Utente 167XXX
Salve. Vorrei avere un consulto riguardo ad un problema che circa 4 mesi fa ho riscontrato alla caviglia sx. Dopo la prima ecografia, il referto diceva: ispessimento ipoecogeno pre inserzionale del t. di achille con modesta distensione fluida della borsa sotto tendinea. Conclusioni: entensite, borsite.
La fisiatra così mi ha prescritto 10 sedute di diadinamia, 10 di ultrasuono terapia per contatto; tutto ciò accompagnato da 7 sedute di stretching. In più ho assunto integratori alimentari (tenosan) due volte al giorno per un mese e una volta al giorno per un altro mese, e la crema a base di arnica per 3 volte al giorno per circa 1 mese e mezzo.
Il dolore purtroppo era ancora modesto, per cui mi sono sottoposto ad altre 10 sedute di diadinamica, 10 ultrasuono terapia e 10 di jonoforesi con fiale di dicloreum, tutto ciò accompagnato da terapia riabilitativa leggera (usando le tavolette). Ovviamente tutto ciò su consiglio della fisiatra. Il movimento è molto migliorato; all’inizio ero molto limitato; ma, il dolore al tatto e il gonfiore sono rimasti. Con la fisiatra abbiamo deciso di fare un’altra ecografia. Da quest’ultima è stato riscontrato: al contatto attuale, si apprezza ispessimento ed ipoecogenicità del tratto inserzionale del tendine di Achille, in particolare sul versane esterno, ove comincia a comparire qualche stria iperecogena, da calcificazione, per entesite inserzionale. Si associa modesta distensione della borsa retro achillea, ed iperecogenicità del triangolo adiposo di Kagher, per flogosi dello stesso.
Così, ad oggi, ho intrapreso una nuova terapia: 10 jonoforesi con dicloreum e 10 laser terapia antalgica.
Vorrei sapere innanzitutto cosa sono le strie iperecogene da calcificazione?? A cosa è dovuta? È possibile che debba sottopormi ad una radiografia per vedere se vi è qualche microfrattura? Ho fatto poche sedute dell’ultima terapia descritta, il dolore è migliorato, ma sento come se ogni tanto mi bruciasse. Cosa posso fare??
Grazie per l’attenzione.

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Dr. Nicola Fredella

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La patologia di cui soffre è una tendinite inserzionale che può avere svariate cause. Per arrivare ad una diagnosi più accurata, se non ha risposto alla terapia eseguito fino ad ora, è necessario eseguire oltre ad un esame clinico accurato, una risonanza magnetica; in particolare è necessario valutare, data la sua età giovane che esclude condizioni di degenerazione senza una causa, se è presente una patolgia che si chiama morbo di huglund ossia una particolare conformazione del calcagno che irrita il tendine d'achille.
al di la della diagnosi piu accurata, oltre ai trattamenti che sta già eseguendo, le consiglio di utilizzare delle calzature con un leggero tacco e di eseguire degli esercizi di stretching.
Dr. Nicola Fredella

[#2] dopo  
Utente 167XXX

Salve. Innanzitutto la ringrazio per la risposta. Sono un pò allarmata. cos'è il morbo di huglund? Viene curato qualche modo? farmaci, fisioterapia, oppure l'unica soluzione è l'operazione? sempre che sia prevista...
Non so come mi sia venuta la tendinite...non c'è stata una causa scatenante: me ne sono resa conto pian piano. Quando il dolore si faceva sempre più forte, e l'ho anche trascurato per un periodo. Solo dopo circa un mese di dolore modesto ho deciso di fare una ecografia... La mia fisiatra dice che comunque si tratta di una guarigione molto lunga, dei risultati visibili si apprezzano col tempo.
Sarebbe necessario utilizzare anche delle talloniere?

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Dr. Nicola Fredella

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il morbo di haglund nn è altro che una conformazione del calcagno che favorisce la borsite e la tendinite. Se dopo un prolungato trattamento fisioterapico, il dolore non passa si può eseguire un intervento chirurgico che di solito è risolutivo.
Le consiglio, essendo una donna, di utilizzare un tacco di 3-4 cm, se utilizza delle calzature con il tacco non sono necessarie talloniere.
Dr. Nicola Fredella