Utente 324XXX
Buongiorno, il presente consulto per mio padre affetto dal 2014 da un adenocarcinoma al polmone al 4° stadio con metastasi ossee (in particolare alla teca cranica, che si presentava esternamente come un gonfiore alla tempia destra). Inizialmente è stato trattato con chemioterapia endovenosa (permetrexed e zometa) per circa un anno, poi visto che il fisico era fortemente affaticato e la malattia presentava una quasi completa remissione (esatto!!!) a settembre 2016 l'oncologo che lo segue ha proposto di sospendere la terapia per far riprendere il fisico (mio padre ha 77 anni e un enfisema piuttosto severo) e perchè (sue parole) in quel momento non c'era un reale bisogno di continuare la chemioterapia dato che tutto era femrmo. Si è preferito sospendere la terapia in modo che per qualsiasi evenienza il fisico fosse preparato per altre terapie future.
Tutto ok sino a dicembre 2016 quando nella zona temporale riappare un leggero gonfiore, subito abbiamo fatto una tac che non evidenza sostanziali alterazioni rispetto a quella fatta a luglio 2016. L'oncologo però ha preferito riprendere la terapia con vinorelbina metronimica (prima 20 mg, poi raddoppiati 40mg) per via orale.
Ora siamo al 5 ciclo e se fino ad ora non abbiamo avuto alcun effetto collaterale in questi giorni mio padre è affaticato e un pò inappetente. Può dipendere dal susseguirsi di cicli di questa terapia? Lo chiedo perchè veramente fino a pochi giorni fa non c'era alcun tipo di effetto collaterale (anzi mio padre conduce una vita normalissima) mentre quando era sottoposto al precedente trattamento per almeno una settimana si sentiva molto affaticato? Inoltre abbiamo notato che il gonfiore alla tempia varia di giorno in giorno: a volte è molto evidente e sporgente, altri quasi del tutto scomparso. Da cosa può dipendere?
Grazie mille

[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
8% attualità
16% socialità
NEGRAR (VR)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
La lesione alla teca cranica e' dolente? Se si, potrebbe meritare la valutazione per un trattamento di radioterapia.
Ne parli con chi vi segue

Cordiali saluti
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2] dopo  
Utente 324XXX

Gentile dr. Alongi grazie infinite per la cortese e sollecita risposta. Abbiamo già effettuato il consulto da lei proposto (circa 2 mesi fa) . Il medico ha effettuato una visita molto accurata e dalla lettura della tac e soprattutto vista la poca intensità del dolore (è più un fastidio) che passa con una tachipirina 500 ha consigliato di non intervenire per il momento dato che una radioterapia in quel punto potrebbe precludere un futuro trattamento all'encefalo se mai il tumore si dovesse diffondere in quella zona. Ovviamente questo gonfiore a volte molto pronunciato sta gettando nello sconforto mio padre poiché lo collega ad un non funzionamento dell'attuale terapia. Grazie mille ancora.