Utente 137XXX
Buon giorno,sono una mamma di un bambino di 10 anni,volevo chiedere un consulto riguardo un EEGin veglia eseguito da mio figlio :registrazione eseguita in veglia caratterizzata da attivita' di fondo alpha a 10 hz,di media ampiezza,posteriormente dominante,irregolare per la presenza di scarsa theta frammista.Reazione d'arresto presente.Isolate onde aguzze posteriori.Modulazinitheta F-C bilaterali.Lieve instabilita' al test dell'iperpnea.La fotostimolazione non modifica il tracciato.
conclusioni:EEGdi veglia non evidenzia elementi di chiaro significato patologico.Purtroppo il tracciato non me l'ho hanno consegnato,il bambino viene seguito dall'ospedale per cefallee,ringrazio chi mi rispondera'.

[#1] dopo  
Dr.ssa Rosaria Ancarola

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il tracciato del bambino è sostanzialmente normale.
le rare onde aguzze che sono state registrate nelle regioni posteriori non hanno significato patologico dal momento che vengono descritte come rare e non tendono a generalizzare.
per eliminare ogni dubbio il mio consiglio sarebbe ripetere il tracciato a distanza soprattutto per effettuare un esame in sonno e veglia.
rimango a disposizione per ulteriori domande.
dr.ssa R. Ancarola
Dr. R. Ancarola

[#2] dopo  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Come scritto nelle conclusioni e come scrive la collega,l'eeg in veglia non mostra alterazioni patologiche evidenti. Nel dubbio è utile eseguire anche un EEG nel sonno.
In base alla situazione clinica, nelle cefalee è indicato fare una visita oculistica con esame del fondo dell'occhio e anche una RMN, su indicazione del neurologo infantile (npi o neuropediatra).
Spesso la cefalea nell'infanzia, come nell'età adulta, ha una base psicosomatica e può essere espressione di difficoltà psicologiche e ambientali. Vanno escluse le possibili cause mediche 'organiche' e poi affrontato eventualmente l'aspetto psicosomatico.
Cordialmente
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#3] dopo  
Utente 137XXX

Vi ringrazio molto per la vostra risposta,mio figlio gia' ha effettuto una visita completa degli occhi CON ESAME FONDO OSSEO,l'oculista vedendo una lieve lentezza nei riflessi ha consigliato una P.E.V. risultata nella norma,per la RMN sono in attesa da quasi 9 mesi aspetto che l'ospedale mi chiami avendo comunque piu' volte sollecitato,un EEG in sonno non me lo hanno consigliato,nonostante abbia detto che da piccola io(la mamma) ero epilettrica(ultimo episodio a 3 anni),ad 5-6mesi circa,il piccolo ha eseguito una TAC cerebrale perche' ha avuto una sofferenza fetale acuta,nascendo ipotonico.la tac cerebrale ha evidenziato lieve dilatazioni degli spazi liquorali pericerebrali evidente a livello delle regioni fronto-temporali,assenza di significative alterazioni densimometriche parenchimali.Ha effettuato anche un EMG e un ECG risultato nella norma,avendo problemi di attenzione e un defidcit cognitivo, a scuola viene seguito dal insegnante di sostegno,cosa mi consigliate?

[#4] dopo  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Mi sembra che suo figlio sia stato seguito adeguatamente, ha fatto accertamenti neurologici ed e' seguito nella scuola e dai servizi sanitari pubblici, a quanto capisco, per aiutarlo nell'iter scolastico per le difficolta' di apprendimento conseguenti verosimilmente alla sofferenza perinatale.
A che proposito chiede consigli?
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#5] dopo  
Utente 137XXX

Grazie mille per la sua risposta,chiedo consigli su tutta la situazione che vi ho raccontato,grazie perche' mi ha gia' rassicurato dicendomi che gli esami praticati sono giusti,la sua collega Rosaria Ancarola mi ha risposto a uesto consulto dicendo che consiglierebbe un EEG in sonno,lei che ne pensa?potrebbe essere utile ripeterlo ancora con la differenza che e' in sonno?grazie infinitamente per la risposta.

[#6] dopo  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Gentile signora. La sua richiesta all'inizio era limitata all'EEG e alla cefalea , ma si è poi allargata a una situazione più complessa, mi sembra. I vari aspetti devono essere valutati alla luce di tutta la situazione.
Un EEG nel sonno può evidenziare alterazioni non visibili nell'EEG di veglia, ma ha poco senso parlare di un singolo esame fuori dal contesto.
Perchè era stato fatto il primo EEG (che poi immagino non sia stato il primo, probabilmente ne ha fatti degli altri in precedenza, immagino) , cioè quello di cui lei ha riferito la risposta ?
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#7] dopo  
Utente 137XXX

Gentile dott.gianmaria Benedetti,grazie ancora per avermi risposto,mio figlio soffre di cefalee da piu' di un anno ed ancora non si e' giunti ad una diagnosi perche' e' ancora in attesa da 9 mesi di fare laRMN,le ho confidato il quadro del bambino perche' cosi avrebbe potuto consigliarmi meglio.EEG LA NEUROPSICHIATRA DELL'OSPDALE non me lo ha consigliato subito ma SOLO dopo aver insistito un po' pe fare laRMN,ed avendogli comunue fatto notare che nella mia famiglia ci sono alcuni casi di epilessia,e con non sicura certezza anche io(ultimo episodio a 3 anni mia madre confondeva se ero affetta da epilessia o convulsioni febbrili)soltanto allora mi hanno consiglito il primoEEG che poi e' anche il primo esame consigliato dalla neuropsichiara dell'ospedale oltre allaRMN,il resto degli esami li ho fatti autonomamente consigliati dal auxologia e dalla genetista.Siccome EEG in sonno evidenzia alterazioni non visibili al EEG in veglia cosa mi consiglia di aspettare la RMN oppue chiedere alla dott.di effettuare EEG in sonno,visto i tempi d'attesa per RMN,la ringrazio pr la sua disponibilita'.distinti saluti.

[#8] dopo  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Ne discuta con la sua dott.ssa. E' poco utile parlare di esami senza conoscere di più il paziente.
Forse potrebbe descrivere più estesamente la situazione del bambino e le sue difficoltà, la cefalea (quando gli viene, come, dove, quando è stanco, nervoso, a scuola, a casa, giorni feriali, domeniche, in vacanza, ecc), ma anche il resto ( difficoltà a scuola, comportamento, abitudini, altre attività, amicizie, ecc) e la situazione e organizzazione familiare. Come le dicevo la cefalea nei bambini è spesso un sintomo psicosomatico, cioè legato a situazione di stress e disagio.
Vanno ovviamente escluse le possibili cause mediche.
Cordialmente
Dr. Gianmaria Benedetti

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