Depressione resistente e problema con i farmaci

Buongiorno, premesso che circa due anni fa mio padre, nato nel '60, ha avuto una forte psicosi causata dall'assunzione di cortisone.
La psicosi e l'asma di cui soffre gli hanno fatto avere una crisi respiratoria, intubandolo gli sono state trasmesse diverse infezioni, di cui una farmacoresistente e si è fatto un mese in coma farmacologico e un mese in terapia intensiva, dove gli hanno somministrato quietapina 200mg 3 volte al giorno e serenase.

Dopo la dimissione abbiamo gradualmente scalato la quietapina.
Inizialmente, una volta ridotto il farmaco ha avuto forte tristezza, crisi di pianto che poi si sono ridotte, passando ad una situazione di insoddisfazione, poca voglia di fare le cose e un susseguirsi di vari pensieri, soprattutto la mattina.
È stato trattato con samyr, senza miglioramenti particolari, con deniban che per solo circa 15 giorni l'ha fatto stare meglio e poi quest'estate ha provato la sertralina, dopo circa dieci giorni abbiamo dovuto sospenderla perché ha avuto un forte peggioramento, ansia e anche allucinazioni, questa esperienza ha peggiorato il suo umore.

Successivamente abbiamo provato l'endronax, ma anche quello, oltre a peggiorare l'umore, lo abbiamo dovuto sospendere perché gli provocava tachicardia.

Ad ottobre abbiamo provato con il citalopram gocce con aumento graduale, con l'avvicinarsi alle 10 gocce, la mattina si sono presentati forte ansia, necessità di alzarsi e muoversi, oltre ad un peggioramento dell'umore.

Abbiamo provato ad aspettare miglioramenti o che gli effetti avversi svanissero ma non è cambiato nulla e successivamente abbiamo aumentato il dosaggio fino a 14 gocce causando solo l' aumento dell'ansia e l'agitazione anche nel pomeriggio.

Insieme al citalopram prendeva 15 gocce di Xanax la mattina, successivamente, con l'aumento del citalopram ne prendeva altre 15 il pomeriggio.

Verso natale abbiamo provato il gabapentin 100 3 volte al giorno, per gestire l'ansia ma senza esiti particolari.

Con l'anno nuovo abbiamo aumentato il gabapentin a 300 3 volte il giorno e scalato lo Xanax e il citalopram (scalando il citalopram e diminuita notevolmente l'ansia e l'agitazione).

Dopo un periodo di wash ci è stato prescritto il deparox gocce e abbiamo richiesto l'inserimento il lista per un ricovero.

Arrivando a 10 gocce si è ripresentata la stessa problematica del citalopram, forte ansia, agitazione e irrequietezza.

Con la sertralina e l'endronax sospendevamo il deniban, con citalopram e deparox ha preferito lasciarlo.

Possiamo rimanere ottimisti e sperare che questa volta il decorso sia diverso oppure essendo sempre un ssri il risultato sarà lo stesso del citalopram?

Conviene chiedere un secondo parere, oltre a quello del nostro psichiatra?
Ci trasmette fiducia ma c'è sempre la paura che sia sfuggito qualcosa.

In base alla vostra esperienza cosa potete consigliare in generale?
Quale categoria di farmaci potrebbe essere la più adatta?

Grazie
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Mi scusi, ma con quale criterio, avendo avuto una psicosi che ha risposto alla quetiapina (torna) poi dopo è stato trattato con.... antidepressivi senza copertura antipsicotica ? Ora, capisco un tentativo, ma qui ce ne sono diversi, con lo stesso esito, ed è abbastanza evidente il perché, dato il pregresso di psicosi e l'assenza di una copertura antipsicotica.

Dr.Matteo Pacini
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Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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Buongiorno,
La ringrazio per il riscontro, quando dice (torna) si riferisce alla psicosi?
Perché pensa ciò? Il malumore era anche legato al fatto di essere quasi morto, che la vita fosse cambiata, alle piaghe da decubito ed altri problemi, il suo comportamento per più di un anno è stato ben diverso da quando era sotto psicosi.
Grazie
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
No, dico torna nel senso che "quadra".
Ha avuto una psicosi sotto cortisone, cosa che in genere non accade. Anziché ragionare se mai su fattori di suscettibilità al cortisone, si va a cercare spiegazioni (alla base della psicosi avuta) che non sono tali, ma sono narrazioni (sul tema della psicosi avuta).
Con una psicosi recente, il senso di usare antidepressivi in maniera ripetuta ad antipsicotico dismesso mi sfugge.

Il suo comportamento è stato diverso dalla psicosi, certo...ma è un po' come ridargli il cortisone, ci si aspetta che ci agiti, dopo di che se è proprio necessario si userebbe un antipsicotico in copertura.
Quindi d'accordo che dopo è stato depresso, ma c'è un precedente di psicosi da cui partire

Dr.Matteo Pacini
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Buongiorno,
Abbiamo fatto presente il suo consiglio al nostro psichiatra, secondo lui un antipsicotico potrebbe abbassare il tono dell'umore e inoltre fa presente che mio padre ha sempre mantenuto 25mg di quietapina la sera.
Ci ha prescritto gli esami del sangue per misurare i livelli di paroxetina, al fine di capire se assimila difficilmente il farmaco e quindi potrebbe bastare un dosaggio inferiore o se ha proprio un problema con i seratoninergici.
Inoltre valutava la possibilità di abbinare la lamotrigina Intramuscolo.
Appena eseguita la paroxitenemia fisseremo un incontro con uno psichiatra del san Raffaele per un secondo parere.
Grazie ancora per il tempo dedicato
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.4k 1k
Il mio non è e non era un consiglio, qui si fanno commenti, se usate questo spazio per trasferire delle proposte ai colleghi non va bene.

Che abbia un problema con i serotoninergici mi sembra spiegabile in base a quello che ha avuto.

Lamotrigina non vedo francamente cosa c'entri. Siete sicuri intramuscolo ?

Dr.Matteo Pacini
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