il discorso e' piuttosto complesso per cui è giusto che la vita del Paziente sia affidata sempre nelle mani di persone esperte e scrupolose che evitino di liquidare un paziente con poche parole, ma che sappiano che da ogni piccola risposta dipende la vita della persona che si fida di loro e si affida a loro. Nel caso specifico l'oncologo valuterà se eseguire una biopsia osteomidollare al fine di verificare se vi sia microdiffusione midollare, che porterebbe lo stadio in fase definitivamente avanzata. Nel caso in cui invece la presenza di secondarismi ossei multipli fosse esclusa si dovrebbe valutare multidisciplinariamente (oncologo, radioterapista, chirurgo) il caso prima di una decisione. Spero di avere in pohe parole saputo rendere quanto sia complesso il percorso. Non per ultimo, la stadiazione non sempre corrisponde a certezza di possibile risposta o non risposta, per cui il caso dovrà essere come valutato definitivamente a seconda dello specifico Paziente. Cordiali saluti
dr. Paolo Macri'
Specialista in Chirurgia Toracica
Responsabile Chirurgia Toracica Humanitas Centro Catanese di Oncologia

[#2] dopo  
Utente 242XXX

Dottore Macrì intanto la ringrazio per la sua risposta. Se mi permette io darei l'esito della biopsia, se può servire ad avere un quadro generale definitivo della situazione di mio suocero. La biopsia è stata effettuata al bronco principale destro. E la diagnosi è: carcinoma squamoso cheratinizzante infiltrante G2.
Tutto ciò che vuol dire? Cosa comporta? E' in uno stadio avanzato il tumore, o lo si può ancora recuperare, pur restando sempre un tumore inoperabile? Devo aggiungere che alla tosse profonda si accompagnano a volte sputi di sangue. Si può intervenire? Siamo ancora in tempo per bloccare e poter sconfiggere il tumore? E' possibile, ma difficile? E' quasi impossibile? Io vi ringrazio come sempre tantissimo per la vostra disponibilità.