Utente
Buongiorno, avrei bisogno di un parere riguardo una sensazione di fastidio in gola avvertita da mio padre.

Premetto che mio padre ha 60 anni e nel mese di Aprile di quest'anno ha sofferto di una forte tosse che ha curato con un mucolitico.
Questa tosse si è protratta per un mese, fino alla sua scomparsa, ma mio padre avvertiva una leggera sensazione di costrizione alla trachea, come se avesse bisogno di liberarsi dai muchi, e solo con un colpo di tosse trovava sollievo.
In seguito abbiamo eseguito dei Raggi al torace (da cui non è risultato nulla), e una visita spirometrica, anch'essa perfettamente normale.

Il medico ha fornito a mio padre un broncodilatatore da assumere al bisogno, e uno sciroppo mucolitico per aiutare a fluidificare i muchi rimasti.

Ora, chiedo gentilmente un consulto perché mio padre avverte, già da prima della visita spirometrica, un leggero senso di fastidio alla gola, subito sotto il pomo di adamo.
Quello che avverte è simile ad una leggerissima pressione in quel punto, inoltre se abbassa il capo completamente avverte un conato di vomito, quasi se si sentisse si strozzare.

A parte questo non ha nessun altro sintomo, non ha problemi a deglutire, non sente un corpo estraneo e riesce a mangiare e a bere tranquillamente. Inoltre, in passato ha già avvertito questo fastidio in seguito ad episodi di tosse prolungata. (fastidio che è passato da solo, mentre questa volta sembra protrarsi.)

Aggiungo inoltre che questo fastidio non è costante, a volte è un po' più forte, altre volte quasi nullo.

Ieri sera ha fatto dei suffumigi con fiori di camomilla e un cucchiaino di bicarbonato, ma stamattina, oltre a quel fastidio, avvertiva un malessere molto simile localizzato più in alto, all'altezza della faringe. Abbiamo attribuito la cosa al fatto che ha inalato i vapori troppo caldi (erano bollenti), e probabilmente potrebbero aver irritato la zona.

Mio padre teme che possa avere qualcosa di grave, mentre personalmente, credo possa trattarsi di irritazione data dai colpi di tosse che da per liberarsi dai muchi residui, oppure penso ad un bolo isterico.

Credete che possa essere qualcosa di preoccupante? Può essere legato alla tosse ed ai muchi? Oppure probabilmente passerà da solo e possiamo stare tranquilli?

Mille Grazie,
resto in attesa di un Vostro riscontro,
Roberto.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Credo, sulla base di quello che descrive, che la sintomatologia sofferta dal suo papà possa essere legata ad una infiammazione esofagea. Per una conferma di cio', sarebbe utile una rinolaringoscopia fibre ottiche. Una volta confermata la diagnosi, si puo' approntare un specifica terapia.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio Dottor Brunori, al momento mio padre è restio ad effettuare altri esami, soprattutto perché teme il laringoscopio ed esami che utilizzino strumenti simili.

Secondo Lei può trattarsi di qualcosa di grave oppure parliamo eventualmente di una "patologia" abbastanza lieve che potrebbe placarsi da sola, con il tempo?

Cordiali saluti,
Roberto

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non penso, ripeto, che si tratti di una grave patologia ma, come per tutte le malattie, occorre una specifica cura per impedirne cronicizzazioni o complicanze. Il Papà deve capire che non si puo' nascondere la testa sotto la sabbia!
Dr. Raffaello Brunori