Utente 541XXX
Buongiorno e grazie per l attenzione. Mia figlia, tre anni e tre mesi, da sempre si ammala molto spesso, una volta ogni due settimane come media nel primo anno di nido, una volta al mese nel secondo anno, ora al primo anno di materna da anticipataria è tornata ai ritmi di una volta ogni due settimane. Si ammalava anche prima di iniziare il nido a 11 mesi per la presenza di fratello più grande che frequentavala materna. A un mese bronchiolite con ricovero in ospedale, ha poi avuto otiti frequenti dai nove ai 18 mesi e poi tutte le infezioni tipiche della vita in comunità.... Una serie infinita di raffreddori gastroenteriti ecc da novembre 2018 ha iniziato a soffrire di broncospasmo dovuto da infezioni virali (per ora test allergici negativi) ed è in profilassi con montelukast che sta dando dei miglioramenti. Assume regolarmente fermenti lattici e vitamina d. Provato vari "immunostimolanti" ma senza successo. La risposta che mi danno i pediatri consultati in questi tre anni circa la situazione è che ci sono bambini che si ammalano di più e che è tutto normale.Quello che mi stupisce è che non si intravedono miglioramwnti nonostante sia ormai il terzo anno di comunità - la situazione ha chiaramente forti ripercussioni Aulla vita e sull organizzazione familiare. Analisi del. Sangue fatte a 23 mesi per un problema ripetuto di feci molli non hanno evidenziato mancanze di anticorpi. Ci sono ulteriori indagini che sarebbe consigliabile fare?
Grazie

[#1]  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Gentile Signora , poichè ha già sottoposto la bambina alle indagini e alle cure del caso, le suggerirei di considerare anche un aspetto che spesso può sfuggire, cioé la presenza di uno schema respiratorio abituale di tipo orale. Lo schema respiratorio che abitualmente si impiega può essere di tipo orale o nasale. Il più corretto a riposo prevede l’impiego della via nasale. La presenza di uno schema respiratorio orale può avere riflessi significativi anche sull’ insorgenza non solo della Tosse, ma anche sulla maggior tendenza ad ammalarsi delle vie respiratorie. Infatti, in presenza di uno schema di Respirazione Orale Primaria una considerevole quota di aria inspirata salta il fisiologico filtro costituito dall'epitelio nasale ciliato e investe, non preriscaldata e umidificata nelle fosse nasali e nei seni paranasali, la mucosa faringea. Oltre a favorire l’irritazione di quest’ultima con meccanismo fisico, la mancata filtrazione nasale favorisce l’introduzione di agenti patogeni e allergeni di vario tipo, anche perché il transito orale aggira il filtro costituito dalle difese presenti nelle mucose rinosinusali. In questi casi il paziente durante il giorno sta abitualmente con la bocca semiaperta (anche di poco) , e di notte tende più facilmente a russare, e più facilmente ricade in patologie respiratorie
La malocclusione dentale e la malposizione mandibolare sono spesso alla base dell’instaurarsi di uno schema respiratorio orale. Lo schema respiratorio non costituisce una caratteristica fissa di un soggetto, ma può variare anche spontaneamente nell’arco della giornata e delle sue condizioni psicofisiche, e, sopratutto, costituisce un parametro fisiopatologico modificabile con adeguato trattamento.
Il ripristino di uno schema respiratorio nasale, ottenibile con l’applicazione di dispositivi endoorali di tipo ortodontico, comporta una ricaduta respiratoria positiva a vari livelli, compresa la bronchite cronica e ricorrente. Inoltre la profilassi attuata con il ripristino delle difese respiratorie che le vie aeree nasali assicurano non può che riverberare positivamente sulla salute respiratoria generale.
Il mio sospetto si rafforza per il fatto cha la bambina "ha poi avuto otiti frequenti". Quando una patologia si presenta come "ricorrente", come nel caso dell'Otite Media Acuta Ricorrente (OMAR), spesso c’è qualcosa nel terreno, cioè nel distretto anatomico in cui la patologia ricorre ad attirare l’agente eziologico, che invece è innocuo per gli altri componenti della famiglia e addirittura, se monolaterale, spesso anche per l’altro l’orecchio.
In questi casi è spesso in gioco una disfunzione tubarica, cioè un cattivo funzionamento di quel tubicino (tuba o Tromba di Eustachio) che porta aria all’orecchio medio e ne drena le secrezioni. La tuba passa a pochi millimetri dall'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), e per attivarla quando andiamo in montagna o in aereo, muoviamo la bocca o deglutiamo. Chi ha problemi di occlusione dentaria può (sottolineo PUO') a volte presentare un conflitto tra il condilo mandibolare e la tuba che interferisce con il suo corretto funzionamento, e sostiene, a cascata, le problematiche che dalla disfunzione tubarica dipendono, e che vanno da un po’ di cerume in più (sintomo spesso incompreso) all’OMAR.
Altre volte il condilo mandibolare è in rapporto traumatico con il Condotto Uditivo Esterno, e l’irritazione che vi genera favorisce l’insorgenza delle Otiti Esterne
L’intercettazione ortodontica precoce del problema non è usuale, ma in casi come quello descritto potrebbe essere la soluzione da considerare.
Per tutto ciò le consiglierei di consultare anche un dentista esperto in problemi respiratori di bambini anche piccoli, cioè di età considerata (a mio parere erroneamente) inusuale per un approccio di tipo ortodontico.
Le suggerirei di dare un'occhiata, al mio sito internet alle pagine Patologie trattate-Patologie respiratorie - Otite , nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Eventualmente mi faccia sapere.
Cordiali saluti ed auguri.

Dia anche un'occhiata, su questo stesso sito, agli articoli qui sotto linkati. Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/961-otite-ricorrente-colpa-dei-denti.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/983-problemi-di-naso-chiuso-a-volte-la-causa-sta-in-bocca.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 541XXX

Gentilissimo Dott. Bernkopf,

La ringrazio per la risposta molto attenta e dettagliata, apre degli scenari che non avevo sinceramente mai considerato. Sto leggendo anche il libro "Il giusto respiro" del Dott. Di Chiara.
Ho cercato in questi giorni di osservare mia figlia e non mi sembra respiri con la bocca anche se la bocca è spesso aperta non solo quando dorme (quindi potrebbe essere che alterni respirazione da naso e da bocca). Vorrei in ogni caso approfondire. Ha qualche specialista che si occupa di questo da consigliarmi in zona Como - Milano?
Grazie ancora,

Alessandra

[#3]  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Quando in un bambino "la bocca è spesso aperta non solo quando dorme" non è detto "che alterni respirazione da naso e da bocca": il flusso inspiratorio sceglie la via con minori resistenze, e quindi, scegliendo la bocca abitualmente aperta, esclude il naso, come avrà letto nell'articolo che le ho inkato nella mia precedente risposta.
Purtroppo non sono molti i dentisti che trattabo bambini di 3 anni , ma personalmente credo che le problematiche respiratorie dovrebbero modificare drasticamente, anticipandole, le abituali tempistiche di approccio intercettivo ortodontico: se necessario si può scendere anche sotto i 3 anni.
Nel mio sito internet, alla pagina "casi significativi" trova alcuni casi esemplari così trattati.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com