Utente
Buonasera, mi chiamo Gabriele Adami, ho 31 anni. In data 7 settembre 2008 sono rimasto coinvolto in un incidente con la mia moto. Ho riportato, oltre a varie lesioni "minori", la frattura scomposta in due punti della tibia (oltre a quella singola del perone). In corrispodenza della frattura inferiore la tibia risulta frammentata. In data 10 settembre, dopo essere stato sottoposto a trazione, sono stato operato presso l'ospedale di Castelnuovo Garfagnana (Lu) e mi è stato impiantato un fissatore esterno di Ilizarof costituito da 3 anelli: su quelli di estremità sono fissati su ciascuno 4 fili di ferro, e su quello centrale una vite che tiene in posizione lo spezzone di tibia. Dalle ultime radiografie del 9 dicembre risulta soltanto una lieve formazione di callo osseo. Io ormai riesco a camminare con una sola stampella di ausilio ed ho iniziato ad "allungare" ed "accorciare" l'apparecchio; non ho avuto fino ad oggi infezioni e le ferite sono ormai guarite; ho recuperato una certa mobilità del piede.
Vi chiedo quindi:
- è normale che non ci sia ancora consistente formazione di callo osseo?
- oltre alla magnetoterapia, che eseguo in ospedale per 1 ora al giorno,cosa posso fare per stimolare la formazione del callo? Sto anche assumendo oralmente Calcium Sandoz, 2 buste da 1mg al dì, e integratori di vitamina D e C Haliborange 4 compresse al dì.
- quando si parla di "ritardo" nella formazione del callo osseo?
Posso farvi avere le foto delle lastre, per darvi un'idea della frattura.
Mi scuso per essermi dilungato, ma veramente ho bisogno di avere rassicurazioni sull'esito della frattura.
Vi ringrazio per l'attenzione e l'aiuto che vorrete darmi
Distinti saluti
Gabriele Adami

[#1]  
Dr. Roberto Leo

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1) - è normale che non ci sia ancora consistente formazione di callo osseo?
CON LA LIMITAZIONE DI NON POTER OSSERVARE LE RADIOGRAFIE LE RISPONDO CHE POTREBBE ESSERE NORMALE. DOPO 3 MESI IL CALLO OSSEO DIFFICILMENTE APPARE CONSISTENTE IN UN CASO COME IL SUO.
2) - oltre alla magnetoterapia, che eseguo in ospedale per 1 ora al giorno,cosa posso fare per stimolare la formazione del callo?
SI! CAMMINARE GIORNALMENTE E CON COSTANZA SENZA PERO' AFFATICARE L'ARTO SOTTOPONENDOSI AD INUTILI MARATONE!.
3) - quando si parla di "ritardo" nella formazione del callo osseo?
QUANDO DOPO 3-4 MESI DAL TRAUMA IL PONTE OSSEO TRA I SEGMENTI DI FRATTURA E' ANCORA SCARSAMENTE RICONOSCIBILE.
4) Posso farvi avere le foto delle lastre, per darvi un'idea della frattura.
SE LO RITIENE OPPORTUNO LE PUO' INVIARE VIA MAIL.

Cordiali saluti
Dr. Roberto LEO

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dott.Leo
desidero innanzitutto ringraziarla per la sua disponibilità e celerità nel rispondermi.
Diciamo che adesso sono un pò più tranquillo, ma vorrei comunque sottoporle la visione delle radiografie, in modo che lei possa avere, nei limiti del possibile, un'idea più chiara della frattura e del tipo di impianto che ho ricevuto dopo l'intervento.
Sa, dopo tanto tempo, ho davvero bisogno di sentire pareri da fonti differenti, in modo da farmi coraggio nell'affrontare questa "difficoltà".
Potrebbe indicarmi un indirizzo e-mail a cui inviare le radiografie?
La ringrazio ancora per la sua disponibilità
Cordiali Saluti
Gabriele Adami

[#3] dopo  
Utente
Bounasera Dott.Leo
mi scusi se apprifitto ancora della sua disponibilità, ma ho ancora in quesito di cui mi ero dimenticato:
in caso di ritardo di consolidamento delle fratture, quali sono i rimedi applicabili?
La ringrazio ancora moltissimo per la sua disponibilità e cortesia
Cordiali saluti
Gabriele Adami

[#4]  
Dr. Roberto Leo

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Si ricordi che a volte sentire pareri diversi non sempre e' fonte di serenita' e rassicurazione.
Non infrequentemente sentire piu' pareri medici disorineta il paziente!
Lei, da quanto ha riportato, sarebbe sinora stato trattato correttamente.
Utilizzi il seguente indirizzo mail:
rrr063@yahoo.com
Le risposte eventuali continueranno su questo "post".
Nel ritardo di consolidamento il rimedio essenziale e' la pazienza.
A cio' si possono aggiungere:
- onde d'urto ad alta potenza focali
- campi elettromagnetici pulsati.
Saluti
Dr. Roberto LEO

[#5] dopo  
Utente
Buonasera Dott.Leo
La ringrazio ancora per i chiarimenti forniti.
Provvedo subito ad inviarle le radiografie effettuate in data 9 dicembre.
Un'ultima domanda: ho sentito dire che dalle radiografie il callo osse non è visibile finchè non ha raggiunto una certa consistenza, trattandosi di tessuti abbastanza molli.
E' vero?
Cordiali saluti
Gabriele Adami

[#6]  
Dr. Roberto Leo

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Ho visionato le radiografie.
Si tratta indubbiamente di una bruttissima frattura!
Certamente a 3 mesi di distanza sarebbe stato meglio vedere un inizio di callo osseo che invece si fa fatica a riconoscere se non in alcune aree.
A questo punto delle cose, nonostante tutto, le confermo quanto citato precedentemente.
- Cammini un pochino ma con costanza tutti i giorni incfrementando se possibile i percorsi (sempre senza raggiungere distanze eccessive ossia di molti kilometri)
- Continui i Campi Elettromagnetici Pulsati (CEMP).
- Si informi se nella sua regione vengono eseguite terapie a base di onde d'urto ad alta potenza.
Altro per il momento non si puo' fare.
Cordiali saluti ed Auguri di Buine Feste
Dr. Roberto LEO

[#7] dopo  
Utente
Buonasera Dott.Leo
seguirò i suoi consigli, cercando di camminare regolarmente e costantemente.
La terrò informato sull'evoluzione della "guarigione", credo che le prossime radiografie siano previste per la seconda metà di gennaio (ogni 40 giorni circa).
La ringrazio ancora per l'attenzione che mi ha concesso;
le auguro Buon Natale e Felice Anno Nuovo
Le porgo ancora i miei saluti
Gabriele Adami

[#8]  
Dr. Roberto Leo

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Ve bene.
Auguri a LEI.
Dr. Roberto LEO

[#9] dopo  
Utente
Buonasera
come le avevo prospettato, ho effettuato nuove rx in data 17 gennaio; il nuovo tessuto appare evidente sulla frattura del perone ed in quella superiore della tibia, non molto ancora in quella inferiore. Mi hanno però detto che del tessuto si è formato anche lì, visto che i frammenti oseei non si sono mossi e sono "vivi", e che un certo ritardo è normale, essendo la zona meno irrorata di sangue. Quindi dovrei conntinuare a portare il fissatore esterno (tutti i fili appaiono ben tollerati) e continuare la cura a base di vitamina D, calcio e magnetoterapia.
Come anche da suo consiglio, cammino regolarmente, ormai senza stampelle, e faccio un pò di esercizio sulla bici da camera.
Vorrei però sottoporle le radiografie, per avere anche un suo parere sullo stato delle fratture, sul proseguimento delle cure e qualunque consiglio possa essermi utile ad abbreviare la convelescenza.
Le sarei grato se mi facesse sapere se posso inviarle le nuove lastre
La ringrazio moltissimo
Distinti saluti
Gabriele Adami

[#10]  
Dr. Roberto Leo

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Si puo' inviarle ma entro domani sera altrimenti saro ' assente per una settimana e non potro' visionarle sino al 29/1
Indirizzo mail e' lo stesso.
Saluti
Dr. Roberto LEO

[#11] dopo  
Utente
Grazie moltissimo per la sua disponibilità, provvedo subito ad inviarle.
Distinti saluti
Gabriele Adami

[#12]  
Dr. Roberto Leo

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Sono riuscito solo questa mattina a visionare con la necessaria calma gli esami radiografici che lei mi ha inviato via mail.
Le confermo quanto da lei osservato.
Nel focolaio di frattura prossimale della tibia sembra intravedere (la qualita' della foto sia pur buona non consente una visione perfetta) un pochino di callo osseo che sia radiograficamente visibile.
Indubbiamente nel focolaio di frattura della tibia distale non sembra intravedere ancora nulla. Si tratta di un ritardo di consolidazione ancora compatibile con il tipo di frattura ma devo dirle che, indubbiamente, se riuscira' a consolidare in maniera radiograficamente soddisfacente ci vorranno molti molti mesi, forse 1 anno.
Sono purtroppo obbiligato ad usare il condizionale in quanto, in un caso come il suo, esiste una possibilita' di evoluzione verso la pseuudoartrosi, ossia verso la mancata consolidazione. E' molto presto per decretare cio' tuttavia ritengo sia giusto, per dovere professionale, informarla circa tale possibilita' senza che pero' cio' debba in alcun modo minare la sua fiducia nei trattamenti che sta facendo, che sono corretti, e nella sua perseveranza nell'eseguire esercizio fisico costante.
CONTINUI COSI' PER IL MONENTO!
Aggiungo infine che ritengo inutili a questo punto ulteriori radiografie prima di 2 - 3 mesi!
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#13] dopo  
Utente
Buongiorno Dott.Leo
La ringrazio per l'attenzione che mi ha dedicato;
purtroppo sono anch'io consapevole della gravità della frattura, spero comunque in una guarigione corretta.
Sarebbere utile/opportuno ricorrere ad un trattamento con le onde d'urto?
La ringrazio ancora per la sua disponibilità
Distinti saluti
Gabriele Adami

[#14]  
Dr. Roberto Leo

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SI.
Ritengo che anche le Onde d'urto ad alta potenza possano costituire un elemento di aiuto alla difficile consolidazione.
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#15] dopo  
Utente
Salve Dott.Leo
ancora mille grazie per aver espresso il suo parere sul mio caso, la terrò informato sull'evoluzione della situazione e sulle eventuali scelte terapeutiche.
Cordiali Saluti
Gabriele Adami

[#16] dopo  
Utente
Buonasera Dott.Leo
mi trovo ancora a scriverle per alcune informazioni. Per quanto tempo è possibile "portare" il fissatore esterno, sempre che non intervengano complicazioni come un'infezione?
E' vero che dopo un pò (6-7 mesi) è bene toglierlo? Se si, perchè?
In un caso come il mio, cosa mi aspetta se dovessi togliere il fissatore, senza che le ossa siano guarite? un gesso o delle placche interne, placche che sarebbero per me senz'altro preferibili?
E' possibile ricorrere a tecniche ricostruttive analoghe a quelle ad esempio che si usano nelle protesi di ginocchia, anca e femore?
O sono applicabili teciche di trapianto/impianto osseo? Se sì, in cosa consistono e che rapidità di guarigione danno?
Purtroppo le onde d'urto non sono applicabili, a causa dell'ingombro del fissatore, almeno con la macchina che hanno a Lucca nel reparto di medicina dello sport!
Mi scuso se sono di nuovo ad approfittere del suo tempo, ma mi creda che mi sento in un "abisso" di cui non vedo ancora l'uscita e che mi ha privato della mia vita "normale"; potrà facilmente comprendere il mio stato d'animo!!
La ringrazio per la sua disponibilità e le auguro una buona serata
Saluti
Gabriele Adami

[#17]  
Dr. Roberto Leo

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Non vi e' limite esatto di tempo entro il quale dover obbligatoriamente rimuovere il fissatore.
Se toglie il fissatore prima del tempo e la frattura non e' consolidata bene la gamba potrebbe non riuscire a sostenere il suo peso.
Trapianti - Impianti di osso.
Lasci perdere per ora le tecniche alternative.
Se non guarira' bisogna reintervenire ed e' tutta un'altra storia. Non si preoccupi - A tutto c'e' rimedio!
Se le onde d'urto non si possono fare lasci a madre natura il compito e soprattutto le lasci tempo!!!
So che e' difficile ma per ora e' cosi'.
Se fra 2 mesi non vi sara' ancora callo osseo allora potrebbero essere prese altre decisioni.
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#18] dopo  
Utente
Buongiorno Dott.Leo
ho effettuato un nuovo controllo radiografico il 7 aprile scorso, le invio le nuove rx. Il medico che mi sta seguendo mi ha detto che la frattura prossimale della tibia a suo parere è solida, e che quelle distali hanno prodotto un importante callo osseo (almeno quella che è ben visibile, l'altra lo è meno). Quindi devo "allungare" la gamba di 15mm, essendo più corta dell'altra, agendo sulla sola frattura distale, poi lasciare riposare il tutto fino al nuovo controllo radiografico del 19 maggio. Se tutto continuerà come ha fatto fino ad ora, proverà manualmente la stabilità della gamba una volta rimosse le barre filetatte e in caso positivo mi farà camminare per 2 settimane senza le barre (manterebbe gli anelli con i fili nelle ossa, in caso ci fossero pb non dovrei così subire un intervento per rimontarli). Riesco a cammiinare molto (fino a 3-4 ore al giorno, complessive, non continuative ovviamente) senza che la gamba dia alcun problema o dolore, come mi ha consigliato il medico per stimolare il consolidamento.
A suo parere l'unico "ostacolo" al consolidamento della tibia a questo punto potrebbe derivare dal perone ormai guarito, nel qual caso sarebbe indicata una osteotomia.
Lei cosa ne pensa?
La ringrazio per la sua disponibilità, le auguro ancora una buona giornata
Cordiali saluti
Gabriele Adami

[#19]  
Dr. Roberto Leo

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Gentile Sig. Adami,
indubbiamente si conferma un caso complesso.
I colleghi stanno facendo di tutto per limitare i danni e non farle subire interventi invasivi.
Dalle lastre che mi ha inviato si notano miglioramenti anche se solo parziali e compatibili con la gravita' della frattura di base da lei subita.
Non resta che attendere e prevedere eventuali correttivi lungo il percorso della guarigione.
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO