Utente 540XXX
Il giorno 28/01/2009 sono stato sottoposto ad intervento di orchifunicolectomia sinistra, nel frattempo ho effettuato i markets tumorali sia prima che dopo l'intervento, tutti nella norma. Dopop 20 giorni ho ritirato l'istologico con il seguente responso:
Materiale inviato: Neoformazione testicolo sin
Descrizione macroscopica:
Testicolo delle dimensioni di cm 6x3, 5x3, 5 con relative tonache e funicolo della lunghezza di cm 7, al taglio si evidenzia una neoformazione grigiastra del 0 massimo di cn 2,8; un ulteriore neoformazione grigiastra di cm 0,3 si rileva a circa cm 1 dalla precedente.
Descriz. Macroscopica:Entrambe le neoformazioni grigiastre descritte sono caratterizzate istologicamente da cellule rotondeggianti a bordi ben definiti con citoplasma chiaro o debolmente eosinofilo,nuclei pleomorfi nucleolati,organizzati per lo più in nidi separati da sottili tralci connettivali con elementi infiammatori linfocitari nei setti.Presenza di focali microfocoloai di necrosi.Elevato l'indice cariocinteico(10 o più miotosi x 10 hpf).Le cellule neoplastiche ,sotto forma di cordoni o di strutture pseudoalveolari infiltrando diffusamente il circostante parechima testicolare e le tonache;sono presenti immagini di invasione vasale.Gli elementi neoplastici sono risultai diffusamente positivi alle colorazioni per la Plat e per CD30;alcuni elementi cellulari sono risultai positivi per ck ed afp;la PLAP e focalmente afp sono risultate positive in sede intratubolare.
Diagnosi Istopatologica:Tumore germinale del testicolo del tipo seminoma con aspetti classici alveolari ed a cordoni,che infiltra la tonaca albuginea e la vaginale.Sono presenti immagini di invasione vasale.A livello dei tubuli residui si rileva neoplasia a cellule germinali intratubolare di tipo inclassificato.Epididimo e margine di resezione del funicolo indenni.(PT2)
Dopo ho eseguito di nuovo markets tumorali che sono risultati perfettamente nella norma, poi ho eseguito l'ecografia della zona interessata:esiti di orchiectomia sx.Il didimo destro ha dimensioni ridotte(mm 30x16)ed una ecostruttura parenchimale omogenea e normoriflettente, esente da noduli solidi o cistitci.Non presenza di idrocele nè di varicocele.Non presenza di linfoadenomegalie inguinali.Di nuovo markets BHCG:0.03 afp:2.1. Poi effettuata tac con contrasto:esame eseguito con tecnica volumetrica multistrato prima e dopo somministrazione di md.c.c organo iodato.Non alterazioni pleuroparenchimali focali.Stria disventilatoria basale sx espressione di esito fibroticocicatrizionale.Alterazioni morfostrutturale dell'emitorace di sx per la mancanza dell'arco anteriore della quarta costa.Alcune formazioni linfonodali,la maggiore di circa un centimetro a livello della loggia del Barety,sono evidenti in sede mediastinica.Ulteriori formazioni linfonodali delle dimensioni massime non superiori al centimetro sono apprezzabili in sede ascellare bilateralmente.Regolare il calibro delle strutture cardio-mediastiniche.Continua...

[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Per il seminoma classico allo stadio I la strategia è la seguente(EAU:euripean Association of Urology):
1)vigile attesa
oppure
2)Radioterapia sull'asse lomboaortico a dosi di 20-26 Gy
oppure
3)chemioterapia con carboplatino 1 ciclo AUC7

Il rischio di recidiva con la sola vigile attesa dopo intervento radicale è di 12-16%, se non supera i 4 cm di diametro ma infiltra la rete testis.

Il rischio dopo RT è ridotto al 3-4%, ma c'è un rischio di tossicità tardiva intestinale e di secondi tumori(seppur bassissime) .

Il rischio dopo chemioterapia è ridotto circa al 3-4%, ma c'è rischio di tossicità neurologica e renale, e di secondi tumori(seppur bassissime).

Quindi parli con il suo oncologo medico e/o con il radioterapista oncologo e/o uro-oncologo della giusta strada che vuole affrontare in base a quanto è indicato sopra.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2] dopo  
Utente 540XXX

Ora a me l'oncologo mi farà fare 4 cicli di chemio schema peb, praticamente scaglionati in 4 mesi, quindi si inizia con i primi 5 giorni di trattamento poi 1 richiamo il 9° giorno ed il 16° giorno, per poi ripartire con il mese successivo per un totale di 4 volte.
Volevo sapere se secondo voi è corretto, io sinceramente avrei preferito rimanere in vigile attesa, tanto devo fare i controlli, ma lui mi ha detto che siccome sono giovane, mi conviene fare la chemio, e non pensarci più in quanto il tutto si risolverà in via definitiva. Praticamente l'oncologo dice che se non faccio la chemio, c'è il pericolo che in futuro, una microcellula non visibile con tac, potrebbe ripartire ed a quel punto si dovrebbe iniziare tutto da capo. Vi prego, visto che tre 6 giorni dovrei iniziare la terapia, mi piacerebbe avere un consiglio in più sulla strada da intrapendere. Grazie attendo vostre risposte.Dimenticavo, lui dice che praticamente è una terapia preventiva, quindi molto ben tollerabile, ma io rimango sempre scettico.

[#3] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Le ho già scritto tutto. Anche la scelta del suo oncologo è plausibile perché in pT2. Lo scopo è quello preventivo di ridurre il rischio, come giustamente spiegato, anche se la scleta della chemio più aggressiva è a discrezione del medico
Prof. Filippo Alongi
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[#4] dopo  
Utente 540XXX

sono molto combattuto, in quanto non vorrei fare nessuna terapia, in quanto la diagnosi dai referti è abbastanza tranquilla, quindi volevo chiederle, un uletriore consulto prima di dover per forza di cose accettare la decisione del mio oncologo. Se rimango in vigile attesa, dopo quanto tempo potrebbe ripresentarsi qualcosa, e come si manifesterebbe, su qualsiasi organo, e soprattutto in quanto tempo potrebbe manifestarsi? Con i controlli frequenti è possibile tenere con la massima attendibilità tutto il quadro completo sotto controllo?
Praticamente sono molto contrario sia alla chemio che alla radio, e se dovessi affrontarla sarà sicuramente contro la mia volontà, quindi credo che gli effetti veri ce ne sarebbero pochi, anzi solo collaterali.

[#5] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Contro la sua volontà non è possibile praticaera nessuna terapia, caro utente. Lei firma in consenso informato per qualsiasi procedura medica, chemioterapia compresa.
Il rischio maggiore è entro i 3 anni. I controlli vanno fatti ogni 4 mesi il primo anno con TC e ecografia sacco scrotale con markers tumorali. In caso di recidiva la chemio è efficace e il tasso di guaribilità è oltre il 90 %. Le ricadute principali sono sui linfonodi addominali e a livello mediastinico. Se vuole contatti altri oncologi di persona: il secondo parere è spesso utile a chiarire ulteriormente.
Via internet si può aggiungere poco.
Prof. Filippo Alongi
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[#6] dopo  
Utente 540XXX

Grazie mille delle risposte, ma per contattare altri oncologi in tempi brevi, posso farlo solo tramite internet.Comunque è stato molto gentile delle spiegazioni che mi ha dato, cosa che non ha fatto il mio oncologo il quale mi sono affidato.Grazie ancora dr.Alongi, ma cerdo proprio che rimarrò in vigile attesa per 3 anni, con la speranza e la convinzione che tutto si risolverà nel modo migliore senza chemio. Grazie