Utente 130XXX
Gentili Dottori, grazie per l'aiuto che fornite. PREMETTO: che sono un ragazzo di 24 anni della pv di AP; da 10 anni soffre di ansia, attacchi di panico depressione che mi comportano e mi hanno comportato gravissimi disagi, anche perchè mi procurano continue e potenti vampate di calore seguite immediatamente da iperidrosi eritrosi, avvolte tremori e scatti incondizionati degli arti.
Tutto questo si manifesta spesso anche senza motivo.
Gli psichiatri psicoterapeuti che si sono susseguiti nel tempo mi hanno prescitto benzodiazepine. A Maggio 2009, di sabato sera dopo quasi 1 anno che assumevo benzodiazepine e guidavo senza problemi, mentre ero alla guida le fdo mi hanno portato in ospedale per le analisi del sangue e dopo 2 giorni mi hanno ritirato la patente per 6 mesi e -20 punti per positività alle benzodiazepine (solo ed esclusivamente a queste, inquanto non bevo alcolici, non sono fumatore e non mi drogo neanche di droghe leggere) E' stato per me un enorme trauma; ho perso il misero lavoro precario che con tanta fatica ero riuscito ad ottenere, ho dovuto vendere la moto per mantenermi, e sono caduto in una depressione ancora piu' profonda passando tantissime giornate in casa. l'ultimo psichiatra che mi seguiva, vedendomi in quello stato mi ha dato, ancora piu' medicine: E pensare che fino a pochi giorni prima dal ritiro della patente ero contento perchè era passato un anno da quando avevo iniziato a prendere le medicine e pensavo che lo psichiatra mi dicesse di provare a smettere di prenderle prima o poi per vedere come reagiva il mio corpo. Immediatamente dopo il ritiro della patente mi sono fatto difendere da un avvocato che ha fatto ricorsi dove mostrava una valanga di ricette mediche dove mi erano state prescritte benzodiazepine ed altri farmaci, mmpi-2, dichiarazione scritta dello psichitra che mi seguiva da svariati mesi, (tra l'altro primario del reparto psichiatrico) con scritto che benzodiazepine e altri farmaci che mi prescrive non mi creano assolutamente nessun problema quando guido. Di recente, dopo ben 5 mesi di attesa, il ricorso non è accettato, è contraddittorio e non spiegano nulla sul perchè di tale provvedimento. Da mesi chiedo ad avvocati, dottori vari, asl, iss, ecc, se è normale quello che mi è successo e mi hanno risposto tutti che la legge è poco chiara. Inoltre tutti i psichiatri psicoterapeuti e neurologi che mi hanno aiutato non mi hanno detto o ancor meglio fatto firmare nulla che riguardasse la legge poco chiara a proposito di guida mentre si assumono benzodiazepine. VI CHIEDO:1 cosa ne pensate di questa storia? 2 i dottori non sono autirizzati a informare per iscritto o almeno verbalmente sul fatto che la legge sulla guida sotto benzodiazepine non è chiara e si rischia di perdere la patente? 3 cosa mi consigliate di fare? GRAZIE

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Le benzodiazepine sono incluse in una lista di sostanze non compatibili con la guida sicura, da qui il provvedimento. Una persona che le assuma con regolarità secondo le dosi prescritte può anche essere normalissima, perché è assuefatta. Questo aspetto andrebbe argomentato in sede legale, non so se è stato fatto. Altrimenti il solo fatto che sia una prescrizione può non smuovere la legge, perché comunque è una prescrizione di una sostanza di per sé considerata "non ammessa". Il ruolo terapeutico delle bdz, a meno di eccezioni, non c'è. Dopo le prime settimane andrebbero sospese, oppure dopo con gradualità.
In questo caso ovviamente poi le urine vengono negative e uno dimostra di averle comunque sospese anche se "in ritardo".
Il problema è che la legge prevede che il guidatore sia al corrente della legge, quindi il punto secondo me è:
- programmare il disimpegno da una cura che non ha indicazione dopo un anno dal suo inizio (dico limitatamente alle bdz) sotto guida medica e documentando la negativizzazione delle urine;
- argomentare legalmente che l'assuefazione a dose costante di per sé non comporta anche da subito un rischio uguale a quello dell'esposizione saltuaria a dose non precisata, e che se una persona riduce le dosi sicuramente le eventuali alterazioni recedono rapidamente.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 130XXX

Gentile Dr. Pacini lei ed altri suoi colleghi che spero risponderanno potreste scrivere in modo piu' elementare e rispondere a tutte le domande che ho fatto?
grazie

[#3]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
il collega Pacini le ha risposto in modo chiaro ed esaustivo, al punto che non ho ritenuto di commentare ulteriormente. I termini medici sono precisi, non si possono usare parole più semplici. Tra l'altro penso che quanto ha scritto il collega possa essere utile anche al suo avvocato se glielo fa leggere.
Per quanto riguarda le sue domande, alla 1) non rispondiamo perché non è una chat di pettegolezzi; alla 3) il collega ha risposto dicendo di smettere gradualmente le benzodiazepine, che prese così a lungo NON sono una cura: dopo 2-3 settimane vanno sospese, come c'è scritto anche sul foglietto illustrativo (bugiardino).
Per quanto riguarda la domanda numero 2) no, non c'è nessun obbligo dei medici in questo senso. L'unico obbligo morale e legale è quello di prescrivere al paziente la dose minima efficace di farmaci per stare bene.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#4]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
perdoni la mia ignoranza in materia, ma non capisco perchè le forze dell'ordine la abbiano portata in ospedale e fatto fare un'analisi del sangue. In genere questo tipo di controlli viene fatto quando c'è stata una violazione del codice della strada o quando un test rapido (per alcol o per sostanze) sia risultato positivo. Tra l'altro, da quello che io ricordo ma potrei sbagliare, solo un magistrato può obbligarla a fare un prelievo ematico che in quanto tale lede l'integrità psicofisica dell'individuo (la puntura lede l'integrità perchè fa un buco), e il magistrato interviene solo in determinati casi e non di routine. E' sicuro di averci raccontato tutto? Perdoni ancora la mia ignoranza.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#5] dopo  
Utente 130XXX

DOMANDE PER SCAPPELLATO ED ALTRI MEDICI: 1 Anche se fosse come dice lei che un dottore non è tenuto ad informare un paziente che i farmaci che gli ha dato non gli permetteranno di guidare per un pò di tempo inquanto ritenuti dalla legge proibiti durante la guida, non trova assurdo che nessuno informi il paziente di questo? 2 Non sarebbe meglio se qualcuno rilasciasse al paziente ALMENO un documento informativo che lo informi di questa legge? 3 Nel caso di farmaci come le benzodiazepine, che secondo svariati giornali, tipo l'Espresso di alcuni mesi fa, vengono assunte dal 55% degli italiani (e la percentuale è in crescita) per moltissimi anni della loro vita, che sospendono l'assunzione per una settimana o poco più solo quando sono troppo assuefatti, non sarebbe meglio che, qualora vogliano guidare mentre sono sotto terapia, siano obbligati a presentarsi da qualcuno che li giudichi se sono idonei oppure no a guidare e che gli rilasci un qualche documento da fornire insieme alla patente?
4 Non le sembra assurdo che il paziente deve andarsi ad informare sulle molecole lecite e non lecite ogni volta che il dottore gli da un farmaco nuovo? 5 Se si dove ci si informa? 6 non trova vergognoso questo sistema? 7 credo che qualsiasi cosa si possa spiegare in modo piu' elementare pertanto spero che qualcuno mi faccia capire cosa intendeva Pacini dalla riga "- programmare il disimpegno da ecc ecc" in poi
8 le benzodiazepine sembrano essere gli unici farmaci che mi fanno stare un po' meglio e infatti gli stessi dottori che si sono succeduti nel curarmi in questi anni me le hanno sempre prescritte e non per 2-3 settimane ma per molto tempo, visto che altri farmaci che mi avevano dato non funzionavano oppure funzionavano poco; pertanto quindi cosa dovrei fare?

RISPOSTA PER MARTIADIS: ho raccontato tutte le cose importanti dell avvenimento.








[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il disimpegno significa che siccome le benzodiazepine non hanno un ruolo terapeutico fondamentale se assunte con regolarità, è possibile programmare una riduzione graduale fino alla sospensione delle stesse. Graduale e sotto guida medica perché si parte da una condizione di assuefazione, quindi non vanno sospese in maniera rapida o senza controllo. Su questo il suo medico la può facilmente consigliare.
Contrariamente a quanto lei pensa, il benessere indotto dalla cura non dipende dalle bendodiazepine se non nelle prime settimane di assunzione, dopo fa effetto l'altra parte della cura, e in teoria le benzodiazepine si sospendono.

Spero di essere stato elementare, ma non è che si possa evitare di usare parole precise quando si parla di argomenti precisi.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 130XXX

Pacini: credo che ho capito tutto cio' che intendeva.
1 Per quanto riguarda la sua frase "il benessere indotto dalla cura non dipende dalle bendodiazepine se non nelle prime settimane di assunzione, dopo fa effetto l'altra parte della cura, e in teoria le benzodiazepine si sospendono." rimango perplesso inquanto appena ingerisco benzodiazepine i miei problemi di ansia, panico, che si manifestano nel mio cervello, facendomi star male e si manifestano anche somaticamente rendendomi la vita proprio impossibile, tutti questi problemi diminuivano abbastanza e allo stesso modo sia se sono in cura da 1 settimana che da 2 mesi con le benzodiazepine.
2 Perchè' medici e pazienti spesso dicono che le benzodiazepine "in TEORIA si usano solo ogni tanto per un periodo massimo di 1 o 2 settimane", quando poi in realtà moltissime persone le usano per anni, sospendendole solo quando sono molto assuefatte per 1 settimana o poco più e tutto' cio è prescritto dal medico. Perchè si cita qusta TEORIA, quando poi la PRATICA è diversa?
Per gli altri medici: spero di ricevere qualche altro parere inquanto non sto bene.
vi auguro buon lavoro a tutti e complimenti per il sito

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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mi pare che si stia instaurando una polemica piuttosto sterile sul perche' si facciano determinati usi delle benzodiazepine piuttosto che altri.

Spesso accade che una prescrizione di benzodiazepine utilizzata per ridurre velocemente un sintomo invalidante fa credere al paziente che quella e' la soluzione ideale, perche' la fatica di introdurre altre classi di farmaci fa ritenere al paziente di perdere tempo e denaro dietro uno psichiatra.

Infatti, la maggior parte dei pazienti, forse piu' del 55% che cita, non torna a controllo come indicato dallo psichiatra, di solito entro le prime 5 settimane e poi con controlli mensili ogni 5-8 settimane, rendendo il lavoro dello psichiatra pressoche' inutile.

Spesso, questa stessa percentuale di pazienti resta con una prescrizione di benzodiazepine che era solo introduttiva per un trattamento piu' efficace nel tempo.

Spessissimo i pazienti psichiatrici tendono a fare il faidate, combinando casini enormi con i farmaci.
Soprattutto, il benessere ricevuto dalle benzodiazepine porta a fare un aumento dei dosaggi in quanto si riduce l'efficacia dopo breve tempo.

Poi, si devono considerare anche i casi in cui, alcuni psichiatri ignorano questo fenomeno dovuto all'uso delle benzodiazepine e quindi ne perpetrano la prescrizione anche senza indicazione.
In questi casi, il paziente puo' decidere liberamente di cambiare psichiatra, negli altri e' necessario che ammetta che non ha fatto i controlli periodici e che ha preferito usare la "strada semplice" per la soluzione di un proprio problema, trovandosene poi invischiato maggiormente.
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[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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1. Questo in genere accade perché
a) la memoria del primo periodo di assunzione con l'effetto rapido specialmente rimane fissata nel cervello, cosicché la persona automaticamente continua ad assumerle, contrariamente a quanto fa con gli altri farmaci, che pur efficacissimi non collega all'effetto temporalmente, e prova a sospendere perché non gradisce prenderli. Si crea un legame che va oltre l'effettiva utilità.
b) si crea un andamento microastinenziale, specie al mattino, per cui lontano dall'ultima dose inizia a svilupparsi uno stato astinenziale, che prontamente recede con la dose successiva. Il paziente confonde questo con il disturbo di base, o in generale con l'ansia spontanea, cosicché è vero che prendendo la bdz l'ansia che sta salendo ritorna giù.

2. La pratica è quantomai varia.
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[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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un chiarimento. Lei era alla guida e l'hanno portata in ospedale addirittura per sottoporla seduta stante ad analisi. Perché ? Cos'era successo ?
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 130XXX

Pacini: niente di particolare; perchè mi fa questa domanda?

[#12]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Scusi per cortesia, puo' rivolgere i propri scritti precedendo il nome di ogni collega dal titolo Dottore?

Sa, non e' che sono suoi compagni di scuola

Grazie.
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[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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le faccio questa domanda perché non mi risulta che i controlli stradali siano eseguiti portando le persone all'ospedale vicino per fare le analisi, quindi non si capisce bene il contesto del fatto che ha portato a questi accertamenti.
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente 130XXX

Salve a tutti.

per Pacini: Non credo di sapere il motivo.
per tutti gli altri: potete continuare ad aiutarmi, rispondendo alle domande che ho posto?

[#15]  
Dr. Matteo Pacini

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Le avranno rilasciato un verbale di contestazione. Comunque, se non ritiene di riferirlo, pazienza. La questione rimane in parte non chiarita.
Dr.Matteo Pacini
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[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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Le avranno rilasciato un verbale di contestazione. Comunque, se non ritiene di riferirlo, pazienza. La questione rimane in parte non chiarita.
Dr.Matteo Pacini
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[#17] dopo  
Utente 130XXX

Salve a tutti.

per Pacini: si, mi sono stati dati diversi documenti dove riassumendo c'e' scritto che avevano sospetti che fossi in grado di guidare.



[#18]  
Dr. Matteo Pacini

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Da cosa nascevano questi sospetti ?
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[#19] dopo  
Utente 130XXX

Salve a tutti.

per Pacini: non lo so