Condropatia rotulea, rotula alta e piatta post intervento

Buonasera, scrivo per avere un parere sulla mia situazione al ginocchio.


Circa 3 anni fa ho subito un trauma giocando a calcio: la rotula è uscita durante un contrasto e si è staccato un piccolo frammento, che è stato poi rimosso chirurgicamente.
Da quell’intervento il ginocchio non è più tornato come prima.


A distanza di un anno ho fatto una visita ortopedica e mi è stata diagnosticata una condropatia rotulea, con rotula alta e piatta.
Mi era stato consigliato un percorso di rinforzo muscolare, oppure un eventuale intervento chirurgico, ma con probabilità di successo piuttosto basse (circa 20%).


Oggi, a quasi 2 anni da quella visita, continuo ad avere dolore anche nella vita quotidiana, ad esempio salendo e scendendo le scale.
Sto portando avanti allenamenti di rinforzo, ma con risultati limitati.
Ho provato anche a tornare a giocare qualche partita, ma il ginocchio tende a infiammarsi e gonfiarsi.


A questo punto non so se abbia senso continuare solo con il rinforzo oppure se sia il caso di effettuare una nuova valutazione ortopedica più approfondita.
Dr. Silvio Boer Ortopedico 767 47
Valutazione attuale
- Il dolore persistente dopo 2 anni di rinforzo indica che la condizione non è ancora sotto controllo.
- La rotula alta e piatta, associata a un frammento rimasto o a un danno cartilagineo, può causare instabilità e usura.
- Il gonfiore e l’infiammazione durante l’attività fisica suggeriscono un processo degenerativo o un’alterazione biomeccanica.
Prossimi passi consigliati
- Programmare una nuova valutazione ortopedica con esame fisico completo e controllo della posizione della rotula.
- Richiedere imaging specifico (risonanza magnetica, radiografia o artroscopia) per valutare l’estensione della condropatia e la presenza di eventuali fratture o danni residui.
- Se l’imaging conferma un danno significativo, discutere con l’ortopedico le opzioni chirurgiche: osteotomia tibiale, realineamento rotuleo, o intervento di resurfacing/cartilaginea, con le relative probabilità di successo.
- Nel frattempo, continuare il rinforzo mirato (muscoli quadricipite, glutei, stabilizzatori della rotula) ma sotto supervisione fisioterapica per evitare sovraccarichi.
- Considerare l’uso di supporti ortopedici (cuscinetto rotuleo, tutore) durante le attività che provocano dolore.
Una valutazione approfondita è fondamentale per definire se il percorso conservativo sia ancora valido o se sia necessario un intervento chirurgico con migliori prospettive di recupero.

Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice

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Risposta utile
Utente
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Grazie per la valutazione dettagliata. Seguirò il consiglio e programmerò una nuova visita ortopedica con gli esami consigliati. Continuerò il rinforzo sotto supervisione fisioterapica e valuterò eventuali supporti ortopedici durante l’attività.
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Utente
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Grazie per la valutazione. Volevo solo chiarire che il frammento osseo alla rotula era già stato tolto con l’operazione precedente, quindi il dolore e l’instabilità che sento ora derivano da altri fattori. Per questo preferirei continuare con fisioterapia e rinforzo mirato, senza intervento chirurgico, se possibile.
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