Attivo dal 2020 al 2020
Gentilissimi Dottori,

Sono un giovane sportivo che due mesi fa ha subito una storta.

Il giorno seguente in pronto soccorso il medico di base ha escluso fratture, e mi ha dimesso con prognosi guaribile in pochi giorni.
Nel referto il medico scrisse che è presente solo dolore al tatto nel malleolo esterno laterale.

Oggi a distanza di due mesi ho ancora i movimenti molto limitati e algie post traumatiche, oltre che dolore nel malleolo esterno che sembra essere sempre gonfio.


Vi scrivo il referto della RM che ho fatto un mese dopo:

Conservati i rapporti articolari tibio-astragalici; presente versamento articolare, che si riconosce anche in corrispondenza dell’articolazione astragalo-calcaneale.

Areola di alterazione del segnale da edema spongioso subcondrale in corrispondenza dello spigolo mediale della cupola astragalica con apparente significato contusivo.
Non evidenti peraltro significativi rilievi di alterazioni focali ossee.

MAL RICONOSCIBILE IL LEGAMENTO PERONEO-ASTRAGALICO ANTERIORE CON POSSIBILE SIGNIFICATO DI ALTERAZIONE DISTRATTIVA DI GRADO SEVERO, MERITEVOLE DI ULTERIORE CONTROLLO.

Peraltro le strutture legamentose e miotendinee si considerano di aspetto regolare; non rilievi con carattere di espanso patologico nei tessuti molli valutati in condizioni di base.

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Con questo referto un ortopedico mi ha mandato da un fisioterapista privato, che dopo 5 settimane di terapia, non mi ha dato miglioramenti, ma anzi la ginnastica mi ha portato una maggiore sofferenza.

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Dopo ormai 9 settimane dall'infortunio è sopraggiunta una forte depressione, perché quest'incidente mi colpisce molto a livello lavorativo e sociale.


Ritenete necessario effettuare una seconda Risonanza Magnetica e magari una radiografia?
(Quest'ultima è rimasta al pronto soccorso mesi fa, e non ho avuto modo di recuperarla dato che il fatto accadde durante un mio viaggio in Australia)


RingraziandoVi in anticipo per l'attenzione, Vi porgo i miei
Cordiali Saluti
Un Vostro Lettore

[#1]  
Dr. Umberto Donati

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Qualsiasi accertamento non serve al paziente, che non ha gli strumenti per servirsene, ma serve solo ed esclusivamente allo specialista che, dopo aver interrogato, ascoltato e visitato il paziente, lo prescrive per confermare o escludere un'ipotesi diagnostica o per approfondire una diagnosi già fatta. Senza averla visitata e senza aver visto le immagini della RMN non abbiamo nessun elemento per suggerire un accertamento piuttosto che un altro. Le suggerisco di tornare dall'ortopedico che ha prescritto la RMN e ne ha visionato le immagini, in modo che possa prendere atto dell'inefficacia delle terapie prescritte e rivaluti la sua caviglia, anche per valutarne la stabilità (vista la lesione del legamento descritta) e per escludere altre patologie, come una possibile algodistrofia, frequente complicazione dei traumi al piede e alla caviglia. Sarà lui, dopo averla nuovamente visitata, a decidere se e quale accertamento sia opportuno.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
Umberto Donati, MD

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[#2] dopo  
Attivo dal 2020 al 2020
Egregio Dottor Donati,

Dopo aver effettuato la risonanza, ho portato il CD ed il referto da un ortopedico. Quest'ultimo non ha neanche visto la mia caviglia se non piu di 2 secondi, e leggendo il referto (non ha visionato il CD) ha detto che il legamento astragalo era "saltato" e che necessitavo di fisioterapia.

Così andai in un centro privato di fisioterapia, e dopo ormai un mese, non trovo miglioramenti. Ho pensato di fare una seconda risonanza per trovare eventuali miglioramenti, e fissare una visita con un altro ortopedico. Sono molto triste e abbattuto, perché oltre che influenzare la mia vita lavorativa, questa distorsione influenza molto la mia vita sociale e quotidiana, dato che ho continui fastidi nello scendere le scale. Mi sento vittima di una superficialità incredibile, in primis dal pronto soccorso due mesi fa, che mi ha dimesso con prognosi guaribile in pochi giorni, e in seguito dal mio ortopedico, che il mese scorso mi ha detto di affidarmi ad un fisioterapista, che in un mese non ha dato benefici.

P.S. la caviglia non la sento instabile, tuttavia ha sempre dolore quando faccio determinati movimenti.

[#3]  
Dr. Umberto Donati

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Fare una RMN per cercare miglioramenti che non ha riscontrato non mi pare utile. Se l'ortopedico non l'ha visitata e, da quello che ho capito, ha demandato al fisioterapista la scelta del trattamento non le resta che cercare un secondo parere presso un altro ortopedico. Al Rizzoli c'è un ambulatorio dedicato a caviglia e piede. Legga qui le modalità per prenotare e per accedere a esso:
http://www.ior.it/curarsi-al-rizzoli/ambulatorio-della-caviglia-e-del-piede-et%C3%A0-evolutiva-e-adulto-chirurgia-protesica
Cordiali saluti.
Umberto Donati, MD
Umberto Donati, MD

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[#4] dopo  
Attivo dal 2020 al 2020
Cari Dottori, ho ricevuto per email il referto della seconda risonanza eseguita dopo un mese.
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Nei confronti del precedente esame, residua areola di edema dell'osso spongioso della cupola astragali mediamente.
Non piu riconoscibile versamento articolare.
Si riconosce poco meno evidente tumefazione in corrispondenza del legamento perineo-astragalico anteriore che appare ispessito e disomogeneo.
Peraltro i rilievi appaiono del tutto sovrapponibili.
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Il dolore in effetti è quasi scomparso del tutto e sembra che anche i movimenti piano piano tornino.
Come valutate il referto? Mi preoccupa leggere legamento "ispessito e disomogeneo"