Utente 572XXX
A mio padre, 66 anni, dopo una rx toracica viene sospettata una neoplasia, due piccoli noduli.
Dopo tante analisi non riuscendo ad prelevare una parte del nodulo, lobo superiore dx, si decide di effettuare un'intervento, e durante l'intervento (previa analisi dell'anatomopatologo) si sarebbe deciso se togliere solo il nodulo oppure una parte del polmone.
E' stato effettuato l'intervento senza la possibilità di far analizzare un pezzetto all'anatomopatologo, è stato tolto il nodulo, che "sorpresa" era uno solo (detto dal chirurgo), a forma di ferro di cavallo.

Quindi nonostante tutte le indagini in medicina nucleare non si è riusciti a capire che il nodulo era uno solo e non due.

Dall'esame istologico è venuto fuori quanto segue:
DIAGNOSI MACROSCOPICA (GDM- km)
PERVENGONO NELLO STESSO CONTENITORE DUE RESECATI CHIRURGICI (cm 1,3x0,8x0,4 e cm 6x4,5x2,5).
IL RESECATO MAGGIORE, AL TAGLIO, PRESENTA UNA NEOFORMAZIONE (diametro max di cm 2,6) BIANCASTRA E A CONTORNI IRREGOLARI.

PRELIEVI:
A1 RESECATO MINORE (incluso in toto)
B1-B4: PRELIEVI NEOFORMAZIONe RESECATO MAGGIORE.

MICROSCOPIA: CARCINOMA SQUAMOSO MODERATAMENTE DIFFERENZIATO.
indagini immunoistochimiche: MNF116+, P63+, CK7-, CK20-, TTF-1, TIREOGLOBULINA-, CROMOGRANINA A-, SINAPTOFISINA-.
PRESENZA DI DIFFUSA NECROSI.
lA NEOPLASIA RAGGIUNGE FOCALMENTE IL MARGINE DI RESEZIONE.

A 30 gg dall'intervento, uno "pneumoncologo" a seguito di visita dice: stante che la TAC con contrasto fatta prima dell'intervento non presenta linfonodi e, che il tipo di carcinoma risente poco della terapia chemioterapica, non occorre fare chemioterapia. Ci vediamo a 90 gg dall'intervento per effettuare broncoscopia e TAC con contrasto.

Ora io chiedo come mai nonostante tutte le indagini non si è visto che il nodulo era uno solo?
se il nodulo era uno solo, ed è stato tagliato in 2 pezzi durante l'intervento, perchè non fare una terapia preventiva contro la riformazione?
Grazie a tutti quelli che mi rispondono ed al sito.


[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Caro Amico,

il problema non è tanto perchè non si vedevano bene i noduli ma il fatto che LA NEOPLASIA RAGGIUNGE FOCALMENTE IL MARGINE DI RESEZIONE CHIRUGICA! Quindi probabilmente vi è un residuo di malattia. Io avrei programmato un nuovo intervento di resezione allargata (previa stadiazione completa con TC total body più cranio con mdc e scintigrafia ossea) ed inoltre direi che quantomeno è d'obbligo una chemioterapia. Questo perchè, anche se non vi è evidenza provata che le neoplasie polmonari risentano della chemioterapia adiuvante e se ne avvantaggino, in un caso come questo (uomo giovane e margine positivo) mi sembra opportuno tentare tutto il possibile per coprirlo con un ombrello protettivo il più ampio possibile. Inoltre chiederei anche il consulto di un radioterapista per un eventuale terapia locale, sul mediastino e di prevenzione sull'encefalo.

Sempre a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore

Dr. Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 572XXX

scusate se scrivo dopo due mesi, ma avendo serie difficoltà ad avere consulti rapidi con i medici che curano mio padre eccomi qua.
L'ultima TC TORACE (CON E SENZA CONTRASTO) DICE:

Indagine eseguita prima e dop mdc e confrontata con un precedente esame del 488 (prima dell'intervento) paziente con riferito pregresso intervento per K polmonare a destra. A destra al segmento segmento apicale del lobo inferiore si apprezzano grossolane strie iperdense, che si raccordano con la pleura parietale, con minute iperdensità nel contesto, riferibili in prima ipotesi a fenomeni fibrotico-cicatriziali da pregresso intervento. Siassocia a tale livello focale ispessimento della pleura parietale sul versante posteriore (spessore max 9 mm). Altro ispessimento pleurico esteso per c.ca 5 cm e avente spessore max di c.ca 9 mm , si apprezza omolateralmente in corrispondenza della pleura parietale posteriore in sede basale. Sostanzialmente invariate le due millimetriche formazioni nodulari submantellari al lobo medio, sul versante laterale, e le strie iperdense verosimilmente fibrotiche in sede basale anteriore omolaterale. Segni TDM di enfisema centrolobulare e parasettale. Qualche linfonodo del DT max di 12 mm in paratracheale. In atto non versamento pleuro pericardico.

Cosa Significa ? E' il caso di ritornare dallo pneumologooncologo che non ha prescritto la chemio dopo l'intervento.

GRAZIE, GRAZIE

[#3] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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A mio avviso, deve essere visto assolutamente da un Oncologo medico ed eventualmente da un radioterapista oncologo, per rivedere la strategia teraputica; concordo con le sue corrette osservazioni e naturalmente con quelle del collega Pastore proprio sui margini di resezione che necessitano di un ritrattamento chirurgico allargato o quantomeno di una radioterapia sul letto operatorio + eventuale chemioterapia.
Ma ha fatto una PET? E' l'esame standard per una correttta stadiazione dei linfonodi mediastinici. Anche la TC o RM encefalo è utile per una stadiazione di base generale.
A Palermo ci sono ottimi professionisti universitari e non in campo di oncologia medica.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),