Utente 918XXX
Gent.mi Medici
presento per sommi capi la diagnosi di mio padre affetto da cancro al polmone dx.
>A seguito di una sinusite persistente e di una laringoscopia dove è stata
>diagnosticata la paresi della corda vocale dx, è stata fissata una tac alla
>testa, collo ed addome dove sono stati dignosticati (Le dico in breve) dei
>linfonodi all'altezza della trachea, lobo superiore e mediastino. A seguito di broncoscopia i risultati degli esami citoligici e istologici cono: presenza di cellule atipiche di tagliagrande nucleolate sospette per adenocarcinoma; mucosa bronchiale con inflitrazione di carcinoma squamocellulare .
Inoltre hanno detto che il tumore stadio 3 non operabile che forse a seguito dio una chemio se la massa regredisce si può operare o se la chemio funzione la vita si allunga di 3/4 anni.
Premetto che mio padre ha 74 anni e che ha avuto un infarto nel 1990 risolto con angioplastica e da allora tutto ok. Ex fumatore ormai da 26 anni.
Vorrei avere dei Vostri pareri, se è possibile su quello che potra essere il futuro, nel senso che probabilità può avere con una chemio di miglioramento? Vi dico anche che le condizioni generiche sono buone: al momento ha un po di dolore alla spalla, qualche volta tosse con catarro e striato da sangue e dolore alla gola e chiaramente un po di debolezza. Vi ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Un terzo stadio merita un approccio iniziale sistemico e dopo tre cicli si rivaluta con la TC per poi decidere in base alla risposta il proseguimento terapeutico.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#2] dopo  
Utente 918XXX

Egr. Dott. D'Angelo,
prima di tutto grazie della risposta. Mio padre comincerà la chemio martedi prox e poi giorno 16 farà il richiamo di un medicinale .
Vorrei porLe una domanda: cosa può accadare in un mese al cancro. Di quanto può progredire?
Grazie anticipatamente.

[#3] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Se risponde alla terapia, considerando che date le dimensioni chissà da quanto tempo cova, ogni ritardo si azzera.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#4] dopo  
Utente 918XXX

Egr. Dott. D'angelo,
grazie inanzitutto per avermi risposto
Mi spiace, ma non ho capito bene la risposta, o sicuramente o posto male io la domanda.
Il cancro gli è stato diagnosticato circa un mese fa. DUnque volevo sapere, se è possibile, quale evoluzione puà avere il tumore in un mese ovvero quanto si può aggravare?
Al momento ha dei dolori piuttosto accentuati alla spalla superiore dx. Assume il Toradol x calmare un po il dolore, il quale gli ha provocato un'infiammazione alla bocca. Volevo chiederLe se c'è un altro medicinale simile al Toradol che possa calmare il dolore.

Dalla Sua esperienza di medico, si sono stati dei casi di regressione di questo tipo di tumore?
Grazie anticiparamente.

[#5] dopo  
Utente 918XXX

Salve. Forse non ho più bisogna di nessuna risposta.
Mio padre si è ricoverato l'altro ieri per cominciare la chemio. Gli stanno facendo degli esami. Oggi è andata il radioterapista e ha detto che deva fare la chemio + la radio e fimalmente ho avuto maggiori chiarimenti. Il cancro è allo stadio 3b (invece fino ad ora mi avevano detto che la chemio serviva per ridurre la massa e poi cercare di operare). Dunque perfettamente inoperarabile data l'infiltrazione che vi è se ho capito bene a qualche arteria o trachea. Mi chiedo a questo punto a cosa serve soffrire anche subendo tutte queste terapie. Lo so che si deve morire prima o poi, ma quanda sai di essere condannato, non so a che pro subire tutto questo. Ti senti impotente al max, e preghi che possa accadare da un momento all'altro una morte improvvisa non veder soffrire un tuo caro. VOrrei che tutto questo fosse capitato a me e non vedere lui. Scusate lo sfogo. Grazie ancora di tutto. Non credo Vi disturberò più. Saluti

[#6] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Caro utente,
a mio avviso è importante dare in questa fase l'apporto di fiducia necessario ad affrontare al meglio le terapie prescritte.
La radiochemioterapia (sequenziale e/o concomitante) rappresenta il trattamento standard per lo stadio IIIB. La radioterapia può rallentare la progressione di malattia aumentando la sopravvivenza (fino al 40% in 1 anno) e migliorando la qualita di vita, se il trattamento è ben tollerato dal paziente.
Vale la pena tentare.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),