Utente 638XXX
Gentili Dottori,mio padre (57 anni),circa due mesi fa, è stato ricoverato per forti dolori addominali. A seguito della TC addome e pelvi con MDC,è stato evidenziato,in corrispondenza del corpo pancreatico una neoformazone solida delle dimensioni di 32*33mm.A carico del surrene destro si apprezza una lesione solida di aspetto secondario delle dimensioni di 23*25mm. Nel contesto della parete della grande curvatura gastrica si è evidenziata un'ulteriore lesione solida, polilobata , capsulata delle dimensioni di 22*29mm.Il reperto degli esami istologici depone per un carcinoma neuroendocrino di alto grado a piccole cellule.Il 4 aprile mio padre ha fatto la prima chemio del ciclo.Data la vostra esperienza nel campo vorrei sapere se ci sono possibilità di guarigione o quanto meno la possibilità di una lunga e serena convivenza con la malattia dato che grazie alla terapia del dolore che tuttora mio padre fà,riesce a condurre una vita pressocchè normale?Inoltre mi domandavo,essendomi ampiamente documentata su internet, perchè l'oncologo che ha in cura mio padre nn ci ha comunicato questa opzione,se l'IPERTERMIA ,associata alle chemio,porebbe portare dei buoni risultati per il caso di mio padre?In attesa di un vostro riscontro vi saluto cordialmente

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Ancora ad oggi l'ipertermia non la si può considerare standard nel trattamento di tale patologia.
Credo che prima d'iniziare il trattamento sia stata fatta un'adeguata stadiazionecon octreoscan e TC; la terapia solitamente in una prima fase è molto efficace in questo tipo di neoplasia. Purtroppo la patologia in sè è subdola e tende e ripresentarsi; a complicare il quadro è la presentazione della stessa, da quel che ho capito, con diffusioni metastatiche, il chè complica il tutto.

Bisogna comunque sperare sempre e come giustamente detto da lei garantire la migliore qualità di vita con l'ausilio delle terapie di supporto (terapia del dolore etc etc).
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#2] dopo  
Utente 638XXX

La ringrazio davvero tanto per la risposta.Detto questo volevo dirle che mio padre è già stato sottoposto all'octreoscan ,ma purtoppo è risultato negativo.Comunque,mi sembra di aver capito che la situazione è non poco tragica e che se mai dovesse esserci una miracolosa guarigione c'è il rischio che la malattia si presenti nuovamente. Sinceramente speravo almeno nella fattibilità dell'ipertermia,ma mi sembra di aver capito che in questi casi potrebbe non essere indicata.Lei pensa che oltre alle chemio non si possa fare null'altro?Se si,secondo lei,quale chemioterapia sarebbe la più indicata?Mi perdoni se le pongo queste domande,ma è meglio che mi informi anche su questo,perchè ho l'impressione che l'oncologo che ha in cura mio padre abbia preso sottogamba la questione.Ah,ieri sera ho notato sulle gambe di mio padre,più precisamente sui polpacci e dietro la caviglia,delle macchie rosse non più grandi di un cm ,che nn gli portano prurito,ma al tatto sono dure e avverte dolore.Stamattina l'ho portato a controllo dal medico della terapia del dolore,perchè pensavo fosse una reazione allergica a qualche farmaco,ma ha saputo soltanto dirmi di prenotare una visita dermatologica.Lei cosa ne pensa?

[#3] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Potrebbe trattarsi di forme legate alla sintomatologia neuroendocrina (anche se l'octreoscan è negativo) o magari se utilizza cortisone a forme di fragilità capillare; lo faccia vedere ai colleghi oncologhi, magari controlleranno la coagulazione per valutare meglio il tutto.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#4] dopo  
Utente 638XXX

La ringrazio per avermi risposto, seguirò il suo consiglio! Cordiali saluti