Utente 695XXX
Ho sessantanni :il 5 maggio u.s. sono stata operata di quadrantectomia al seno sinistro per carcinoma infiltrante. L'esito dell'esame istologico è il seguente:

MATERIALE INVIATO:
1) QSE mammella sinistra. 2) Margine superiore.

NOTIZIE CLINICHE:
Neoformazione mammaria al QSE della mammella di sinistra (lacci lunghi margine ascellare, lacci corti margine areolare); radicalizzazione area mostosica margine superiore.

MACROSCOPIA:
1) Tessuto mammario di cm. 9x7x0.8 con fili di repere come descritto sulla richiesta; al tagli in sede centrale verso il laccio corto è presente nodo biancastro a margini polilobati di consistenza aumentata di cm 2,1 di asse maggiore che dista cm 1.5 dal margine profondo, cm 2 dalla cute e cm 0.8 dal margine laterale più vicino (superiore).
2) Tessuto mammario di cm 9x5,5x2,5 con area mastosica superficiale, al taglio diffusamente mastosico.

MICROSCOPIA:
1) carcinoma duttale infiltrante, a margini di accrescimento misti , infiltrativied espansivi, con intensa reazione desoplastica, in assenza di infiltrato linfocitario tumore-associato. Si osservano inoltre focolai di carcinoma intraduttale con necrosi comedonica. Nel parenchima residuo cisti apocrine in substrato di mastopatia fibrosa.
STRUTTURE INFILTRATE:
- tessuto mammario e fibroadiposo;
- segni di invasione vascolare( linfatica-ematica).
STRUTTURE INDENNI:
- coinvolgimento della cute: assente
- margine di exeresi chirurgica superiore indenne (distanza valutata su sezione istologica mm8)
- margine di exeresi chirurgica inferiore indenne (distanza valutata su sezione istologica mm1).
GRANDING ISTOPATOLOGICO- Grado medio di differenziazione G2.
Formazione di tubuli: Bloom -RIchardson Valutazione con obiettivox25.
10-75% punti 2
Pleomorfismo nucleare :
cellule con elevata variabilità di dimensioni e forma, più grandi del normale, nuclei di aspetto vescicoloso a cromatina dispersa, nucleoli visibili: punti 2
Attività mitotica (valutare preferibimente sul fronte infiltrante della neoplasia):
10-19 mitosi punti 2
GRADING FINALE 6 punti: Grado 2

2) tessuto mammario prelevato in corrispondenza del margine di exeresi superiore con, in contesto mastosico, cisti apocrine e focolai di iperplasia epiteliale senza atipie, Non ulteriori focolai di carcinoma duttale.


LINFONODO SENTINELLA:
intraoperatorio linfonodo indenne da macrometastasi.
Istologico:
MACROSCOPIA:
Frammento di tessuto adiposo di cm. 2.5 da cui si isola un linfonodo di cm 1.6 in parziale metaplasia adiposa.
MICROSCOPIA:
Dopo esame di preparati ecc, ecc, si conferma trattarsi di linfonodo indenne da metastasi. In esso parziale metaplasia adiposa e stasi linfatica.

ESAME IMMUNOISTOCHIMICO:
Assetto Recettoriale-
Recettori estrogeni (clone ER 88): positivo nel 95% delle cellule neoplastiche, intensità +++
Recettori progesterone(idem): Idem come sopra

Markers proliferazione-
Ki67: positivo nel 40% delle cellule neoplastiche

Oncoproteine-
c-erbB-2:
score 0 (negativo)

Ho gia fatto i controlli : markers CEA 3,3 CA15-3 24 (sono appena nella norma) scintigrafia ossea negativa, eco addominale neg. Far' tra pochi giorni la visita per la radio ter. durante la quale mi faranno TAC torace.
l'Oncologo mi ha anticipato che secondo il suo parere farò anche 4 cicli di chemio perchè si tratta di un T2. Vorrei avere anche il Vs pare. Avrò una prognosi abbastanza favorevole? Vi ringrazio anticipatamente della Vostra cortesia:


10-75% punti 2

[#1]  
Prof. Filippo Alongi

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Cara Signora,
nella prognosi gioca un ruolo fondamentale il fatto che il linfonodo sentinella sia negativo, escludendo una invasione regionale di malattia e quindi impattando positivamente sul possibile andamento della malattia tumorale. E' vero che si tratta di un pT2, ma in realtà le dimensioni sono di 2,1cm(il limite tra T1c e T2 è di 2cm di diametro), quindi è un T2 ma di piccole domensioni(altro fattore da interpretare non negativamente). Oltretutto il grading è G2 (meglio che G3 indifferenziato, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno).
I recettori ormonali sono altamente positivi e rappresentano fattori positivi di predittività di risporta alla terapia ormonale.
Se invece vogliamo considerare i fattori meno positivi c'è il Ki67% che è > al 20%(40% nel suo caso) e il c-erb2 negativo(che rappresenta un fattore di non risposta eventuale al farmaco target mirato, anche se di per se è un fattore relativo di minore aggressività).
Quindi è giustificato il trattamento chemioterapico precauzionale come prescritto, in virtù di queste considerazione e bilanci fatti tra fattori prognostici e predittivi positivi e quelli meno positivi.
A fine chemioterapia sarà inoltre sottoposta, vista la chirurgia conservativa ad una Radioterapia adiuvante sulla mammella operata.
Affronti tutto con serenità e fiducia.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2]  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

direi che la situazione non si presenta così negativa. Concordo però con l'opportunità di un trattamento chemioterapico adiuvante e della radioterapia sulla parete toracica. Inoltre successivamente eseguirei una ormonoterapia preventiva. In definitiva, massima tranquillità ma anche massimo scrupolo sia nelle terapie che nel follow-up oncologico successivo.

Sempre a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
https://www.ipertermiaitalia.it/

[#3] dopo  
Utente 695XXX

Vi ringrazio della risposta sollecita, siete sempre molto cortesi. In effetti mi ero dimenticata di scrivere che la cura completa è oltre la chemio, la radio per cinque settimane, e la terapia ormonale per cinque anni. Vorrei, sapere inoltre che cosa significa : intensa reazione desmoplastica senza . Secondo Voi i markers sono alti considerando che non ho iniziato ancora le terapie? Inoltre la distanza dai margini non è un pò pochina?

[#4]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
La valutazione dei limiti di resezione prevede che i margini del pezzo asportato vengano contrassegnati dal patologo con inchiostro di china.
Questa metodica non è esente da alcune imprecisioni legate alle caratteristiche anatomiche del tessuto mammario e quanto la positività dei margini (nel Suo caso negatività) sia predittiva per la successiva comparsa di una recidiva locale è tutt'oggi oggetto di discussione.
E a questo proposito non si deve dimenticare il ruolo della radioterapia in grado di di distruggere le eventuali cellule tumorali residue all'intervento chirurgico.

Per il markers tumorali l'ha scritto Lei: SONO appena NELLA NORMA !
Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
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[#5] dopo  
Utente 695XXX

Vi ringrazio nuovamente per le Vostre sollecite risposte. Siete veramente gentili, disponibili e soprattutto molto competenti.

[#6] dopo  
Utente 695XXX

Buon giorno,
oggi sono andata dall'oncologo. La terapia sarà: 4 cicli di chemio (taxotere+ ciclofosfamide) + radio + tamoxif. Mi potreste dare un Vostro ulteriore parere? Vi ringrazio in anticipo

[#7]  
Dr. Salvo Catania

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Si affidi con fiducia al Suo oncologo
con tanti auguri
Salvo Catania, MD
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[#8]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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E' l'iter giusto.
Sulla terapia le hanno proposto uno dei tanti schemi con farmaci standard per la mammella.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#9] dopo  
Utente 695XXX

Ho letto recentemente che il fatto di avere invasione vascolare ed ematica e il linfonodo sentinella negativo è un fattore sfavorevole di prognosi; mentre se il linfonodo fosse positivo sarebbe più favorevole. Questo l'ho evidenziato anche da una Vostra risposta ad un utente (43186 Dott. Catania). Poichè io faccio parte del primo caso (invasione e linfonodo negativo)vorrei un ulteriore chiarimento. Vi ringrazio della Vostra disponibilità

[#10]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
provi a ricopiare la mia risposta e vedrà che ho espresso un parere del tutto diverso.
Salvo Catania, MD
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[#11] dopo  
Utente 695XXX

Ho riletto attentamente la Sua risposta all'utente 42186: ho interpretato male il suo parere. Mi scuso e la ringrazio ancora della sua cortesia e disponibilità ,(la paura e sempre in agguato).

[#12]  
Dr. Salvo Catania

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Stia tranquilla :nessun problema.


Salvo Catania, MD
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[#13] dopo  
Utente 695XXX

Buon giorno eccomi di nuovo per un parere. Otto giorni fa ho finito l'ultima chemio(4 cicli taxotere +ciclofosfamide)Dopo l'operazione come è logico ho sempre avuto dolori al seno operato; dopo la prima chemio il seno si è arrossato e, in data 16/06/08(io sono stata operata il 5 maggio u.s.)l'oncologo mi ha prescritto una eco dalla quale risultava una lieve mastite. Senonchè nell'ultima visita di fine terapia, su mia insistenza, per una piccola porzione di seno lievemente a buccia di arancia, nella parte opposta alla cicatrice l'oncologo mi fa rifare l'eco. Tutto ok non si vede nulla. non c'e niente. Sulla parte superiore però il radiologo si sofferma :c'è un piccolo nodulo, sembra contenere grasso ma i margini sono irregolari per cui il 2 sett. mi farà l'ago aspirato. Inutile dire che sono piuttosto preoccupata. Il nodulo e di circa 1 cm. Come è possibile che non si sia visto nulla. Ho finito chemio, non ho ancora iniziato la radio e da cinque giorni ho iniziato Arimidex. Il mio tumore non era visibile alla mammografia: era perfetta. L'hanno riscontrato con l'eco. Forse prima dell'operazione avrei dovuto fare anche la risonanza? Capisco che in rete a volte e difficile dare delle risposte ma una Vostra opinione è sempre gradita. Vi ringrazio.

[#14]  
Dr. Salvo Catania

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Ovviamente dovrà completare l'approfondimento, tuttavia la invito a stare tranquilla, perchè dalla sintomatologia doverebbe trattarsi di esiti dell'intervento.

Non si tratta di lieve mastire, ma di linfangite.
Ripeto stia tranquilla e ci aggiorni se lo desidera.
Salvo Catania, MD
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[#15] dopo  
Utente 695XXX

La ringrazio della sua risposta sollecita. Sicuramente Vi aggiornerò

[#16] dopo  
Utente 695XXX

Per fortuna l'esito dell'ago aspirato è negativo. Qui di seguito riporto il referto: area nodulare di 7 mm. in paziente già operata dallo stesso lato per carcinoma (lontano cicatrice).
MIcroscopia: All'esame citologico si osserva materiale di fondo amorfo proteinaceo, frustoli di tessuto fibroadiposo ed isolati istiociti a citoplasma schiumoso talora ad habitus epiteliode. Il reparto citomorfologico complessivo è scarso ed aspecifico, improntato a benignità. Categoria diagnostica sec. FONCAM 2005 : C2
Per me è arabo.
Per quanto riguarda la striscia a pelle di arancia che compare dalla parte opposta alla cicatrice ( al mattino non si vede) il chirurgo mi ha diagnosticato un edema e mi ha detto che col tempo si riassorbirà. Il giorno 24 settembre inizio la radio. In un prossimo futuro (dopo la radio) vorrei togliere il nodulo , così per essere più tranquilla cosa mi suggerite? Vi ringrazio in anticipo per le risposte

[#17]  
Dr. Salvo Catania

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Vuor dire che citologicamente è classificato come benigno.

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/70-agobiopsia-della-mammella.html
Salvo Catania, MD
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[#18] dopo  
Utente 695XXX

Ho letto la sua pubblicazione attraverso il link che gentilmente mi ha suggerito. Mi sembra di capire che l'agoaspirazione ha un margine di falsi negativi fino al 10%,quindi non è proprio sicuro che il nodulo sia benigno? Il nuovo appuntamento con il chirurgo lo avrò il 3 dicembre finita la radioterapia. Dovrei fare dei controlli prima?

[#19]  
Dr. Salvo Catania

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Si ha letto bene, ma evidentemente il referto cotologico è concordante con gli altri test diagnostici.

In caso contrario ci sarebbe stata l'indicazione chirurgica entro tempi brevi.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#20] dopo  
Utente 695XXX

La ringrazio vivamente delle sue risposte esaurienti e tempestive , Lei è oltre che un ottimo medico una persona di grande umanità.

[#21] dopo  
Utente 695XXX

Vorrei porvi questa domanda: ho finito la chemio il 14 agosto u.s.; inizierò la radio il 24 settembre. Ho letto che radioterapia si deve iniziare non oltre un mese dopo la fine della chemio. Addirittura un'oncologa, poichè la radio era prevista un mese e mezzo dopo l'ultima chemio ha prescritto un'ulteriore ciclo di quest'ultima. E' vero?. Vi ringrazio in anticipo per la risposta

[#22] dopo  
Utente 695XXX

Vorrei porvi questa domanda: ho finito la chemio il 14 agosto u.s.; inizierò la radio il 24 settembre. Ho letto che radioterapia si deve iniziare non oltre un mese dopo la fine della chemio. Addirittura un'oncologa, poichè la radio era prevista un mese e mezzo dopo l'ultima chemio ha prescritto un'ulteriore ciclo di quest'ultima. E' vero?. Vi ringrazio in anticipo per la risposta

[#23]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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effettivamente è così; la radioterapia serve a sterilizare a livello loco-regionale.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#24]  
Prof. Filippo Alongi

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La radioterapia è un trattamento che ha la finalità di ridurre il rischio di recidiva locale-regionale di malattia. Come giustamente scrirve il collega D'angelo "sterilizza" eventuali focolai di malattia nella zona del trattamento chirurgico, a scopo di completare l'intento di radicalità del chirurgo, a livello microscopico, sui tessuti residui. I tempi di solito, per questo trattamento, sono: entro i 3 mesi dall'intervento oppure, in caso di chemioterapia, non oltre i 6 mesi dall'intervento e non dopo i 30 giorni dall'ultimo ciclo.
Prof. Filippo Alongi
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[#25] dopo  
Utente 695XXX

Quindi io partirò con dieci giorni di ritardo, in oncologia non mi hanno detto nulla. Dovevo iniziare la radio il 16 settembre ma poichè si e rotta una macchina mi hanno posticipato al 24. Cosa devo fare allora? L'arimidex non copre?

[#26]  
Dr. Salvo Catania

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Non stia ad angosciarsi per 10 giorni di ritardo soprattutto perchè non potrà certo aggiustarla Lei la "macchina".
Salvo Catania, MD
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[#27]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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tenga presente che è reduce dalla chemio e sta facendo l'ormone che agiscono a livello sistemico (e quindi anch enella mammella residua); non si angosci per un ritardo lieve!.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#28] dopo  
Utente 695XXX

Vi ringrazio vivamente di tutti i Vostri interventi.

[#29] dopo  
Utente 695XXX

Eccomi di nuovo a Voi per un ennesimo quesito. A fine settembre ho fatto la TAC spirale con metodo di contrasto per controllo fine terapia e analisi del sangue. Premetto che ero affetta da tracheo-bronchite e sotto antibiotico., inoltre sto facendo radioterapia. Sono un po' preoccupata circa il referto che qui di seguito Vi riporto:

TORACE:
Ispessimento cutaneo della mammella sinistra.
LInfonodi di 13 mm in sede paratracheale inferiore dx, alcuni calcifici in sede subcarenale e ilo-periilare sn.
Calcificazioni coronarie.
A sinistra nodulo calcifico in sede basale. Minime distelettasie basali posteriori omolaterali e paracardiache dx.
Almeno quattro micronoduli bilater. di cui tre ai piani medio-sup. di dx, il terzo in sede parascissurale sinistra da controllare evolutivamente.

ADDOME:
Non alterazioni TDM focali a fegato, pancreas, reni (qualche microcisti corticale), surrene dx e milza. Lieve ingrandimento del surrene sn. Millimetrica iperdensità parietale colecistica compatibile con il già noto micropolipo (ETG del 30/5/2008).
Non linfoadenomegalie addominopelviche. Inclusioni aeree endovescicali.

Vi chiedo cortesemente di chiarirmi l'esito della Tc al torace. Cosa mi consigliate circa i quattro micronoduli e i linfonodi?

Le analisi del sangue sono vanno bene. I marcatori sono: CEA 1,5 Max 5.0. CA 15.3 43.9 max 51.
Ho notato inoltre che il CA15.3 e in salita rispetto al valore che avevo prima di iniziare la chemio.

Vi ringrazio in anticipo per la cortese risposta.