Seri dubbi sulla terapia proposta
A gennaio di quest'anno ho iniziato psicoterapia per questo disturbo d'ansia e d'accordo con la psicologa settimana scorsa ho deciso di sentire il parere anche di uno psichiatra per valutare la possibilità di prendere magari qualche "salvagente" al bisogno, così da poter reiniziare a fare cose che al momento mi risultano difficili a causa della paura di avere l'ansia fuori casa, come sforzarmi magari di fare un piccolo viaggio, di dormire fuori cercando di non assumere nulla salvo non sia obbligato a farlo (es.
Portare una benzodiazepina con sé per un viaggio di due giorni)
Io non ho mai preso nulla di tutto questo, oggi sono andato dallo psichiatra mi ha fatto la visita neurologica tutto ok, saturazione ok, pressione ok, unica cosa rilevata un po' di tremore alle mani (che io ho sempre avuto già anni fa molto probabilmente dovuto al fatto che fumo un pacchetto di sigarette al giorno come mi è stato detto da medici per altre visite fatte in passato non di carattere psicologico) la sua diagnosi è stata questa: stato ansioso con episodi di attacchi di panico e mi ha dato 0, 5 di Xanax tre volte al giorno e cipralex 7 gocce alle 11.
A me sinceramente sembra assurdo e vorrei sentire un altro parere, da gennaio ho iniziato un nuovo lavoro seppur con molta difficoltà riesco a stare otto ore in un posto cosa che già mesi fa mi sembrava impossibile, perché dovrei prendere subito tutto questa roba che tra l'altro può dare anche dipendenza e disfunzioni sessuali?
Tra l'altro è un mese e mezzo che ho iniziato la psicoterapia quindi io direi anche di vedere se questa strada prosegue bene e risulta risolutiva...
Poi una cosa che mi ha fatto molto dubitare del medico è che inizialmente mi ha chiesto se io bevessi e fumassi e ho risposto si fumo e il weekend bevo qualche cocktail con gli amici, dopo quando mi ha dato la terapia non ha detto A sul fatto di non assumere alcolici che io so benissimo danno molti problemi e non vanno assunti con questi farmaci.
Volevo chiedervi che dite?
È giusto che senta un altro parere di un altro collega?
E volevo togliermi due curiosità che vi pongo: potrebbe andare bene provare solo con la psicoterapia e magari cercare di espormi alle cose che sto evitando come viaggi gite fuori ecc, portando una benzodiazepina come paracadute solo al bisogno?
Inoltre altra mia curiosità personale: esistono farmaci che curano l'ansia o che siano semplicemente ansiolitici oltre gli ssri ma che non danno effetti collaterali e dipendenza come le benzodiazepine?
Grazie mille in anticipo per le risposte.
"perché dovrei prendere subito tutto questa roba che tra l'altro può dare anche dipendenza e disfunzioni sessuali" Per curare il disturbo diagnosticato se ritiene di farlo. Dare dipendenza in che senso ? Pare che le abbia sganciato una bomba sulla testa... le ha indicato cosa assumere per un periodo dopo cui la rivaluta, cosa c'entra preoccuparsi addirittura di dipendenza o cose del genere come fattore ostativo ?
Addirittura chiede a noi se deve sentire un altro collega... questa è una sua decisione.
La cosa strana nel suo racconto è il suo atteggiamento in risposta alla prescrizione del medico, di cui non fornisce alcuna spiegazione. Magari se spiega perché ha reagito così si capisce meglio quale sia il problema. Non le vanno bene i farmaci prescritti e ne vorrebbe "altri", ma mica con una logica, così, solo per dire che ne vorrebbe altri diversi, e come se fosse anomalo che il medico glieli abbia invece indicati, un ssri e una benzodiazepina.
Dr.Matteo Pacini
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Capisco il chiedersi se ci sono altri farmaci che non abbiano un certo effetto, ma a partire dal fatto che la cura di prima scelta è del tipo di quella indicata dallo specialista che ha visto, non a partire dal fatto che c'è qualcosa di strano nella prescrizione ricevuta.
Dr.Matteo Pacini
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La psicoterapia è in corso ma Lei si è rivolto al medico perché evidentemente le cose non andavano bene.
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Ho già definito il primo parere normale. Il secondo ha un'altra normalità. Ce ne poteva anche essere un terzo che le dava tre medicine da iniziare anziché due, e un quarto che le dava solo l'antidepressivo e non l'ansiolitico. Non l'avrebbero soddisfatta per niente e non credo ne avrebbe seguito uno, se così fosse stato.
Dr.Matteo Pacini
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