Fischi improvvisi e passeggeri
Buongiorno dottori,
Potreste spiegarmi perché a volte capita di sentire un fischio, monolaterale, che ovatta l'orecchio e copre tutti gli altri rumori?
Solitamente dura pochi secondi (al più una decina) ed è alta frequenza (in Hz).
Si presenta poche volte l'anno
Ovviamente mi riferisco a situazioni in cui non ci sono patologie otologiche.
A me succede sin da quando ero bambina.
A cosa sono dovuti?
Si possono evitare?
Sono da attenzionare?
Mi permetto di sottolineare che non mi riferisco ad acufeni
Potreste spiegarmi perché a volte capita di sentire un fischio, monolaterale, che ovatta l'orecchio e copre tutti gli altri rumori?
Solitamente dura pochi secondi (al più una decina) ed è alta frequenza (in Hz).
Si presenta poche volte l'anno
Ovviamente mi riferisco a situazioni in cui non ci sono patologie otologiche.
A me succede sin da quando ero bambina.
A cosa sono dovuti?
Si possono evitare?
Sono da attenzionare?
Mi permetto di sottolineare che non mi riferisco ad acufeni
Gentile Paziente , "Mi permetto di sottolineare che non mi riferisco ad acufeni": io sì, li chiamo comunque acufeni, perchè non saprei come altro chiamarli. Se preferisce, a quello che segue, cambi fischi per acufeni, ma credo che vada bene lo stesso.
L’acufene è un problema che, quando insorge , viene sottovalutato: all’inizio spesso concede ampie remissioni spontanee, il paziente è portato a credere che passi da solo .
Purtroppo , una brutta volta, non passa più, e diventa un problema serio.
Vale forse la pena di prendere in considerazione anche una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti (vedi foto), e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato: questo potrebbe adattarsi alla monolateralità del suo problema.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via ("ovatta l'orecchio").
Purtroppo va sottolineato che l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi.
Si deve prendere in considerazione la possibilità che compaiano anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e si valuterà la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza. In questi casi è importante valutare il risultato della terapia sugli altri sintomi eventualmente riferiti. Se il problema riguarda SOLO gli acufeni, difficilmente è risolvibile per via gnatologica.
Comunque è difficile trattare un problema che "Si presenta poche volte l'anno", in " situazioni in cui non ci sono patologie otologiche": è evidente che bisognerebbe trovare una qualche situazione patologica di fondo , che si manifesta saltuariamente. Poichè "succede sin da quando ero bambina", le sue orecchie, o meglio l'orecchio affetto, ha avuto qualcosa di patologico o strano nel corso della sua vita, tipo otiti ricorrenti da bambina o vertigini?
Altro non saprei dirle. Cordiali saluti e auguri.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-denti.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
L’acufene è un problema che, quando insorge , viene sottovalutato: all’inizio spesso concede ampie remissioni spontanee, il paziente è portato a credere che passi da solo .
Purtroppo , una brutta volta, non passa più, e diventa un problema serio.
Vale forse la pena di prendere in considerazione anche una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti (vedi foto), e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato: questo potrebbe adattarsi alla monolateralità del suo problema.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via ("ovatta l'orecchio").
Purtroppo va sottolineato che l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi.
Si deve prendere in considerazione la possibilità che compaiano anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e si valuterà la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza. In questi casi è importante valutare il risultato della terapia sugli altri sintomi eventualmente riferiti. Se il problema riguarda SOLO gli acufeni, difficilmente è risolvibile per via gnatologica.
Comunque è difficile trattare un problema che "Si presenta poche volte l'anno", in " situazioni in cui non ci sono patologie otologiche": è evidente che bisognerebbe trovare una qualche situazione patologica di fondo , che si manifesta saltuariamente. Poichè "succede sin da quando ero bambina", le sue orecchie, o meglio l'orecchio affetto, ha avuto qualcosa di patologico o strano nel corso della sua vita, tipo otiti ricorrenti da bambina o vertigini?
Altro non saprei dirle. Cordiali saluti e auguri.
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https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
edber@studiober.com - www.studiober.com
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 04/01/2026.
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