Utente 219XXX
Gentili specialisti oncologi
Ho un paio di questioni che mi arrovelalno.
Il primo riguarda l’esistenza di una possibile (o probabile?) connessione tra la possibilità di contrarre un tumore quando si è in stato di forte stress, o stato di improvvisa depressione, insomma con intervenuti improvvisi shock. Mi spiego meglio Mia mamma si ammalò di tumore alla Rinofaringe all’età di 37 anni appena compiuti, e a 43 appena compiutì lasciò. Nel periodo poco prima di avere i primi sintomi (epistassi, senso di ovattamento orecchie etc) scappò fuori la notizia che io, all’età di 2 e mezzo anni, dovevo morire. A seguito di un incidente che mi procurarono, caddi e saltarono diversi dentini con perdita di molto sangue, poi dalle analisi venne fuori che mi trovarono un male incurabile, che però in realtà non avevo, si sbagliarono, ma per molto tempo (quella volta, era il 1962) in casa rimase la notizia che io da lì a poco ci avrei lasciato la pelle. Allora chiedo: può uno schok simile causare ad un genitore non so, un abbassamento delle difese immunitarie, o qualcosa di simile, tale che un tumore possa attecchire ed abbia, diciamo,e “vita” facile”? non sono un medico, ma sono sicuro che avete capito cosa intendo riferire. Poi voglio dire, nel ramo di mia mamma, erano in 5 (3 fratelli e 2 sorelle) e l’unica ad avere il tumore fu mia mamma, anche questo un pò mi ha insospettito. Invece nel ramo maschile, la prostata una “epidemia”: Il mio bisnonno, mio zio, mio fratello….
La seconda questione, riguarda i Marker tumorali. Il mio medico è veramente il “Signor NO, non mi fa far nulla, ogni cosa è no (la pressione in 25 anni me l’ha misurata 2 volte..perchè glielo ho chiesto io…mai un elettrocardiogramma…), le analisi è oltre 1 anno e 8 mesi che non le faccio e di sicuro se le voglio fare, devo chiedergliele io etc etc. Una volta 2 anni fa gli chiesi di questi marker tumorali, (perchè conosco chi li fa di routine nelle analisi), e lui secco con poche parole mi rispose “No no non si fanno, non si fanno di routine”, e non me li ha fatti fare. Ma mi dico: se esistono, saranno anche da controllare, o no? cosa esitono a fare? allora vi chiedo. Questi Markers, è bene o non è bene inserirli (almeno una volta) nelle analisi del sangue? e se come asserisce il mio medico, nelle analisi del sangue di routine non si fanno, ma quando si fanno questi controlli dei marker tumorali? in che occasioni? Oppure niente: esistono ma non si fanno. In effetti, siamo circondati da cose inutili, non mi stupirei...Semplicemente, vorrei capire.
Escludo il PSA che quello è l’unico che sto facendo da anni.
Grazie

[#1] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda

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gentile signore alla sua età sarebbe utile cominciare a fare delle indagini bioumorali per valutare le possibili malattie quali il diabete, l'ipertensione arteriosa (controllo della pressione in farmacia), le patologie coronariche (ECG ed ecocardiogramma). Sicuramente i marcatori per le neoplasie del colon (CEA e Ca 19.9) ed il sangue occulto nelle feci. Tra due anni dovrebbe essere inserito nello screening per le neoplasie del colon da fare una colonscopia se il sangue occulto è presente nelle feci). Quindi sicuramente di cose da fare ce ne sarebbero, compresa l'ipotesi di cambiare medico se non ne ha fiducia. Cordiali saluti
Gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Direttore Clinica Chirurgica- Chirurgia Epato Bilio Pancreatica e Gastrointestinale Policlinico di Modena

[#2] dopo  
Utente 219XXX

Grazie dottor Gerunda
beh proprio indietro del tutto non sono..se il mio medico non mi misura mai la pressione, da anni ho un OMRNON M6 professional che è un gioiellino, e provvedo al controllo "da me", poi ogni 2 anni (mi pare) mi chiamano per fare il sangue occulto feci, è sempre andato bene, sinora. Quindi se ho capito bene, tra un paio di anni inserirebbero di screening i marker tumorali colon? non mi resta che aspettare fiducioso allora
Ah il mio medico, che magari è anche bravo e molto preparato, però ho l'impressione che anche se non me lo dice, mi guardi in faccia e con lo sguardo mi dica "non hai niente stai bene". A volte ho l'impresione che parlargli di un male o un problema sia la cosa fuori luogo, bah...
Ha sorvolato l'altra questione, probabilmente allora non ci saranno evidenze tra forti schock e tumori.
La saluto cordialmente

[#3] dopo  
Prof. Giorgio Enrico Gerunda

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grazie ed auguri.
Cari saluti
Gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Direttore Clinica Chirurgica- Chirurgia Epato Bilio Pancreatica e Gastrointestinale Policlinico di Modena

[#4] dopo  
Utente 219XXX

Grazie a Lei Prof. Gerunda
Cari saluti