Astenia in ragazzo di 13 anni

Buongiorno

Mio figlio (13 anni da poco compiuti) circa due settimane durante le patite ed allenamenti di calcio ha iniziato a presentare fiato corto e stanchezza.

Negli ultimi giorni (ora è a riposo) la stanchezza è iniziata a peggiorare: si sveglia stanco e va a letto stanco non sonnolenza o malessere ma solo stanchezza. 

Gli esami del sangue eseguiti ieri non hanno rilevato nulla di particolare solo la vit.
d a 15.
Quindi carenza.
Abbiamo anche eseguito tutte le ricerche per la mononucleosi: negativo.

Da ieri mattina gli si è ingrossato un linfonodo sotto mandibolare senza apparente motivo: lamenta un po di difficoltà e degluttire dolore al tatto del linfonodo gonfio ma no mal di gola o febbre.

Conserva un buon appetito

Il medico di famiglia ci manda a fare oggi un tampone per escludere lo streptococco

Per la vit d non ci ha prescritto nulla

Vorrei avere anche un parere di un pediatra visto che noi ci appoggiamo al medico di base.

Grazie
Dr. Giovanni Tomassini Pediatra, Neuropsichiatra infantile 53 1
Buonasera,
Possibili cause della stanchezza e del linfonodo ingrossato:
- Infiammazione virale o batterica recente (es. streptococco, mononucleosi, influenza, citomegalovirus).
- Anemia microcitica o carenza di ferro, spesso associata a sintomi di affaticamento.
- Deficienza di vitamina D, che può influire sul tono muscolare e sulla resistenza.
- Broncospasmo da esercizio o asma non diagnosticata, con dispnea e affaticamento.
- Reazione infiammatoria reattiva ai linfonodi, comune dopo infezioni o stress fisico.
Azioni immediate consigliate:
- Iniziare supplementazione di vitamina D secondo la dose indicata dal medico (solitamente 400 800 UI al giorno per adolescenti).
- Monitorare la temperatura, la frequenza cardiaca e la saturazione di ossigeno a riposo e dopo l’esercizio; se la saturazione scende sotto 94 % o la frequenza cardiaca supera 120 bpm a riposo, consultare un medico.
- Assicurare una dieta equilibrata, ricca di ferro (carne magra, legumi, verdure a foglia verde) e idratazione adeguata.
- Ridurre l’intensità degli allenamenti di calcio per 1 2 settimane, favorendo il recupero e osservando se la dispnea e la stanchezza migliorano.
- Se il linfonodo rimane ingrossato oltre 10 gg, è doloroso o si sviluppa febbre, procedere con un esame ecografico o una visita specialistica.
Esami da considerare:
- Emocromo completo con indice di ferro, ferritina e transferrina.
- Profilo tiroideo (TSH, T4) se i sintomi persistono.
- Test di funzionalità cardiaca (ECG, ecocardiogramma) se la stanchezza è severa o accompagnata da dispnea.
- Spirometria se si sospetta asma o bronchospasmo da esercizio.
Seguire le indicazioni del medico di base e, se i sintomi non migliorano entro 1 2 settimane, richiedere una visita specialistica (pediatra, cardiologo o allergologo) per approfondire la diagnosi e definire un piano terapeutico adeguato.

Dr. giovanni tomassini

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Risposta utile1
Utente
Utente
Buongiorno Dottore la ringrazio per la risposta.

Abbiamo fatto tutti gli esami per escludere le malattie infettive e linfomi, tiroide ok, ves ok.

Eseguito anche ecocardiogramma apposto e rx torace apposto.

Di fatto il linfonodo ha iniziato a regredire e non è più dolente.

Inoltre mio figlio non è più stanco ed ha ripreso le solite attività quotidiane.

I medici mi hanno parlato di virosi.

La ringrazio molto.
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