Utente 207XXX
Buongiorno,
chiedo il vostro aiuto in merito ad un problema riguardante l'allattamento. Ho una figlia di due mesi e
dopo aver aver allattato senza problemi, ora ho avuto un calo di latte, probabilmente dovuto a stress e stanchezza. Me ne sono accorta tramite la doppia pesata ed il tiralatte. La consistenza dei seni e' cambiata molto. Prima all'ora della poppata avevo il seno gonfio, con dei nodulini, quasi da montata lattea, ora rimane abbastanza sgonfio. Ora sto cercando di riposare e durante la notte mio marito da un biberon di latte artificiale, in modo che io possa continuare a dormire.
Ho letto altri consulti su questo sito, e sembrerebbe che dovrei attaccare la bambina piu' spesso per riportare il livello del latte a quello precedente. Allora ad ogni poppata l'ho attaccata ad entrambi i seni, per sollecitarli, mentre prima ne usavo uno per volta. Pero' per ora ho ottenuto solo seni ancora piu' sgonfi, mentre se li alterno, il seno non utilizzato e' un po' piu' gonfio per la poppata successiva.
Sembra anche che la bambina gradisca il seno gonfio, perlomeno quando e' poco gonfio prende molto poco e si agita. Ho provato a comprimere il capezzolo, il latte esce, anche se non a fiotto, forse e' un po' pigra?
Invece ho anche sentito dire che il latte si produce sul momento, a richiesta, e non viene accumulato nel seno, e che il seno gonfio di latte dura per qualche settimana e poi si calibra sulle richieste del bambino. Cosa c'e' di vero in tutto questo? Sono molto confusa, sembra che nel mio caso queste cose non siano vere..
Ho sentito parlare dell'integratore della Milte, piu'latte, potrei assumerlo?
Vi ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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gentile mamma,
sicuramente la produzione del latte di una mamma è influenzata dall0equilinrio interiore della mamma stessa e quindi lo stress influisce negativamnete sulla produzione del latte.
I consigli possono essere molti e diversi.....
quello più banale sarebbe di rassicurarla e cercare di stare tranquilla perchè altrimenti entra in un circolo vizioso da cui è difficile uscirne; bene quindi l'idea che suo marito la aiuti nella poppata notturna....giusto il consiglio di attaccarla frequentemente a tutti e due i seni....aggiungerei soprattutto la notte in cui è massima la prosuzione di ossitocina....e di cercare di restare tranquilla con suo marito evitando eccessivi contatti con parenti amici.....e di bere molto ....di evitare la doppia pesata quotidiano che è fonte di ulteriore stress e di pesare il bambino solo una volt a asettimana e di considerare solo il peso come indice della disponibilità del suo latte (se il bambino sta crescendo non ci sono santi il latte c'è e va bene!!!!!)e poi eventualmente si può usare anche quel prodotto che ha citato lei che poi altro non è che cardo mariano e similarina che direi che talvolta alcune mamma traggono dei benefici ma che sicuramente da solo non fa miracoli.

la saluto
e spero di averla potuta aiutare
Dr. Lorenzo Giacchetti
Specialista in Pediatria - Neonatologia e Patologia Neonatale, Varese.
Capoclinica Pediatria Ospedale di Lugano (Svizzera)

[#2] dopo  
Utente 207XXX

La ringrazio per la risposta e mi scuso perche' ho appena notato di essere stata un po' sgrammaticata nella mia richiesta.
Posso anche chiederle se il tiralatte aiuta nella produzione, o si limita a svuotare il seno?
Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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cara mamma,
il tiralatte aiuta nello svuotamento ma non ha grossi effetti sull' incremento della produzione!
Dr. Lorenzo Giacchetti
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[#4] dopo  
Utente 207XXX

Grazie,
quello che mi era stato detto da un'ostetrica e' che il tiralatte aiuta a stimolare la produzione non tanto perche' stimola il capezzolo come fa il bimbo con la suzione, ma perche' manda un messaggio al cervello di "seno vuoto, da riempire".
Secondo lei e' corretto?
Grazie ancora.

[#5] dopo  
Dr. Lorenzo Giacchetti

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se la aiuta, lo usi pure senza problemi!
saluti
Dr. Lorenzo Giacchetti
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