Utente 727XXX
Buonasera,
chiedo un consulto per sicurezza.
Sono circa 3 mesi che ho problemi di udito in seguito ad un otite esterna che ha impedito a tutti i medici di verificare fino ad oggi se la membrana timpanica fosse perforata o meno.
Ho eseguito un tampone auricolare, con esito positivo per "aspergillus niger"...l antibiotico che mi hanno prescritto settimana scorsa al fine di far sgonfiare il condotto (e quindi verificare se la perforazione ci fosse realmente),credo sia servito per eliminare questo fungo (mi hanno prescritto il levroxacin). Il punto è questo:
il dubbio della perforazione venne a me circa due settimane fa poichè, dopo aver iniziato il trattamento con pevaryl prescrittomi da un otorino, mi accorsi che la sostanza entrava nell orecchio medio bruciando tantissimo la parte. Oggi dopo l ennesima visita il medico mi ha consigliato di mettere l'acqua borica...se non erro...comunque qualcosa che mi avrebbe bruciato molto più del pevaryl...mi sono rifiutata chiedendo quale fosse l altra alternativa e il dottore mi ha risposto che un'alternativa sarebbe lasciarlo stare e aspettare che guarisca (con i dovuti accorgimenti)...
mi chiedo...ma l acqua borica non mi avrebbe danneggiato ulteriormente l orecchio medio?
Grazie dell attenzione.

Distinti saluti,
Ilenia

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Dr. Raffaello Brunori

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Penso che sia difficile, per il Paziente, individuare una perforazione della membrana timpanica. Il bruciore che ha sentito è dovuto all'azione delle gocce auricolari del latte dermatologico che ha messo nel condotto uditivo esterno. L'acido borico, se prescritto dal suo Specialista puo'metterlo tranquillamente. Una eventuale perforazione della membrana timpanica (ma dubito che ci sia) puo' essere individuata nella prossima visita, dopo un'aspirazione del contenuto micotico del condotto uditivo esterno. Cordiali saluti
Dr. Raffaello Brunori