Utente 348XXX
Gentili dottori,
Sto cercando chiarezza e risposte al mio problema. Circa quattro anni fa a seguito di incidente ho avuto un ematoma non esageratamente grande nella zona posteriore del braccio. Dopo alcuni mesi ho cominciato ad avere alcuni disagi dove vi era stato il livido. Si trattava soprattutto di "scosse" e dolori che io attribuivo ad un nervetto a seguito di colpi accidentali che mi capitavano al braccio. Verso gennaio di questo anno i dolori si sono fatti più persistenti e forti anche senza urtare il braccio così da spingermi a fare una ecografia. Il referto diceva: in corrispondenza della regione estensori del braccio destro si documente una massa della di tessuto lievemente iperecogeno rispetto al tessuto adiposo circostante di circa 7x4 mm caratterizzata dalla presenza di flusso al color doppler. Rispetto al tricipite brachiale la piccola lesione e' localizzata superficialmente, soprafasciale. Il reperto e' da riferire a piccolo neuroma o neurinoma. Se ne raccomanda asportazione chirurgica ed esame istologico.
A seguito dell'ecografia mi è stato consigliato da un ortopedico di effettuare risonanza magnetica con liquido di contrasto in previsione dell'asportazione chirurgica. Comunque si era sempre propensi alla prima ipotesi di neuroma. Poche settimane dopo ho effettuato RMN: nel contesto del tessuto adiposo sottocutaneo del versante posteriore del III distale del braccio destro si apprezza area di alterato segnale a margini non ben delimitabili di circa 7x5x10mm che presenta debole ipointensita di segnale in T1, netta iperintensita' nelle sequenze T2 pesate con la saturazione del segnale adiposo e modesto e progressivo enhancement post contrasto grafico. Tale reperto, pur presentando morfologia e caratteristiche Rm che rendono poco probabile l'ipotesi di neurinoma, permane di non univoca interpretazione e necessità pertanto di caratterizzazione istologica mediante prelievo bioptico.
Sono stata operata circa un mese e mezzo dopo la risonanza magnetica. Adesso sto attendendo il risultato dell'esame istologico anche se, il chirurgo che mi ha operata, mi ha accennato dopo l'intervento che a suo avviso non si trattava di neurinoma o neuroma ma di fibrolipoma.
Il problema e' che, come credo comprensibile, in questi mesi mi sono documentata molto su internet ( so che non si dovrebbe!!!) e da quello che ha potuto capire la mia mente di certo non abituata a termini medici specifici, il lipoma o fibrolipoma non hanno le caratteristiche alla risonanza come quello da me presentate. Cosa devo aspettarmi? Ci sono interpretazioni varie di una risonanza magnetica o univoche e specifiche? Quali sono le altre possibilità di diagnosi alle quali potrei andare incontro? Inoltre ho effettuato l'operazione quasi due settimane fa e il non aver ricevuto notizie istologiche potrebbe essere interpretato come esito fausto?
Vi ringrazio per la pazienza.
Distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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attenda con serenità l'esame istologico definitivo; tenga conto che nel periodo estivo vi sono le ferie per i medici e tecnici ma non per i malati quindi il lavoro degli anatomopatologi aumenta e solitamente danno precedenza alle urgenze (per cui motivo in più per stare sereno). Inoltre se da gennaio all'atto dell'intervento non vi sono stete crescite a dismisura motivo in più per stare sereno.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#2] dopo  
Utente 348XXX

Gentile dottore,
La ringrazio per la risposta rincuorante!!! Il mio dubbio sorgeva dalla profondità della massa( non si poteva vedere ad occhio nudo sotto la cute come tutti gli altri lipomi) e dalla lunghezza e complessità dell'intervento... Tre ore con anestesia totale e asportazione di gran parte del grasso del braccio. Motivo per il quale è notevole sul mio braccio l'assenza di un bel "pezzo".
Attendo come da lei consigliato. Grazie ancora. Distinti saluti