Utente
Salve, spero tanto mi potrete aiutare.

Circa 15 giorni fa ho iniziato ad avvertire dolore alla deglutizione con annesso mal di gola, così sono corsa ai ripari con farmaci da banco quali spray e antidolorifico.
Il fastidio era leggermente migliorato ma poi è comparsa una tosse secca e stizzosa.
Sentivo come la presenza di polvere in gola che spesso non mi permetteva di parlare e in più una sensazione di secchezza, sempre della gola. Trovavo giovamento solo tossendo.


Poi è iniziato il raffreddore. Ho assunto uno sciroppo e sembrava tutto passato. Settimana scorsa è ricominciato il fastidio alla gola. Avvertivo, e avverto tuttora, come degli spilli pungenti con forte dolore e fastidio alla deglutizione. Venerdì 29 novembre, nel primo pomeriggio, ha iniziato a salire la febbre fino a 38. 5 passata con la Tachipirina 500.
Sabato 30 novembre sono stata bene.


Domenica 01 dicembre, sempre dopo pranzo, ricomincia a salire la febbre questa volta e arrivata a 39. 5 scesa assumendo però Tachipirina 1000 su consiglio della guardia medica consultata telefonicamente. Nel pomeriggio di lunedì 2 dicembre mi sono recata dal medico curante che, dopo aver ascoltato la descrizione dei miei sintomi, mi visita e conclude con placche alle tonsille. Mi ha prescritto una cura antibiotica con Augumentin compresse per 7 giorni due volte al dì e nient’altro.


Facendo alcune ricerche, questa sera, mi sono imbattuta nei sintomi della mononucleosi e mi sono molto spaventata nel leggere che le placche alle tonsille, il dolore alla deglutizione e febbre molto alta sono i sintomi tipici di questa malattia! Quello che però mi ha rincuorato, perché fortunatamente non ho mai avuto, è stato leggere che tra gli altri sintomi ci sono l’ingrossamento dei linfonodi, spossatezza, dolori muscolari e rigonfiamento del fegato e della milza.

Sono tanto preoccupata perché ho un bimbo di 15 mesi e non vorrei assolutamente metterlo in pericolo. È già difficile superare una malattia per noi adulti figuriamoci per un bimbo così piccolo, tra l’altro già con i suoi malanni di stagione.


Le placche, dunque, sono la conseguenza di un’infezione causata dalla mancanza di una giusta cura fin da principio?
Oppure devo indagare?
Non frequento luoghi affollati anzi siamo sempre a casa, non saprei dove avrei potuto contrarre questa malattia.

Sono davvero molto spaventata.

Confido in una vostra risposta.

Cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Sbagliato aver iniziato una terapia antibiotica senza la certezza di una causa batterica. Comunque sia, porti a termine la cura prescritta e, per il dolore o la febbre, puo' aggiungere del paracetamolo. Per sapere se si tratti di mononucleosi, dovrebbe fare un prelievo di sangue per : EBV e Citomegalovirus. Trascorsi almeno 6/7 giorni dalla fine della terapia antibiotica, farei anche un tampone faringeo per la ricerca di germi patogeni.
Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Salve Dottore
La ringrazio per la sua risposta. Come mi ha detto lei continuo la cura, augurandomi di guarire e risolvere. Anche le analisi devo farle dopo 7-10 giorni dalla cura antibiotica?
Nel frattempo immagino che devo evitare di stare a stretto contatto con mio marito e mio figlio. Devo evitare baci e coccole? Come mi devo comportare con loro? Non riesco a non essere affettuosa però vorrei evitare che si ammalino.
Grazie in anticipo.

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Se la cura la fà guarire, non penso che ci sia bisogno di sottoporsi ad accertamenti. Nel limite del possibile, per altri due giorni, cerchi di non avere rapporti ravvicinati con i suoi Cari
Cordialmente
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
Salve
Aggiorno la mia situazione.
Venerdì 20 dicembre inizio a sentire un lieve fastidio alla gola. Sabato sono stata bene, domenica invece vedo la comparsa di macchie bianche sulle tonsille con dolore. Sono stata alla guardia medica che non mi ha prescritto nulla ma mi ha semplicemente consigliato un tampone con le analisi ematiche.
Io ora sono fuori casa per le vacanze, così ho iniziato ad informarmi se ci fosse stato un laboratorio aperto oggi lunedì 23, ma purtroppo sono tutti chiusi per la pausa natalizia. Questa notte sono stata malissimo con febbre a 40 abbassatasi con la Tachipirina mille.
Vista la situazione sono andata al pronto soccorso, il medico visitandomi ha escluso la mononucleosi perché, dice, avrei dovuto avere un collo più tozzo a causa dei linfonodi ingrossati e infiammati, che non sono così evidenti anche se dolenti.
La sua diagnosi è stata tonsillite.
Mi ha prescritto un’altra tipologia di antibiotico, Claritromicina pensa 500, da assumere due volte al dì.
Io, dopo il primo episodio essendo convinta di essere guarita, non mi sono attivata per i tampone e le analisi. A questo punto, dopo questo secondo ciclo di antibiotico, mi precipito a fare tutto. La mia paura che sia Mononucleosi è molto grande, soprattutto perché non so come comportarmi sapendo che è latente e ogni tot potrebbe ripresentarsi. Se anche fosse, ora sono infettiva? Cosa devo fare? Soprattutto con il mio bimbo.
Vi ringrazio in anticipo

[#5] dopo  
Utente
Vorrei inoltre aggiungere che nel mese di settembre ho avuto una forte sinusite, risoltasi dopo circa 15 giorni. Può aver influito su tutto questo?
Grazie in anticipo

[#6]  
Dr. Raffaello Brunori

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Sicuramente, la sinusite di settembre non ha nulla a che fare con l'attuale patologia. Per quanto riguarda invero la possibilità di contagio, si, è possibile : Non mi riferisco alla mononucleosi che non credo sia nel suo caso, fidandomi del parere del Collega che ha avuto modo di visitarla, ma ad un possibile batterio responsabile della tonsillite. Ok per la terapia che sta facendo.
Buona serata
Dr. Raffaello Brunori

[#7] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta
L’aggiornerò presto
Cordiali saluti

[#8] dopo  
Utente
Salve
Purtroppo sono già qui a scrivere.
Da questa mattina, 24 dicembre, ho iniziato a notare la comparsa di puntini rossi e bollicine pungenti come spine sia su tutta la lingua che sul palato. Mangiare e bere sono diventati un incubo! Quando mastico avverto proprio la presenza di queste estremità pungenti. Tutto questo si è aggiunto al dolore graffiante che provo semplicemente ingoiando la saliva.

Inoltre nel pomeriggio ho fatto la doccia. Dopo, mentre mi rivestivo, ho notato la presenza di puntini rossi che si irradiano dal dorso delle mani fin sopra le spalle, sulla pancia, qualcuno sul petto e gambe. Sulla schiena al momento non c’è nulla. Non mi sono allarmata pensando che fossero dovuti alla doccia calda, ma non sono andati più via.
Potrebbe essere Streptococco? Non so più cosa pensare. Purtroppo il periodo delle vacanze natalizie sta rallentando e limitando tutto. Ho timore che quando potrò fare tutte le indagine del caso sia troppo tardi e nel frattempo sto mettendo a rischio contagio la mia famiglia.
Spero mi possa dare maggiori informazioni e spiegazioni
Grazie

[#9]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non avendo la possibilità di visitarla , posso dirle solo di recarsi ad un pronto soccorso per stabilire se, questa eruzione, possa dipendere da una infezione streptococcica o ad una allergia/ intolleranza ad un farmaco.
Dr. Raffaello Brunori

[#10] dopo  
Utente
Salve.
Sono stata proprio oggi dalla guardia medica. Mi ha interrotto la Clarotricimina pensa 500 ipotizzando che possa essere, proprio come ha detto lei, l’intolleranza al farmaco e mi ha prescritto l’Augumentin per 10 giorni a partire da oggi. Mi ha riferito inoltre che potrebbe essere appunto Streptococco e che l’eritema che presento possa essere scarlattina.
La cosa mi preoccupa un po’, non conosco la malattia e temo sia grave. Inizia anche a prudere e cerco di non grattarmi e non pensarci.
Ma sotto cura antibiotica posso essere contagiosa? È meglio se limito contatti con amici e parenti? Posso provocare resistenza del batterio assumendo antibiotici per così tanto tempo?
La ringrazio ancora per la disponibilità

[#11]  
Dr. Raffaello Brunori

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Certo, se si tratta di scarlattina, è bene che non venga a contatto con altre persone per qualche giorno. Ok per il cambio dell'antibiotico e per la durata della terapia. trascorsi una decina di giorni dalla fine della cura, consiglio di ripetere il tampone faringeo.
Cordialmente
Dr. Raffaello Brunori