Utente
Buongiorno a tutti i medici di mediciitalia, riformulo la mia domanda in maniera più sintetica, così come mi è stato richiesto dal dott. Nuccio Di Nuccio
In data 19 marzo sono caduto con gli sci e mi sono rotto il tendine distale del bicipite brachiale dx, dopo un susseguirsi di accertamenti vari e con i tempi in italia del ssn, per fortuna anche se a distanza purtroppo di 50 gg dal trauma il giorno 12 maggio sono stato operato chirurgicamente
Cercherò di riassumere le mie domande/perplessità nella maniera più esplicita possibile.
Operazione non mini invasiva di reinserzione del tendine distale del bicipite brachiale dx fatta il 12 maggio, eseguita in anestesia lobo-regionale e secondo il chirurgo riuscita tecnicamente, mi ha inserito un ancoretta in titanio mi sembra e una vite.
Ora la mano è un po gonfia e pure l'avanbraccio, lo sento poco come sensibilità come se fosse semiaddormentata, il bicipite e l'avambracciobraccio durante la giornata mi pungono e mi fanno un po male.
L'ortopedico mi ha evidenziato (prima dell'intervento) la possibilità reale di una possibile recidiva per questi tipi di lesioni dicendomi che se sfortunatamente ciò succedesse sia durante la fisioterapia che dopo, si interverrebbe subito senza fare retrarre troppo il tendine e senza far passare troppi giorni.
La terapia che mi ha dato è la seguente: 1. punti tolti il 26 maggio e la ferita era ben messa e nella norma,2. tenere il braccio con un semigesso e un tutore per 50gg all'incirca fino al 20 di giugno giorno in cui dovrei togliere il semigesso e dopo iniziare una fisioterapia per circa 5 mesi tempo massimo stimato per recuperare tutta la forza del bicipite sotto sforzo, ma mi ha detto che essendo uno sportivo tutto dipenderà da come se ho capito bene in questi 50 gg si è osteointegrato e da come il mio avambraccio/bicipite reagirà alla fisioterapia.
Pertanto le mie domande sono: 1. riprenderò effettivamente e fra quanto, a ripaccquistare la forza sotto sforzo al 100 *100 come prima del trauma, chiaramente dopo una corretta fisioterapia,2.il muscolo del bicipite brachiale dx sarà uguale al controlaterale e non più con il gradino,3.il recupero della sensibilità della mano e dell'avnbraccio sarà del 100*100 e tra quanto tempo avverrà?, da notare che le dita le muovo tutte), 4. quali sono gli esercizi che mi faranno fare,utilizzerò anche esercizi in acqua?. 5. la ciccatrice relativa ai punti di sutura circa 16, col tempo si vedrà di meno, magari con l'estate un po di sole può aiutare
l'ortopedico mi ha detto che con calma e tanta pazienza riuscirò a praticare tutti gli sport di prima del trauma in primis lo sci, tennis, nuoto e palestra, adottando le giuste precauzioni (uso di gomitiere o altro) fino al completo recupero della forza del bicipite e della sua tonicità/elasticità.
Concludo ringraziando anticipatamente tutti i medici dello staff di mediciitalia.
Mi scuso per gli errori di scrittura ma sono un destro e stò scvrivendo con la mano sinistra.

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Dr. Gianni Nucci

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Gentile utente,
Partiamo col dire che un intervento di questo tipo risente anche del ritardo con cui è stato fatto.
Inoltre, si tratta di strutture che devono reggere dei pesi notevoli soprattutto se si è intenzionati a tornare a fare sport.
Infine, è assolutamente personale il tempo di recupero e la qualità del recupero.
Quindi, tramite un consulto on-line non possiamo rispondere con sicurezza alle domande precise che ci pone, ma possiamo dire alcune cose in generale:
Sicuramente ci vorrà tanta fisioterapia e tanta pazienza da parte sua, e può capitare che il muscolo rimanga un pochino diverso dall'altro, più debole e più soggetto a lesioni, quindi indipendentemente dal recupero finale, io starei attento a sottoporlo a grandi sforzi.
Può essere che la sensibilità sia un pò alterata a causa del gonfiore post-operatorio, ma solo con una visita si può escludere una causa diversa. Ne parli col suo ortopedico. Se fosse quello, col passare del tempo dovrebbe torna tutto alla normalità. Quanto tempo, non si può dire in questa sede.
Non esponga al sole la cicatrice quest'estate, perché può farla diventare più visibile e farla restare più "brutta" per sempre. La protegga dal sole e usi, se lo specialista che la segue è d'accordo, apposite creme per migliorarne l'aspetto.
Per la ginnastica in acqua, può essere utile ma è il fisiatra che valuterà come e cosa fare.
Cordialità.
Gianni Nucci, MD
Chirurgo Ortopedico
Responsabile U.F. Ortopedia Santa Rita Hospital - Montecatini Terme
www.ilposturologo.it