Utente 432XXX
Gentili Signori,
Da circa un mese mio padre, grande fumatore (ca 40 sigarette/die) è in cura per quella che prima si pensava fosse una broncopolmonite, che al momento del ricovero in codice Rosso il gg 15/02 lo aveva portato ad avere la SPO al 30%.

E' stato ricoverato circa 20 giorni c/o l'Ospedale San Jacopo di Pistoia, dove è stato sottoposto ad una TAC con MDC che ha rilevato una lesione DISCARIOCINETICA ILO-PERILARE DX con Ripetizioni ossee.

Purtroppo a mio padre non hanno potuto eseguire la Broncoscopia per via delle sue precarie condizioni cliniche, quindi non sappiamo il grado a cui si trova il suo Tumore, anche se presumo che sia ad uno stadio avanzato, visto che l'Oncologo di Pistoia ha parlato di Metastasi Ossee.

In Famiglia poi, abbiamo familiarità per quanto riguarda il Tumore al Polmone: Nel 1968 morì il mio Nonno Paterno e nel 2011 morì mio zio.

Segnalo inoltre che nel 2015, durante un controllo di Routine fatto perchè lui è un Pzt Trapiantato di Rene e Pancreas nel Luglio 2000 fu trovato nei polmoni quello che al tempo fu definito come un addensamento Polmonare.
Mio Padre al tempo fece tutti i controlli come TAC, Broncoscopia e un altro esame simile ad una TAC con MDC Radioattivo (non ricordo specificatamente il nome dell'esame) che non evidenziarono la presenza di neoplasie.

Al momento mio padre non presenta nessun sintomo come Tosse, che è sparita da quando, per forza di cose, ha dovuto smettere di fumare.

Quanto è grave la situazione?
Appena ho la possibilità invierò il referto della TAC ultima fatta all'Ospedale di Pistoia.

Cordiali Saluti
Niccolò Masiani

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Lo Iacono

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Carissimo, è fondamentale ottenere una diagnosi di natura appena le condizioni lo consentiranno in quanto siamo di fronte ad una malattia già in fase avanzata. Va eseguita una PET per completare la stadiazione e sicuramente valutato il profilo mutazionale per decidere la migliore strategia terapeutica. Da valutare anche un possibile consulto radioterapico in base alla localizzazione delle lesioni ossee.
Dr. Giorgio Lo Iacono
Specialista in Chirurgia Toracica
IEO - Istituto Europeo di Oncologia, Milano - www.ieo.it

[#2] dopo  
Utente 432XXX

Grazie Dott. Lo Iacono per la sua replica.
Purtroppo in questi ultimi giorni le condizioni di mio padre sono drasticamente peggiorate nella notte tra Venerdì e Sabato, quando, dopo essere stato portato dalla RSA dove è ricoverato all'ufficio Invalidità Territoriale della Provincia di Pistoia, è stato sottoposto ad un viaggio stressante (la Residenza Sanitaria si trova in montagna) per il suo fisico già debilitato dalla malattia.
E in più nella notte aveva avuto una crisi emetica e si era anche tolto il catetere vescicale autonomamente, provocandosi un sanguinamento al pene e di conseguenza una infezione urinaria.

Nella notte tra Venerdì e Sabato c'è stato un ulteriore peggioramento, con mio padre che per tutta la giornata di Sabato è stato in uno stato di precoma, con pressione a 65/40, senza mai urinare.
Adesso sembra essersi leggermente ripreso, ieri era più cosciente e ha mangiato qualcosa, ma gli esami che lei ha consigliato temo che non potrà mai farli.

Grazie ancora per il suo interessamento.