Utente 357XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 24 anni normopeso e, almeno fino a qalche mese fa in buona salute.
I miei problemi sono iniziati circa un anno fa con un senso d nausea abbastanza leggero e costante a cui non diedi molto peso. A partire da fine agosto ho avuto problemi di vertigine e sbandamenti la cui causa dopo varie peripezie sembra essere stata trovata in una condizione di disequilibrio posturale che mi ha portato a sovrasviluppare alcuni muscoli del collo e della schiena con conseguente compressione di alcune terminazioni nervose e cefalea muscolo tensiva. Da settembre prendo 7 gocce di laroxyl come miorilassante e da ottobre le vertigini sono più o meno sparite; gli sbandamenti e un po' di fastidi visivi permandono più o meno intensi a seconda delle giornate.
Premettendo che questi sintomi mi hanno soprattutto inizialmente gettato in uno stato d'ansia, in questi mesi ho sofferto di qualche episodio di tachicardia, disturbi di stomaco e gola (l'otorino mi ha diagnosticato laringite e faringite da reflusso gastroesofageo per la quale sto prendendo da circa 2 mesi pantoprazolo e glaviscon).
La cosa che inizia a farmi davvero preoccupare ora è che da oramai più di 4 mesi ho, quasi ogni giorno, una febbricola pomeridiana (bassa al primo mattino (minimo 36.1 in genere comunque sotto 36.5) che poi sale gradatamente fino a circa 37.1\37.2 (mai sopra a 37.4) il pomeriggio\sera e poi scende di notte)
Inoltre ho un senso generalizzato d stanchezza che sembra via via peggiorare (fino all'inizio dei miei problemi ho sempre fatto molto sport e invece ora mi stanco subito e l'altro giorno dopo una ventina di minuti di corsa ero a pezzi e anche ore dopo avevo piu di 100 bpm!).
Le analisi fatte finora sono risultate nel complesso nella norma:
esami del sangue tra cui ves emocromo funzionalità epatica e tiroidea, Elettroforesi delle sieroproteine (tutto nella norma), bilirubina totale (a settembre abbastanza alta, successivamente nella norma) (no bilirubina nelle urine però); CPK , colesterolo e trigliceridi, sideramia (un poco più alta), sodio, potassio, urea, creatinina, uricemia, glicemia, creatina chinasi (un poco più alta);
Risonanza magnetica con e senza contrasto a encefalo e rachide cervicale e angiografia; ecocolordoppler tsa; ecografia addome; ecografia tiroidea (solo millimetrico nodulo ritenuto non preoccupante); ecocardiogramma, holter, elettrocardiogramma.
Non capendo e non avendo ricevuto alcuna spiegazione sul permanere di questa febbricola pomeridiana\serale ho cercato un po' in internet e ho visto che potrebbe essere legata ad una qualche neoplasia. Ovviamente questo ha aumentato ulteriormente la mia ansia e preoccupazione. Volevo quindi chiedervi:
Secondo voi le mie paure possono essere fondate? è opportuna una visita oncologica o ulteriori esami?
Vi ringrazio molto della vostra pazienza disponibilità; sebbene sono perfettamente consapevole dei limiti di un consulto via internet, qualsiasi indicazione mi sarebbe molto utile.

[#1] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
16% attualità
20% socialità
PARMA (PR)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Innanzitutto riconsidererei la terapia con amitriptilina (Laroxyl) che assume da tempo a dosaggi troppo bassi per essere terapeutici (se serviva per rilassare la muscolatura, ormai ha fatto il suo effetto), ma forse sufficienti per dare effetti collaterali, come l'astenia (la stanchezza). Altri effetti collaterali potrebbero essere la tachicardia, la bocca asciutta e la stipsi, nonché una difficoltà di accomodazione visiva.
Vertigini, senso di sbandamento e cefalea muscolo tensiva spesso si associano a una personalità ansiosa, e a volte anche un moderato aumento della temperatura corporea, in assenza di altri sintomi, può essere di origine psicogena.
Le variazioni di temperatura che riferisce sono nel range fisiologico, al mattino la temperatura è più bassa, aumenta la sera e cala di nuovo la notte.
Escluderei una visita oncologica o ulteriori esami, mentre un colloquio con uno psichiatra potrebbe essere di aiuto. Spesso le tensioni nervose si scaricano sul fisico e si rischia di entrare in una spirale di esami, terapie e nuovi sintomi senza risolvere i problemi.

Franca Scapellato

[#2] dopo  
Utente 357XXX

La ringrazio per la gentile risposta.
Ad essere sincero già da un paio di mesi ho iniziato a pensare che almeno parte dei miei sintomi possano effettivamente essere legati all'ansia che mi accompagna da fine agosto. Per questa ragione stavo già considerando la possibilità di effettuare una visita psichiatrica e il suo consiglio mi spinge ancor di più in questa direzione. L'unica cosa che onestamente mi lascia un po' perplesso è che fino ad allora non sono mai stata una persona particolarmente ansiosa, anzi... per questo motivo non sono mai arrivato a capire se l'ansia sia stata una causa o un effetto dei miei disturbi.
Per quanto riguarda la febbre pomeridiana (che tralaltro nei giorni scorsi è stata un attimo più alta del solito arrivando a 37.5-37.6 ma già oggi è tornata sui 37.2 - 37.3 ma non credo questo cambi granchè il giudizio) , lei ritiene possa essere di matrice ansiosa? Quando avevo accennato a questa ipotesi il mio medico di base mi aveva risposto chiaramente che "lo stress e l'ansia non danno febbre".
Infine per il Laroxyl, quando parla di riconsiderare la terapia intende che il suo consiglio sarebbe quello di aumentare il dosaggio in modo da renderlo terapeutico oppure di sospenderlo per via dei possibili effetti collaterali?

[#3] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
16% attualità
20% socialità
PARMA (PR)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Sull'amitriptilina il mio consiglio è di chiedere a uno specialista in psichiatria, perché se occorre un farmaco contro l'ansia e le somatizzazioni ce ne sono di più recenti che non danno tanti effetti collaterali. Il dosaggio terapeutico dell'amitriptilina va dai 75 mg in su, mentre ora ne assume 14 mg.
L'ansia non dà una vera febbre, ma può aumentare il metabolismo basale e innalzare la temperatura corporea.
Se poi l'ansia sia causa o effetto dei disturbi che avverte non è molto importante stabilirlo in questo momento, prima occorre alleviare i sintomi.
Franca Scapellato