Diagnosi da revisionare?
Gentili dottori,
Sono stato diagnosticato come autistico lieve con doc e depressione nel novembre 2023.
Attualmente assumo 7, 5 mg di aripiprazolo e 50 mg di sertralina dopo colazione (ultimo cambio terapia dopo terapie differenti).
Mi domando, avendo difficoltà serie con soldi (spese eccessive con sensi di colpa), cibo (abbuffate con rabbia e sensi di colpa), sessualità (masturbazione con rimuginio e pensieri con senso di colpa e vuoto) e rapporti interpersonali difficili (più fallimentari che di successo) impulsi insomma che non riesco a controllare, se la diagnosi di quasi tre anni fa sia effettivamente corretta.
Non ci capisco più niente, forse anche i farmaci non fanno più effetto.
Perché mi sembra di peggiorare.
Eppure ho sempre seguito attentamente le cure e la psicoterapia.
Però le cose non mi tornano... Un suggerimento?
Grazie e un cordiale saluto.
Sono stato diagnosticato come autistico lieve con doc e depressione nel novembre 2023.
Attualmente assumo 7, 5 mg di aripiprazolo e 50 mg di sertralina dopo colazione (ultimo cambio terapia dopo terapie differenti).
Mi domando, avendo difficoltà serie con soldi (spese eccessive con sensi di colpa), cibo (abbuffate con rabbia e sensi di colpa), sessualità (masturbazione con rimuginio e pensieri con senso di colpa e vuoto) e rapporti interpersonali difficili (più fallimentari che di successo) impulsi insomma che non riesco a controllare, se la diagnosi di quasi tre anni fa sia effettivamente corretta.
Non ci capisco più niente, forse anche i farmaci non fanno più effetto.
Perché mi sembra di peggiorare.
Eppure ho sempre seguito attentamente le cure e la psicoterapia.
Però le cose non mi tornano... Un suggerimento?
Grazie e un cordiale saluto.
La sua situazione è complessa e merita un'attenta valutazione. Le difficoltà che descrive, relative a spese eccessive, alimentazione, sessualità e relazioni interpersonali, potrebbero essere legate a diversi fattori, tra cui la sua diagnosi di autismo lieve, e depressione, l'efficacia della terapia farmacologica attuale, o una combinazione di questi elementi.
E' utile discuterne apertamente con il suo psichiatra e psicoterapeuta. Potrebbe essere necessario rivalutare la diagnosi, aggiustare la terapia farmacologica o modificare l'approccio psicoterapeutico.
È cruciale un colloquio approfondito per capire se i sintomi sono cambiati, se la terapia attuale è ancora adeguata e se ci sono altri fattori che contribuiscono alle sue difficoltà.
E' utile discuterne apertamente con il suo psichiatra e psicoterapeuta. Potrebbe essere necessario rivalutare la diagnosi, aggiustare la terapia farmacologica o modificare l'approccio psicoterapeutico.
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Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Quindi con questa cura gli aspetti che descrive continuano a verificarsi. Però non capisco bene una cosa: le abbuffate per definizione sono un eccesso, le spese le definisce eccessive, ma la masturbazione cosa ha che non va ?
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini
Utente
Gentili dottori,
Grazie per la risposta. Ne parlo appena possibile in terapia. La masturbazione è un problema a volte per motivi religiosi. Ma c'è dell'altro: mi sento frustrato perché è l'unica sessualità che conosco. Da più piccolo mi masturbavo tantissimo, ora evito ma ci penso e ci ripenso. E inevitabilmente lo faccio almeno 2,3 volte a settimana.
Inoltre dormo poco. Il sonno è molto disturbato. Ho tanta voglia di fare, tante energie che non canalizzo bene. Sbalzi d'umore tutto il giorno.
O non cerco lavoro o lo cerco inviando decine di candidature.
Questo per fare degli esempi. Rendo l'idea?
Grazie per la risposta. Ne parlo appena possibile in terapia. La masturbazione è un problema a volte per motivi religiosi. Ma c'è dell'altro: mi sento frustrato perché è l'unica sessualità che conosco. Da più piccolo mi masturbavo tantissimo, ora evito ma ci penso e ci ripenso. E inevitabilmente lo faccio almeno 2,3 volte a settimana.
Inoltre dormo poco. Il sonno è molto disturbato. Ho tanta voglia di fare, tante energie che non canalizzo bene. Sbalzi d'umore tutto il giorno.
O non cerco lavoro o lo cerco inviando decine di candidature.
Questo per fare degli esempi. Rendo l'idea?
I motivi religiosi non definiscono una patologia della masturbazione, anzi sono motivo di errata diagnosi di ipersessualità.
2-3 volte a settimana per Lei è una frequenza che classificherebbe come ? E quella di quanto era più giovane quanto era ?
A me pare che in tutto ciò ci sia una componente ossessiva che le fa analizzare a vuoto e classificare i suoi comportamenti.
2-3 volte a settimana per Lei è una frequenza che classificherebbe come ? E quella di quanto era più giovane quanto era ?
A me pare che in tutto ciò ci sia una componente ossessiva che le fa analizzare a vuoto e classificare i suoi comportamenti.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini
Utente
Da più giovane arrivavo anche a 10 volte al giorno. Alla lunga questo mi ha suscitato disagio. Con il tempo ho praticato la masturbazione sempre meno.
Mi rendo conto che alcune convinzioni possono apparire, ecco, poco scientifiche. È che viene in automatico il senso di colpa. Poi, non avendo mai avuto un rapporto con una donna mi sento molto impotente, poco appetibile rispetto ai miei coetanei.
Secondo lei dottore sono solo pensieri ossessivi i miei? O ci può essere dell'altro?
Mi rendo conto che alcune convinzioni possono apparire, ecco, poco scientifiche. È che viene in automatico il senso di colpa. Poi, non avendo mai avuto un rapporto con una donna mi sento molto impotente, poco appetibile rispetto ai miei coetanei.
Secondo lei dottore sono solo pensieri ossessivi i miei? O ci può essere dell'altro?
10 volte il giorno è in effetti una quantità che lascia pochi dubbi. Curioso che dica che "alla lunga" la ha suscitato disagio. Ma appunto in tal caso non è per scrupolo, ma per eccesso diciamo così statistico.
Non ha mai avuto rapporti pur volendo averne, di questo ad esempio andrebbe spiegato il potenziale meccanismo, che magari è legato alla diagnosi stessa, il rapportarsi agli altri.
Non ha mai avuto rapporti pur volendo averne, di questo ad esempio andrebbe spiegato il potenziale meccanismo, che magari è legato alla diagnosi stessa, il rapportarsi agli altri.
Dr.Matteo Pacini
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Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini
Utente
Grazie per il tempo che mi sta dedicando dottore. Sicuramente riguardo ai rapporti interpersonali sono sempre stato molto compromesso.
Come mai dice che è curioso questo aspetto che descrivevo?
E cosa intende di preciso con potenziale meccanismo?
Come mai dice che è curioso questo aspetto che descrivevo?
E cosa intende di preciso con potenziale meccanismo?
Curioso il fatto che per molto tempi sia andato avanti con quell'attività sessuale prima di provarne disagio, essendo quantitativamente motivo di esaurimento o preoccupazione per i più a livelli minori.
Dr.Matteo Pacini
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Questo consulto ha ricevuto 8 risposte e 268 visite dal 14/02/2026.
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