Utente 180XXX
Salve, volevo gentilmente sapere un vostro parere, sono la mamma di una bimba che fra un mese compie quattro anni, da un po' di tempo mi sono accorta che la notte respira in modo difficoltoso, nel senso che sembra abbi sempre il naso chiuso e brevi apnee, lo portata dall otorinolaringoiatra e mi ha detto che non ha niente di significativo, mi ha prescritto uno spray da usare la mattina per dieci giorni, e i lavaggi con le gocce nasali che comunque ho sempre usato . la scorsa settimana lo portata per una visita dal pediatra e mi ha detto che ha un po' una narice piu' stretta, anche mio marito aveva da ragazzino questo problema, lui e' stato operato per un colpo che aveva preso al naso , e cosi' le avevano fatto i tamponi, che non le hanno risolto il problema, perche' le si gonfia la vena del naso e ha sempre il problema del naso chiuso soprattutto di notte. voi dirette cosa c'entra questo? io vorrei sapere se esiste una soluzione per la mia bambina in modo che il problema si possa risolvere e non abbia problemi crescendo, e possa respirare in modo corretto. esiste una terapia ? vi ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Signora, l'apnea nel sonno (come anche il russare notturno) rappresentano un conflitto tra la lingua e le strutture molli del retrobocca (palato molle, tonsille, adenoidi, retrofaringe)
Il respiro rumoroso e il russare sono dovuti alla vibrazione del palato molle dovuto al fatto che l'aria inspirata dalla bocca, e non dal naso come sarebbe auspicabile,(il paziente infatti ha spesso la gola secca e la notte sente il bisogno di bere) trova uno stretto passaggio tra il palato stesso (e le tonsille, specie nei bambini) e la lingua. Abitualmente si é soliti considerare, anche chirurgicamente (tonsillectomia, plastica del velo pendulo) solo una di queste componenti anatomiche, e cioé quella posteriore, e non si pensa alla correzione della componente anteriore, costituita dalla postura linguale, correzione che risulta spesso agevole ed incruenta. La lingua, infatti, essendo per gran parte in rapporto con la mandibola, dalla postura mandibolare e quindi dal tipo di occlusione (e di malocclusione) che il paziente presenta, é fortemente condizionata.
L'apnea nel sonno (se non di origine centrale), pur spesso essere un'aggravante dello schema strutturale sfavorevole sopra esposto.
Oltre all'approccio chirurgico, che mi sembra il Collega Otorinolaringoiatra abbia escluso, e alla ventilazione assistita, si pur oggi in molti casi optare per l'applicazione , durante la notte, di un dispositivo intraorale simile ad un apparecchio ortodontico, spesso in grado di migliorare o risolvere il problema.
La invito a leggere gli articoli linkati qui di seguito. Cordiali saluti

www.studiober.com/pdf/Respirazione_Orale_e_Malocclusione.pdf
(attendere con pazienza quando si vuole aprire il link: è molto pesante)

www.studiober.com/pdf/Tosse_Medico_Pediatra.pdf (attendere con pazienza quando si vuole aprire il link: è molto pesante)
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com