Utente 429XXX
GENTILI DOTTORI, VORREI SAPERE SE PUO' ESISTERE UNA RELAZIONE TRA LA DIAGNOSI DI UNA EMBOLIA POLMONARE E LA POSSIBILE INSORGENZA DI UN TUMORE AI POLMONI CONSIDERATO CHE UNA PRIMA INDAGINE RADIOGRAFICA NON HA EVIDENZIATO NULLA MENTRE NON CONOSCIAMO IL RISULTATO DELLA TAC SE NON QUELLO DI EMBOLIA POLMONARE PERALTRO CURATA INIZIALMENTE CON EPARINA.
RINGRAZIO E VI SOLLECITO CORTESEMENTE LA RISPOSTA ANCHE PER PREPARARMI AD AFFRONTARE IL PROBLEMA DI UN MIO FAMILIARE.

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Dr. Vito Barbieri

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Gentile Utente,
non è molto chiaro il quadro che descrive ("CONSIDERATO CHE UNA PRIMA INDAGINE RADIOGRAFICA NON HA EVIDENZIATO NULLA MENTRE NON CONOSCIAMO IL RISULTATO DELLA TAC SE NON QUELLO DI EMBOLIA POLMONARE ").
Le posso dire che si tratta di malattie diverse.
Bisogna considerare che talvolta facendo indagini radiologiche per una patologia toracica ci si può imbattere occasionalmente in un tumore polmonare asintomatico.
D'altra parte bisogna anche considerare che in alcuni casi di tumore polmonare vi è la produzione di sostanze che inducono (in modo paraneoplastico) fenomeni di ipercoagulabilità i quali possono sfociare in manifestazioni trombotiche a vari livelli anche ripeute (tomboflebite migrante) e talvolta favorire anche una tromboembolia polmonare. Tutto questo può accadere durante il percorso diagnostico terapeutico di una neoplasia polmonare o anche prima che essa stessa venga svelata.
In altri casi ancora il tumore polmonare stesso durante il suo decorso può comprimere o invadere vasi polmonari favorendo la formazione di trombi.
Le possibilità sono tante come vede, tuttavia con questo non deve dedurre che embolia polmonare voglia dire obbligatoriamente presenza di tumore.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro