Utente 257XXX
Salve, ho un bimbo di poco più di 2 anni e mezzo che a detta della pediatra ha un ritardo di linguaggio. Avrei bisogno, gentilmente, di un vostro parere.

Questo resposto è uscito dopo l'ultima visita eseguita in tardo pomeriggio, il bimbo quel giorno non aveva voluto fare il riposino pomeridiano e ormai a quell'ora era stanco, poco collaborativo e non vedeva l'ora di andarsene. Effettivamente in quei 10 minuti di visita ha parlato pochissimo, ma ho spiegato alla dott.ssa che di solito non fa così...che era solo molto stanco. Non ha voluto sentir ragione: mi ha detto solo che a questo punto, visto che parla poco e storpiato, si rende urgente e necessario avviare sedute dal neuropsichiatra e dal logopedista.

Il bimbo non parla bene e spedito, però le parole le dice praticamente tutte : quelle corte generalmente bene, quelle lunghe le abbrevia o le storpia un po'..ad esempio "fafalla" per dir farfalla, "plino" per dir pannolino, ecc. Poi ho notato che le parole che gli servono per richiedere qualcosa che gli interessa come i suoi giochi o i cartoni animati le dice perfettamente.

Per quel che riguarda le frasi, usa raramente articoli o congiunzioni..ad esempio dice " mamma, me su treno" per farmi capire che lui vuole salire sul treno. Oppure ieri stavo prendendo dall'albero delle ciliegie non ancora mature e lui mi ha detto : "mamma no pronte ancola,crude!"

Preciso che il bimbo non è mai andato all'asilo e lo inizierà a settembre p.v.. Forse, stando prevalentemente con adulti che bene o male si sforzano per capirlo, lui se l'è presa comoda.

Qualche mese fa, ha passato mezza mattinata nell'asilo che frequenterà da settembre e intanto che noi genitori visitavamo la struttura, i bimbi sono stati assieme tra loro e con 3 maestre che li seguivano. Alla fine ho chiesto anche a loro cosa ne pensavano del fatto che parla poco e si son messe a ridere. Mi han detto che hanno alcuni bimbi che iniziano la scuola dell'infanzia e non dicono nemmeno una parola, ma dopo poco si sbloccano perché lì son più stimolati a parlare. E poi mi han detto che è sveglio, educato ed ha una "gran motricità". Mi han detto di non aver alcun pensiero perché non è proprio il caso.

Neanche un mese fa è stato visitato ( per altri motivi) da un altro pediatra ( con 40 anni di esperienza) e ho chiesto consiglio anche a lui. Mi ha detto che non è proprio il caso di intervenire perché è sveglio, furbo e capisce qualsiasi cosa si dica. E' solo svogliato. Crede anche lui che con l'asilo si sblocchi; se dopo un po' che andrà all'asilo non ci saranno miglioramenti allora sarà da intervenire.

Io posso dire questo: sveglio, furbo, allegro, ordinato ( mette a posto le sue macchinine dalla più grande alla più piccola ad esempio), si sveste da solo e piega i vestiti appena tolti ( a modo suo ovviamente!), si lava e asciuga le mani, si insapona durante il bagno e si lava i capelli (poi ripasso io), si lava i denti da solo ( anche qui ripasso io). Risponde sempre quando gli fai una domanda, ti guarda quasi sempre in faccia quando gli parli.

Dall'età di 22 mesi sta senza pannolino di giorno e di notte glielo lascio solo per sicurezza, ma la stragrande maggioranza delle volte lo trovo comunque asciutto. Pochi e iniziali incidenti di percorso. Chiama sempre per pipì o cacca e qualche volte và anche da solo sul vasino.

Dai 16 mesi mangia da solo usando le posate e seduto sulla sedia e non seggiolone a tavola. Vorrebbe far tutto quello che fai tu. Dai 17-18 mesi stende la pizza, mette pomodoro e mozzarella. Mi aiuta a risciacquare la verdura, vuol passar l'aspirapolvere...ecc, ecc. E guai se non gli si lascia fare!! Imita ogni cosa che fai e ha molta manualità.

Con la gente che incontra è simpatico, sorridente, saluta come salutiamo noi ( ciao se diciamo ciao, salve se diciamo salve, ecc) , ringrazia se riceve qualcosa. Se vengono ospiti, i primi istanti è un po' timido, ma poi si scioglie e incomincia a far vedere i propri giochi e come funzionano.

Sulla base di questo, chiedo se è veramente urgente e necessario ricorrere a sedute specialistiche o se non sia meglio lasciare il piccolo in pace per ora e aspettare cosa succede frequentando l'asilo?

Un'altra cosa: se io mi rifiuto ( per ora) e la pediatra si impunta, può costringerci a mandare il piccolo da n.p. e logopedisti o la decisione ( per queste cose) spetta solo a noi genitori?

Ringrazio anticipatamente e saluto

[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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Ma che sedute specialistiche?... Ci vada il suo medico da uno psichiatra. Da quello che lei descrive (e che il collega esperto conferma) il bambino sta benissimo, capisce e si fa capire. Cosa pretendiamo...che conosca la Treccani a 2 anni? Lo si lasci in pace e si aspetti di vedere i sicuri miglioramenti con la socializzazione dell'asilo. Per quanto riguarda la "fafalla" e le storpiature ci sono delle piccole strategie che potrebbero aiutarlo ad esempio fargli gonfiare dei palloncini, soffiare con un fischietto, mangiare lecca-lecca ed anche canticchiare insieme delle canzoncine semplici. Al massimo se persiste con le storpiature far controllare che non abbia il frenulo linguale corto. Cercate di fargli ripetere correttamente quello che chiede prima di darglielo ad intuito. Punto.

cordiali saluti
e un bacio al piccolo
Dott.ssa Agnesina Pozzi

[#2] dopo  
Utente 257XXX

La sua risposta mi è di gran conforto!!Proverò con gli esercizi che mi consiglia...in ogni caso vedo che il mio piccolo ogni giorno migliora e aggiunge parole nuove. Inoltre da qualche tempo, quando usciamo ( in auto o a piedi ), descrive tutto ciò che vede : macchine, camion, trattori, bici, se son grandi o piccoli, il colore, gli animali che vede, ecc e non sta zitto un solo secondo..anche se non sempre le frasi gli vengono bene. Purtroppo sto notando che molti pediatri di famiglia pretenderebbe che già a 2 anni i bimbi parlassero bene, in caso contrario si allarmano e mandano subito da np e logopedisti. Ma perché??
La ringrazio ancora per la sua gentile risposta.
Saluti

[#3] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi

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...voglio confortarla ulteriormente.un mio nipotino a 2 anni e mezzo non spiccicava nemmeno una parolina solo monosillabi ed indicava; un bel giorno il babbo salì sulla scala per montare una tenda e lui stava sotto col cuccio a guardarlo. All'improvviso si toglie il ciuccio e dice: "Pà...ma...ze..la fai?". Il suo piccolo è già molto più avanti di come era il mio nipotino e nessuno dei tanti (troppi) medici in famiglia si è mai preoccupato. Poi i maschietti sono più tardivi rispetto alle femminucce... coraggio che tra non molto le toccherà anche rispondere ai miliardi di "perché"...