Utente 171XXX
Gentili dottori, ho una bambina di 5 mesi e mezzo, è nata a 36 settimane e pesava 2.700 kg. I primi due mesi, allattata con il mio latte è cresciuta circa 3 chili, poi il terzo mese è cresciuta circa 500 gr perché il mio latte non bastava più. Ho incominciato ad aggiungere quello artificiale che però non ha mai gradito. All’età di 4 mesi sono tornata a lavoro, e con il latte artificiale è stato un problema poiché prendeva solo pochi grammi, ma dopo appena un’ora aveva di nuovo fame, allora mia mamma gli dava la frutta, ma niente, continuava ad avere fame e non arrivava mai alle 3 ore. Così, di nostra iniziativa le abbiamo introdotto il latte della centrale diluito, lo ha gradito di più assumendo più grammi, ma comunque con la necessità continua di mangiare dopo un’ora o al massimo due. Insomma, in questo modo, al momento, assume circa un litro di latte al giorno, mangia le pappe due volte al giorno, fa merenda con la frutta, comunque in poco più di un mese è cresciuta 4 cm di altezza e 800 grammi di peso. La mia pediatra non è a conoscenza dell’assunzione di questo tipo di latte, in quanto assolutamente contraria. Allora vi chiedo, perché non dover assumerlo? Quali sono le controindicazioni? E’ vero che il latte artificiale non può essere assunto prima delle tre ore? Ho letto che il latte della centrale non va bene per i neonati perché non da il giusto apporto di vitamine e che contiene sostanze che fanno male ai reni. Che cosa dovrei fare adesso? Il pensiero e la preoccupazione mi attanagliano …
Saluti,

[#1] dopo  
Dr. Enrico Polito

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Gentile Signora,
la Sua pediatra ha ragione: oggi esistono dei latti adattati che sostituiscono egregiamente il latte di donna(che rimane comunque l'ideale) per cui non esisterebbe nessuna ragione nell'usare il latte vaccino. Quest'ultimo veniva dato , tanti anni fa ormai, diluendolo con acqua e aggiungendo dello zucchero: così facendo si avvicinava molto grossolanamente alla composizione in zuccheri e proteine (il latte vaccino è ricco di proteine - tre volte superiore- e povero di di zuccheri). Rimangono i grassi la cui composizione è uguale numericamente ma molto diversa qualitativamente. Inoltre gli oligoelementi del latte vaccino sono in quantità eccessiva: in conclusione, per dirla in una sola frase, il latte vaccino è fatto per il vitello non per un neonato!
Per non essere comunque negativo, non è un dramma e da pediatra posso comprenderla, ma tenterei a rintrodurre un adattato 2, ma senza insistere più di tanto.
Cordialità
Dr. Enrico Polito