Acufene monolaterale improvvisamente peggiorato: possibile legame con flogosi alla roccia petrosa?
SALVE SONO UN RAGAZZO DI 21 ANNI
SOFFRO DI UN ACUFENE MONOLATERALE DA ORMAI 4 MESI
(presente solo a sinistra)
ERA UN FRUSCIO LIEVE E BEN TOLLERATO.
MA DA PIÙ O MENO UN MESE E AUMENTATO DI TANTISSIMO SENZA UNA POSSIBILE CAUSA.
MI SONO SOTTOPOSTO A UNA RM DEL CERVELLO E DEL TRONCO ENCEFALICO CON E SENZA METODO DI CONTRASTO.
IL REFERTO HA ESCLUSO ALTRE CAUSE ED E RIMASTO SOLO QUESTA CHE POTREBBE ESSERE UNA POSSIBILE CAUSA:
A SINISTRA LIEVE IMPEGNO FLOGISTICO ALL APICE DELLA ROCCA PETROSA
CHE È APPUNTO ANCHE IL LATO IN CUI È PRESENTE QUESTO ACUFENE
A BREVE AVRÒ UNA VISITA DA UN OTORINO MOLTO BRAVO MA MI FAREBBE PIACERE SENTIRE ANCHE ALTRI PARERI
CERCANDO UN PO SU INTERNET HO VISTO CHE QUESTA LIEVE INFIAMMAZIONE E UNA POSSIBILE CAUSA DI ACUFENE SOPRATUTTO SE E MONOLATERALE E NEL MIO CASO E PROPIO NEL LATO DOVE E L ACUFENE
LA MIA DOMANDA E QUESTA.
E PROBABILE CHE IL MIO ACUFENE CHE ERA STABILE DA ORMAI 4 MESI,
SIA IMPAZZITO APPUNTO PER QUESTA LIEVE FLOGOSI AL APICE DELLA ROCCA PETROSA?
E CON LE GIUSTE CURE POTREBBE TORNARE AI LIVELLI DI PRIMA?
(non dico guarire perché so che è molto difficile ma mi basta farlo tornare al livello di prima)
GRAZIE A CHI MI RISPONDERÀ
SOFFRO DI UN ACUFENE MONOLATERALE DA ORMAI 4 MESI
(presente solo a sinistra)
ERA UN FRUSCIO LIEVE E BEN TOLLERATO.
MA DA PIÙ O MENO UN MESE E AUMENTATO DI TANTISSIMO SENZA UNA POSSIBILE CAUSA.
MI SONO SOTTOPOSTO A UNA RM DEL CERVELLO E DEL TRONCO ENCEFALICO CON E SENZA METODO DI CONTRASTO.
IL REFERTO HA ESCLUSO ALTRE CAUSE ED E RIMASTO SOLO QUESTA CHE POTREBBE ESSERE UNA POSSIBILE CAUSA:
A SINISTRA LIEVE IMPEGNO FLOGISTICO ALL APICE DELLA ROCCA PETROSA
CHE È APPUNTO ANCHE IL LATO IN CUI È PRESENTE QUESTO ACUFENE
A BREVE AVRÒ UNA VISITA DA UN OTORINO MOLTO BRAVO MA MI FAREBBE PIACERE SENTIRE ANCHE ALTRI PARERI
CERCANDO UN PO SU INTERNET HO VISTO CHE QUESTA LIEVE INFIAMMAZIONE E UNA POSSIBILE CAUSA DI ACUFENE SOPRATUTTO SE E MONOLATERALE E NEL MIO CASO E PROPIO NEL LATO DOVE E L ACUFENE
LA MIA DOMANDA E QUESTA.
E PROBABILE CHE IL MIO ACUFENE CHE ERA STABILE DA ORMAI 4 MESI,
SIA IMPAZZITO APPUNTO PER QUESTA LIEVE FLOGOSI AL APICE DELLA ROCCA PETROSA?
E CON LE GIUSTE CURE POTREBBE TORNARE AI LIVELLI DI PRIMA?
(non dico guarire perché so che è molto difficile ma mi basta farlo tornare al livello di prima)
GRAZIE A CHI MI RISPONDERÀ
Gentile Paziente, l’acufene è un problema che, quando insorge , viene sottovalutato: all’inizio spesso concede ampie remissioni spontanee, il paziente è portato a credere che passi da solo .
Purtroppo , una brutta volta, non passa più, e diventa un problema serio.
Vale forse la pena di prendere in considerazione anche una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti (vedi foto), e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato, come forse accade nel suo caso
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via.
Purtroppo va sottolineato che l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi.
Si deve prendere in considerazione la possibilità che compaiano anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e si valuterà la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza. In questi casi è importante valutare il risultato della terapia sugli altri sintomi eventualmente riferiti. Se il problema riguarda SOLO gli acufeni, difficilmente è risolvibile per via gnatologica.
La mia personale opinione è comunque che l’acufene non ha soluzione con i trattamenti abituali di competenza ORL: credo che, nelle sue peregrinazioni, sia giunto anche lei a questa conclusione. Se c’è MEZZA speranza (sottolineo mezza e non una) di avere un qualche successo, è per via gnatologica, ma il paziente deve essere ben consapevole della difficoltà di poter attuare un efficace trattamento .
Può essere utile avere qualche notizia in più su questi argomenti visitando il mio sito internet (trova il link qui sotto la mia firma) alla pagina Patologie trattate- Patologie dell’Orecchio e, leggendo gli articoli linkati qui sotto. Eventualmente, se si riconosce nella problematica illustrata, mi faccia sapere.
Cordiali saluti ed auguri.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
https://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti
Purtroppo , una brutta volta, non passa più, e diventa un problema serio.
Vale forse la pena di prendere in considerazione anche una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti (vedi foto), e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato, come forse accade nel suo caso
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via.
Purtroppo va sottolineato che l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi.
Si deve prendere in considerazione la possibilità che compaiano anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movimenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e si valuterà la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza. In questi casi è importante valutare il risultato della terapia sugli altri sintomi eventualmente riferiti. Se il problema riguarda SOLO gli acufeni, difficilmente è risolvibile per via gnatologica.
La mia personale opinione è comunque che l’acufene non ha soluzione con i trattamenti abituali di competenza ORL: credo che, nelle sue peregrinazioni, sia giunto anche lei a questa conclusione. Se c’è MEZZA speranza (sottolineo mezza e non una) di avere un qualche successo, è per via gnatologica, ma il paziente deve essere ben consapevole della difficoltà di poter attuare un efficace trattamento .
Può essere utile avere qualche notizia in più su questi argomenti visitando il mio sito internet (trova il link qui sotto la mia firma) alla pagina Patologie trattate- Patologie dell’Orecchio e, leggendo gli articoli linkati qui sotto. Eventualmente, se si riconosce nella problematica illustrata, mi faccia sapere.
Cordiali saluti ed auguri.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
https://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
edber@studiober.com - www.studiober.com
Utente
GRAZIE MA VOLEVO SAPERE SE UNA LIEVE FLOGOSI ALL APICE DELLA ROCCA PETROSA SINISTRA CHE È IL LATO IN CUI HO L ACUFENE
PUÒ ESSERE UNA POSSIBILE CAUSA
PUÒ ESSERE UNA POSSIBILE CAUSA
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 45 visite dal 04/01/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.