tosse secca persistente dopo antibiotico e cortisone: cosa può essere?
Buonasera Dottore, ho tosse secca da un paio di settimane, ho consultato il mio medico di famiglia e mi ha prescritto Giason per 6 gg piu deltacortene sempre per 6 gg, e in piu una bustina di Fluimucil al giorno.
Ho terminato la terapia, ma la tosse, anche se non è forte, persiste, nel senso che tossisco ma non riesco ad espettorare in quanto la sento molto chiusa e pesante.
Il mio medico al momento non è in città per motivi lavorativi e non potendolo contattare ho pensato di chiedere un consulto qui.
Quale potrebbe essere il motivo per il quale nonostante l assunzione di antibiotico e cortisone la situazione non è cambiata?
Potrebbe essere qualcosa di più grave?
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Ho terminato la terapia, ma la tosse, anche se non è forte, persiste, nel senso che tossisco ma non riesco ad espettorare in quanto la sento molto chiusa e pesante.
Il mio medico al momento non è in città per motivi lavorativi e non potendolo contattare ho pensato di chiedere un consulto qui.
Quale potrebbe essere il motivo per il quale nonostante l assunzione di antibiotico e cortisone la situazione non è cambiata?
Potrebbe essere qualcosa di più grave?
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
La persistenza della tosse secca dopo una terapia antibiotica e cortisone può indicare diverse cause. L’antibiotico (Giason) è indicato per infezioni batteriche, mentre il cortisone (Deltacortene) riduce l’infiammazione delle vie aeree. Se la tosse non migliora, le possibilità includono:
- Infezione virale non responsiva all’antibiotico i virus non rispondono agli antibiotici; la tosse può durare 2 3 settimane.
- Bronchite cronica o asma infiammazione persistente delle bronchi, spesso con sensazione di oppressione e difficoltà a espettorare.
- Reflusso gastroesofageo acidità che irrita le vie aeree, causando tosse secca.
- Effetto residuo del cortisone la tosse può prolungarsi dopo l’interruzione del farmaco.
- Condizioni più gravi polmonite interstiziale, fibrosi polmonare, o tumore polmonare, se la tosse è persistente, accompagnata da perdita di peso, febbre o dispnea.
Per chiarire la causa, è consigliabile:
- Effettuare una radiografia toracica per escludere polmonite o altre anomalie.
- Valutare la funzione polmonare (spirometria) per escludere asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva.
- Considerare un esame endoscopico o una broncoscopia se sospetta un tumore o una lesione.
- Monitorare i sintomi: febbre, perdita di peso, dispnea o cambiamento della tosse.
Se la tosse persiste oltre 3 settimane o si sviluppano nuovi sintomi, è fondamentale consultare un pneumologo o recarsi al pronto soccorso per una valutazione più approfondita.
- Infezione virale non responsiva all’antibiotico i virus non rispondono agli antibiotici; la tosse può durare 2 3 settimane.
- Bronchite cronica o asma infiammazione persistente delle bronchi, spesso con sensazione di oppressione e difficoltà a espettorare.
- Reflusso gastroesofageo acidità che irrita le vie aeree, causando tosse secca.
- Effetto residuo del cortisone la tosse può prolungarsi dopo l’interruzione del farmaco.
- Condizioni più gravi polmonite interstiziale, fibrosi polmonare, o tumore polmonare, se la tosse è persistente, accompagnata da perdita di peso, febbre o dispnea.
Per chiarire la causa, è consigliabile:
- Effettuare una radiografia toracica per escludere polmonite o altre anomalie.
- Valutare la funzione polmonare (spirometria) per escludere asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva.
- Considerare un esame endoscopico o una broncoscopia se sospetta un tumore o una lesione.
- Monitorare i sintomi: febbre, perdita di peso, dispnea o cambiamento della tosse.
Se la tosse persiste oltre 3 settimane o si sviluppano nuovi sintomi, è fondamentale consultare un pneumologo o recarsi al pronto soccorso per una valutazione più approfondita.
Dr. Ludovico Giorgio Tallarico
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 13/03/2026.
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