Rimozione fili di kirscner olecrano
Buongiorno
A gennaio 2025 a seguito di una caduta ho subito una frattura scomposta dell’olecrano per la quale sono stato operato e per la quale mi sono stati apposti dei fili di Kirschner.
Ho recuperato del tutto la funzionalità del braccio tranne che una piccolissima parte in estensione.
Si è deciso adesso a distanza di un anno di rimuoverli.
Quel che mi preoccupa è l’ipotesi (mia) di dover iniziare nuovamente il percorso già vissuto dopo l’intervento: un nuovo intervento con tutti i fastidi del caso (anestesia, dolore, immobilizzazione) e poi fisioterapia ma anche dover portare nuovamente un tutore ((allora fu il gesso per 40 giorni).
Ringrazio per il parere
A gennaio 2025 a seguito di una caduta ho subito una frattura scomposta dell’olecrano per la quale sono stato operato e per la quale mi sono stati apposti dei fili di Kirschner.
Ho recuperato del tutto la funzionalità del braccio tranne che una piccolissima parte in estensione.
Si è deciso adesso a distanza di un anno di rimuoverli.
Quel che mi preoccupa è l’ipotesi (mia) di dover iniziare nuovamente il percorso già vissuto dopo l’intervento: un nuovo intervento con tutti i fastidi del caso (anestesia, dolore, immobilizzazione) e poi fisioterapia ma anche dover portare nuovamente un tutore ((allora fu il gesso per 40 giorni).
Ringrazio per il parere
La rimozione dei fili di Kirschner dopo una frattura dell'olecrano è una procedura standard. È comprensibile la preoccupazione riguardo a potenziali complicazioni o necessità di ulteriori trattamenti.
Ecco alcuni punti da considerare:
- Motivazione della rimozione: I fili di Kirschner vengono rimossi una volta che la frattura è consolidata e stabile.
- Rischi post-rimozione: I rischi principali sono infezione nel sito di inserimento dei fili, dolore locale o irritazione cutanea. Raramente, potrebbe esserci necessità di un nuovo intervento se la frattura dovesse spostarsi, ma questo è improbabile se la consolidazione è avvenuta correttamente.
- Recupero post-rimozione: Generalmente, il recupero è rapido. Potrebbe essere necessario un breve periodo di osservazione o l'applicazione di un bendaggio sterile, ma un tutore rigido come il gesso non è solitamente richiesto a meno che non ci siano complicazioni.
- Fisioterapia: La fisioterapia potrebbe essere prescritta per mantenere la mobilità e la forza, soprattutto se l'utente ha avuto una limitazione nell'estensione del braccio, ma non è detto che sia necessario un percorso lungo o complesso come quello iniziale.
- Possibili scenari: Nella maggior parte dei casi, la rimozione dei fili non richiede ulteriori interventi o immobilizzazioni prolungate, specialmente se l'utente ha già recuperato la maggior parte della funzionalità.
È importante discutere le aspettative e le preoccupazioni specifiche con il chirurgo ortopedico che ha eseguito l'intervento e che eseguirà la rimozione dei fili. Potrà fornire una valutazione più precisa in base al caso specifico e spiegare le possibili necessità post-rimozione.
Ecco alcuni punti da considerare:
- Motivazione della rimozione: I fili di Kirschner vengono rimossi una volta che la frattura è consolidata e stabile.
- Rischi post-rimozione: I rischi principali sono infezione nel sito di inserimento dei fili, dolore locale o irritazione cutanea. Raramente, potrebbe esserci necessità di un nuovo intervento se la frattura dovesse spostarsi, ma questo è improbabile se la consolidazione è avvenuta correttamente.
- Recupero post-rimozione: Generalmente, il recupero è rapido. Potrebbe essere necessario un breve periodo di osservazione o l'applicazione di un bendaggio sterile, ma un tutore rigido come il gesso non è solitamente richiesto a meno che non ci siano complicazioni.
- Fisioterapia: La fisioterapia potrebbe essere prescritta per mantenere la mobilità e la forza, soprattutto se l'utente ha avuto una limitazione nell'estensione del braccio, ma non è detto che sia necessario un percorso lungo o complesso come quello iniziale.
- Possibili scenari: Nella maggior parte dei casi, la rimozione dei fili non richiede ulteriori interventi o immobilizzazioni prolungate, specialmente se l'utente ha già recuperato la maggior parte della funzionalità.
È importante discutere le aspettative e le preoccupazioni specifiche con il chirurgo ortopedico che ha eseguito l'intervento e che eseguirà la rimozione dei fili. Potrà fornire una valutazione più precisa in base al caso specifico e spiegare le possibili necessità post-rimozione.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 01/02/2026.
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