Afasia da stress
Buongiorno dottori.
Sono 2 mattine che mi capita una cosa strana, ieri mattina al risveglio non riuscivo a pensare a niente e mi e venuto un attacco di panico, questa mattina mentre pulivo casa stessa cosa ma mia moglie mi parlava ad io non riuscivo a rispondergli e nuovamente ho avuto un attacco di panico...arrivo da 7/8 mesi di forte stress per diversi eventi a forte impatto emotivo e da 1 mese assumo citalopram 20mg e 10 gocce di prazene 3 volte al giorno...cosa mi sta succedendo, sono molto preoccupato.
Sono 2 mattine che mi capita una cosa strana, ieri mattina al risveglio non riuscivo a pensare a niente e mi e venuto un attacco di panico, questa mattina mentre pulivo casa stessa cosa ma mia moglie mi parlava ad io non riuscivo a rispondergli e nuovamente ho avuto un attacco di panico...arrivo da 7/8 mesi di forte stress per diversi eventi a forte impatto emotivo e da 1 mese assumo citalopram 20mg e 10 gocce di prazene 3 volte al giorno...cosa mi sta succedendo, sono molto preoccupato.
Gentile utente,
i sintomi che descrive, ovvero il vuoto mentale e l'incapacità momentanea di rispondere, assomiglierebbero molto a un fenomeno dissociativo da ansia acuta, una sorta di "cortocircuito" difensivo che il cervello mette in atto quando il livello di stress accumulato nei mesi precedenti supera la soglia di tolleranza.
In pratica, il suo sistema nervoso, saturo per i 7-8 mesi di tensione e forse ancora in fase di assestamento con il Citalopram (un mese è il tempo minimo per l'efficacia piena), potrebbe reagire agli stimoli "staccando la spina" per qualche secondo, generando quel blocco che poi, spaventandola, innesca il panico vero e proprio.
Non starebbe impazzendo né perdendo le capacità cognitive, ma starebbe verosimilmente sperimentando un picco di ansia che si manifesta con il "blocco" piuttosto che con l'agitazione motoria.
Sarebbe fondamentale riportare questo specifico sintomo (il blocco della parola e del pensiero) al suo specialista, perché potrebbe indicare che la copertura ansiolitica attuale o il dosaggio dell'antidepressivo necessitino di un ritocco per evitare questi "blackout" emotivi.
Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto.
i sintomi che descrive, ovvero il vuoto mentale e l'incapacità momentanea di rispondere, assomiglierebbero molto a un fenomeno dissociativo da ansia acuta, una sorta di "cortocircuito" difensivo che il cervello mette in atto quando il livello di stress accumulato nei mesi precedenti supera la soglia di tolleranza.
In pratica, il suo sistema nervoso, saturo per i 7-8 mesi di tensione e forse ancora in fase di assestamento con il Citalopram (un mese è il tempo minimo per l'efficacia piena), potrebbe reagire agli stimoli "staccando la spina" per qualche secondo, generando quel blocco che poi, spaventandola, innesca il panico vero e proprio.
Non starebbe impazzendo né perdendo le capacità cognitive, ma starebbe verosimilmente sperimentando un picco di ansia che si manifesta con il "blocco" piuttosto che con l'agitazione motoria.
Sarebbe fondamentale riportare questo specifico sintomo (il blocco della parola e del pensiero) al suo specialista, perché potrebbe indicare che la copertura ansiolitica attuale o il dosaggio dell'antidepressivo necessitino di un ritocco per evitare questi "blackout" emotivi.
Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto.
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506
https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?
Utente
Volevo ringraziarla per la risposta, mi ha dato una grande tranquillità, mercoledì vedo il mio dottore e lo farò presente....grazie ancora.
Gentilissimo,
Sono lieto di esserle stato d'aiuto, rinnovo cari saluti restando a disposizione
Sono lieto di esserle stato d'aiuto, rinnovo cari saluti restando a disposizione
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
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Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 72 visite dal 07/02/2026.
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