Titolo: Autolesionismo, farmaci e pensieri disturbanti: aiuto
Salve, l'altro giorno sono stata al ps per una ferita da taglio al polso che non si chiudeva.
Ho avuto successiva visita psichiatrica in cui mi sono stati aumentati i farmaci e io da un lato so che razionalmente dovrei prenderli ma dall'altro non credo di averne bisogno e non voglio dipendere da farmaci... inoltre adesso mi stanno tornando gli impulsi e i pensieri autolesivi e vorrei farlo di nuovo sebbene in un altro punto.
Mi dispiace per la mia famiglia perché mai avrei voluto venisse fuori questa cosa o metterli in questa situazione ma adesso non so cosa fare.
So che dovrei prendere i farmaci almeno per tranquillizzare i miei familiari e mi sento in colpa anche solo per stare avendo questi pensieri ma non riesco a farne a meno.
Mi stanno tornando anche i pensieri strani che avevo prima di salire da 1mg a 2mg di risperdal (adesso dovrei essere a 4mh) come quelli di non sapere cosa sia reale o meno, la diffidenza, la confusione e l'ansia acuta.
Non so cosa fare... Come far fronte ai pensieri autolesivi e all'autosabotaggio??
Ho avuto successiva visita psichiatrica in cui mi sono stati aumentati i farmaci e io da un lato so che razionalmente dovrei prenderli ma dall'altro non credo di averne bisogno e non voglio dipendere da farmaci... inoltre adesso mi stanno tornando gli impulsi e i pensieri autolesivi e vorrei farlo di nuovo sebbene in un altro punto.
Mi dispiace per la mia famiglia perché mai avrei voluto venisse fuori questa cosa o metterli in questa situazione ma adesso non so cosa fare.
So che dovrei prendere i farmaci almeno per tranquillizzare i miei familiari e mi sento in colpa anche solo per stare avendo questi pensieri ma non riesco a farne a meno.
Mi stanno tornando anche i pensieri strani che avevo prima di salire da 1mg a 2mg di risperdal (adesso dovrei essere a 4mh) come quelli di non sapere cosa sia reale o meno, la diffidenza, la confusione e l'ansia acuta.
Non so cosa fare... Come far fronte ai pensieri autolesivi e all'autosabotaggio??
Siamo passati dal consulto sulla richiesta di patente in cui sosteneva di non avere patologie psichiatriche alla concretizzazione attuale ove é evidente che, invece, ha bisogno di una terapia continuativa.
Ora per far fronte ai suoi sintomi deve seguire le terapie come sono state indicate dal suo curante, senza pensare per forza che non debba curarsi per questi sintomi gravi che riporta
Ora per far fronte ai suoi sintomi deve seguire le terapie come sono state indicate dal suo curante, senza pensare per forza che non debba curarsi per questi sintomi gravi che riporta
https://wa.me/390698234174
https://t.me/FSRuggiero_psichiatra
https://www.instagram.com/psychiatrist72/
Utente
Mi dispiace mi sento irrequieta, confusa, spaventata... e in colpa soprattutto. Irrequieta soprattutto quando sono da sola e la sera, in quei momenti i pensieri mi sopraffano... So che ho sbagliato ma non credo che aumentare i farmaci sia la soluzione. Allora ogni qual volta che sbaglierò mi verranno aumentati? Non ha tanto senso... Poi perché deve essere un disturbo? Non può essere che io sia così e basta?
Comunque per "non sapere cosa sia reale o meno" intendo che a volte mi sembra di star sognando o trovarmi in un mondo artificiale ma nient'altro. Non ho allucinazioni
Comunque per "non sapere cosa sia reale o meno" intendo che a volte mi sembra di star sognando o trovarmi in un mondo artificiale ma nient'altro. Non ho allucinazioni
Il problema resta l'inquadramento diagnostico corretto e la sua aderenza alla terapia che le viene indicata.
Se tenta di sottrarsi alle cure, anche negando che ha una patologia chiaramente evidente, il risultato sarà ciò che sta accadendo ed avverrà in modo più frequente se non prende la decisione di curarsi in modo serio.
Dopodichè si può anche intavolare un piano di riabilitazione che può prevedere la patente di guida o altre attività che le consentano di normalizzare tutta la sua situazione.
Se tenta di sottrarsi alle cure, anche negando che ha una patologia chiaramente evidente, il risultato sarà ciò che sta accadendo ed avverrà in modo più frequente se non prende la decisione di curarsi in modo serio.
Dopodichè si può anche intavolare un piano di riabilitazione che può prevedere la patente di guida o altre attività che le consentano di normalizzare tutta la sua situazione.
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Utente
Mi hanno detto che ho un disturbo della personalità. Ma dottore questi sintomi da dove vengono? È una psicosi?
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 1.4k visite dal 23/12/2025.
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