Utente 344XXX
mi è stato diagnosticato nel 2007 un tumore alla prostata, in seguito a ciò ho iniziato la radio terapia con esito favorevole ed ho seguitato fino al 2012 con la terapia ormonale. Ad aprile 2013 il psa è di nuovo aumentato pertanto ho fatto la chemioterapia con taxotere. La cosa ha funzionato fino a due mesi fa quando il psa è aumentato di nuovo fino a raggiungere 260. Fatta la tac e la scintigrafia si è scoperto che vi sono molteplici metastasi ossee, per tale motivo ho iniziato il 28.04.14 una nuova chemioterapia con cabazitaxel sperando che serva a qualcosa. Vi domando, visto che nessuno mi da questa risposta, di che morte devo morire e se si può fare una previsione, visto che sulla scheda tecnica del farmaco vi è scritto che i pazienti così trattati sopravvivono per 15 mesi. Il mio più grande timore e di soffrire come mia madre e mia cugina che avendo entrambi un tumore al seno, sono morte con atroci dolori che io non posso dimenticare. Grazie

[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
8% attualità
16% socialità
NEGRAR (VR)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
Carissimo, pur capendo i suoi timori, chiunque faccia dei pronostici, sbaglierebbe.
Non siamo degli indovini, ma dei medici. I 16 mesi sono valori mediani in una finestra di tempo che va da 4-6 mesi a diversi anni. Quindi capisce che dirle in che parte stia la sua condizione rispetto alla mediana non e' possibile saperlo. Lei lotti e non molli. Ci sono diverse cure per questo stadio di malattia e per la prostata negli ultimi anni si sono ottenute sopravvivenze insperate e qualità di vita migliori, anche in presenza di metastasi.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),