Utente
Gentili dottori,
il mio calvario inizia i primi giorni di aprile. Tutto inizia con un semplice mal di gola. I primi giorni trascuro la situazione pensando a un semplice sintomo influenzale. Dopo qualche giorno mi sale la febbre. Fabbricola che sfiora i 37,5. Decido di non prendere nulla lasciando la malattia decorrere normalmente. Dopo circa una settimana di febbricola costante e mal di gola decido di andare dal medico di famiglia, il quale mi prescrive amoxicillina + acido clavulanico due compresse al giorno per sei giorni. Al quarto giorno dato che la febbre non era ancora sceso ritorno dal medico il quale decide di cambiare antobiotico ( perché secondo lui se la febbre non era ancora scesa significava che l'antibiotico non stava avendo effetto). Mi prescrive la claritromicina, sempre due compresse al giorno per sei giorni. Finisco la terapia di sei giorni ma la situazione resta immutata. Febbricola e mal di gola. C'è da precisare, tuttavia, che piuttosto di un dolore nella deglutizione si trattava di una sorta di bruciore che si intensificava soprattutto respirando aria fredda. Passano 20 giorni in cui sono costantemente con febbre. Quindi prenoto una visita da un otorino. La sera prima della visita la situazione peggiora. Febbre a 39, tonsille gonfie e purulente. Il giorno dopo l'otorino mi prescrive una serie di analisi ( oltre emocromo, anche ves, pcr, elettroforesi proteica, complesso torch) e mi fa il tampone faringeo. Nel frattempo data la febbre alta mi prescrive Rocefin una al giorno per sei giorni. A questo punto mi sfebbro. Escono i risultati delle analisi e la cosa più significativa è la positività al citomegalovirus ( che a quanto pare porta anche tonsillite). Il medico mi prescrive degli integratori di vitamine e mi manda a casa in attesa del risultato del tampone. Dopo qualche giorno il tampone rileva la positività per streptococcus pyogenes/agalactiae.
Penicillina S mic<0,25
Cefotaxime S mic<0,5
Kanamicina S
Gentamicina S
Moxifloxacina S mic<0,5
Levofloxacina S mic<1
Eritricina R
Telitromicina S mic<0,25
Tetraciclina S mic<1
Rifampicina S mic<0,5
Cotrimoxazolo s mic<1
Linozolid R
Nitrofurantoina S mic<64
Vancomicina S mic<4
Teicoplanina S mic<4
Il medico mi prescive levoxacin una pastiglia al giorno per 10 giorni ma il mal di gola non passa anzi ritorna la febbricola! A questo punto consulto un altro otorino il quale ritiene opportuno un ulteriore controllo, il TAS che prima non mi era stato prescritto. Il valore è 671. A questo punto il medico mi prescrive ampicillina+sulbactam. Due siringhe al giorno per sei giorni. Successivamente dovrò fare una punture ogni due settimane per 4 o 5 mesi non ricordo. Ora sono al quarto giorno di ampicillina ma non noto miglioramenti significativi( tonsille e faringe ancora arrosate, niente febbre però). Cosa fare ? Possibile che nemmeno la penicillina abbia effetto ? È troppo presto ? Devo attendere la fine della cura ? Ho comunque fatto gia 8 punture di penicillina. Grazie.

[#1]  
Dr. Giuseppe Murruni

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Gentile paziente, dalla sua dettagliata descrizione è indubbio che ha sofferto di una iniziale forma di infezione virale con febbricola e modesta faringite durata qualche giorno, sfociata successivamente in una tonsillite acuta purulenta strptococcica. Le terapie antibiotiche che le sono state prescritte sono sostanzialmente corrette, la febbre è sparita, lamenta ancora un leggero mal di gola che però non deve destare preoccupazione. Saranno ovviamente prescritti dal suo curante ulteriori controlli del tampone faringeo e degli esami ematici, che sono gli unici che ci possono confermare o no la persistenza dell'infezione streptococcica. Tenga presente che spesso è difficile l'eradicazione di questo germe, in quanto può essere presente, allo stato di portatore, in altri componenti del nucleo famigliare, e quindi trasmesso più volte da un famigliare all'altro.
Dr. Giuseppe Murruni

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio dottore per la sua tempestiva risposta. Quindi dice che la situazione tornerà alla normalità da sè ? Il problema è che consultando medici diversi ho riscontrato pareri tra loro diversi e spesso contrastanti. La mia perplessità sorge dal fatto che consultando un altro medico mi ha riferito che una terapia con unasyn non risolverebbe in maniera definitiva la situazione ma bisognerebbe fare un altro tipo di terapia a base di penicillina (ma perché unasyn non è penicillina ?). Ad ogni modo provvederò la settimana prossima a consultare un altro otorino sperando possa chiarirmi tutti i dubbi. Seppur la febbre sia andata via comunque persiste questo bruciore alla gola fastidiosissimo e noto ancora i linfonodi del collo un pò ingrossati. Tuttavia dalle ultime analisi fatte ( quelle in cui ho misurato il TAS) VES e PCR erano nella norma. Cosa significa ? Che l'infezione principalmente l'ho combattuta e che questi sintomi fanno parte di un naturale decorso ? La ringrazio e le porgo i miei saluti.

[#3]  
Dr. Giuseppe Murruni

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Vuol dire che adesso è guarita l'infezione acuta ma siccome il germe in causa può persistere anche in assenza di sintomatologie e di marchers infiammatori è necessario verificare la cosa con il tampone faringeo , che se rimane positivo richiede un ulteriore trattamento antibiotico.
Dr. Giuseppe Murruni

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno dottore. La visita dall'otorino è stata prenotata per il 24. Volevo chiederle quanto tempo fosse opportuno aspettare per fare nuovamente il tampone cosi da recarmi dallo specialista con tutti i dati necessari. La cura antibiotica l'ho terminata sabato scorso. Tuttavia di antibiotici, per quanto le ho detto, ne ho presi parecchi. 10 giorni sono sufficienti ? Quindi metà settimana prossima? Volevo chiederle un altro consiglio. Dato che questo fastidiosissimo mal di gola non va via, nel frattempo di una visita specialistica e del tampone posso prendere un antidolorifico all'occorrenza. Ci sono momenti della giornata in cui ogni volta che inspiro sento la gola bruciarmi. Utilizzare un antinfiammatorio può alterare poi il risultato del tampone ? Grazie e buona giornata.

[#5]  
Dr. Giuseppe Murruni

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Il tampone lo può fare a distanza di un mese dalla fine della terapia antibiotica. Nel frattempo vanno bene gli antiinfiammatori.
Dr. Giuseppe Murruni